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Cure odontoiatriche, accordo sulle tariffe agevolate. Non molto convenienti

11 marzo 2009

11 marzo 2009

E diventato operativo l’accordo che il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche ha stipulato con due associazioni di odontoiatri (Andi e Oci), per permettere a determinate categorie di persone di usufruire di alcune prestazioni a prezzi agevolati.

Che poi così agevolati non sono. E a beneficiarne sono in pochi.
Prestazioni e tariffe
L’accordo si rivolge a donne in gravidanza, cittadini con un reddito Isee inferiore a 8.000 euro o con Isee inferiore a 10.000 euro ed esenti per età o per patologie croniche o invalidanti o handicap gravi. Queste le prestazioni offerte e relative tariffe:
  • visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e insegnamento igiene orale (80 euro);
  • sigillatura dei solchi dei molari e premolari (25 euro);
  • estrazione di elemento dentario compromesso (60 euro);
  • protesi parziale in resina con ganci a filo (550 euro per arcata); - protesi totale in resina (800 euro per arcata).

Tariffe poco convenienti
L’accordo è su base volontaria e al momento hanno aderito oltre 1000 dentisti. A nostro avviso si tratta di un’operazione soprattutto di immagine, dato che è riservata a una fascia troppo stretta della popolazione e solo per alcune prestazioni. Aggiungiamo che le tariffe non appaiono poi così convenienti: 80 euro per la visita con ablazione del tartaro è una cifra che già alcuni di noi pagano normalmente dal proprio dentista. Per essere davvero incisivo e utile ai cittadini, il Ministero dovrebbe prevedere delle forme più efficaci di sostegno economico per la cura della salute dentale.

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