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Compost: il terriccio dall'umido

01 novembre 2010
compost

01 novembre 2010

Madre terra non spreca nulla, neanche gli scarti. La spazzatura può tornare a nuova vita, grazie agli impianti di compostaggio, che rigenerano gli scarti di cucina ottenendo terreno fertile.

Dai Comuni più impegno
Mentre la raccolta del secco (carta, plastica, vetro...) sta diventando una buona abitudine, differenziare l'umido è un compito ancora snobbato dai cittadini. Succede solo perché la monnezza puzza e gocciola? Il problema è alla radice, e cioè che i Comuni che la organizzano sono pochi. Non è tanto una questione di poca informazione o di distribuzione di sacchetti adatti alla raccolta dell'umido; bisogna che le amministrazioni si attivino per avviare la raccolta separata della frazione organica. Anche perché, se andiamo a guardare i dati dell'ultimo.

Rapporto sui rifiuti urbani scopriamo che l'umido rappresenta il 35% dei rifiuti, e che ogni abitante in un anno ne produce fino a 150 kg. Purtroppo la discarica è ancora il destino più comune dei rifiuti organici, ma non è la soluzione più efficace: l'umido è ricco di acqua e deve subire trattamenti speciali, costosi, altrimenti dà origine a gas e liquami difficili da smaltire. Per lo stesso motivo brucia con difficoltà in inceneritore.

Meno rifiuti in discarica
Il compostaggio, operazione che consente di trasformare l'umido in fertilizzante, tramite impianti specializzati, assicura un miglioramento dell'intero ciclo di gestione dei rifiuti.
Il compostaggio non serve solo a smaltire la frazione organica dei rifiuti, permette anche di ridurre l'impoverimento dei suoli e di ricorrere meno a sistemi di smaltimento poco sostenibili. In linea con la normativa che governa la politica dei rifiuti, infatti, la prospettiva è di ridurre progressivamente il quantitativo di scarti biodegradabili che finiscono ancora in discarica.

Utile e costa poco
Il compost è anche economico e permette di ridurre l'uso di fertilizzanti chimici. Perché la raccolta differenziata dell'organico possa essere destinata alla produzione di compost deve essere realizzata in modo ottimale. Se i rifiuti non vengono selezionati correttamente l'umido che arriva in stabilimento può contenere sostanze inquinanti, che rendono difficile il trattamento. Per questi motivi, va sfatata l'idea che l'umido sia la raccolta di tutto quello che avanza in cucina: per esempio, i vasetti di yogurt, la carta oleosa o le vaschette sono esclusi. I materiali che devono essere messi nel sacco dell'umido sono quasi solo di origine naturale. Il nostro contributo di cittadini in questa prima fase di selezione è importante.


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