News

Edilizia a basso consumo

01 marzo 2010

01 marzo 2010

La classe energetica anche per gli edifici è legge e consentirà di avere case meno sprecone di energia. Ecco cosa sapere prima di acquistare, vendere o affittare un appartamento o una villetta.

Cos'è la classe energetica
È nata la classe energetica, come per gli elettrodomestici, solo che questa volta il cambiamento non riguarda frigoriferi o lavastoviglie, ma appartamenti e villette. In pratica, dopo una lunga attesa, esiste una carta d'identità dell'immobile, che lo classifica sotto il profilo dei consumi energetici. Il vantaggio, indubbio, è che d'ora in poi avremo maggiori elementi per scegliere una casa, da affittare o da acquistare, oppure avremo gli strumenti per valorizzarla prima di metterla in vendita.

La certificazione degli edifici è un'opportunità
Non sarà solo l'ambiente ad avvantaggiarsi di immobili riqualificati (i consumi energetici si riducono), perché anche il mercato immobiliare subirà una sferzata positiva: l'inizio di un meccanismo virtuoso di domanda e offerta di edifici sempre più efficienti. In futuro, quindi, nella ricerca di una casa dovremo considerare oltre all'estetica e alle finiture anche la tipologia di impianti, di serramenti, di materiali, il grado di isolamento.

Grazie a queste caratteristiche potremo conoscere preventivamente i consumi e le spese di gestione del nostro alloggio. I costruttori e le immobiliari si sono adeguati alle novità. In alcune regioni ci sono già edifici che espongono la targa energetica, che riporta la classe di efficienza dell'immobile

Le fasi chiave
Ecco i passaggi principali da conoscere per chi vuole acquistare, vendere o affittare casa.

La certificazione. Con l'introduzione del Dpr 59/09 entrano in vigore le disposizioni in materia di certificazione energetica per migliorare l'efficienza degli edifici.

L'attestato (ACE). L'attestato di certificazione energetica è un documento che sintetizza le informazioni relative al rendimento energetico dell'edificio. Utile all'atto della compravendita.

La classe energetica. Ce ne sono sette (dalla A, la migliore, alla G, la peggiore). La classe energetica più alta individua un edificio con consumi ridotti, un migliore comfort e minori emissioni di anidride carbonica.

Si gode degli sgravi fiscali
La legge Finanziaria, per il terzo anno consecutivo, ha riproposto le detrazioni del 55% sull'imposta lorda delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica. Queste detrazioni saranno in vigore fino alla fine del 2010, ma solo nei prossimi mesi sapremo se l'iniziativa sarà rinnovata. Gli incentivi sono previsti anche in caso di ricorso ad alcune fonti rinnovabili, come il solare termico o l'impianto geotermico. Quanto si riesce a detrarre? Nel caso di una villetta di due piani, per esempio, la sostituzione dei vecchi infissi e l'isolamento del tetto (ipotizziamo 18 mila euro di spesa, incluso il costo dell'attestato) permette di detrarre 1.980 euro l'anno per 5 anni. Senza dimenticare, però, che per la svalutazione della moneta l'importo detratto nel tempo non rimane realmente lo stesso.


Stampa Invia