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Farsi il compost in casa. Non con l'apparecchio Usa

14 ottobre 2010
compost

14 ottobre 2010

Abbiamo messo alla prova un apparecchio per farsi il compost in casa, e smaltire così la frazione umida dei propri rifiuti. Si chiama Naturemill composter Serie XE. È costoso e un po’ piccolo per una famiglia. E il cattivo odore si sente.

Una scatola ventilata per smaltire i rifiuti umidi
È un  apparecchio, di origine USA, per il compostaggio domestico dei rifiuti organici (http://www.composterdomestico.it). Incuriositi dalla pubblicità su riviste di apparecchiature elettroniche e di commercio on-line, lo abbiamo acquistato e messo alla prova.
L’apparecchio si compone di una semplice scatola di polistirolo di colore scuro, suddivisa in due parti: una superiore nella quale vengono messi i rifiuti freschi e il compost matura e una inferiore, nella quale il compost viene scaricato una volta pronto.
Il principio di funzionamento è molto semplice: l’apparecchio è alimentato alla rete elettrica essenzialmente perché riceve un minimo di ventilazione e perché il compost mentre matura viene rimescolato con una barra apposita.

Per buttare i rifiuti umidi, ma non tutti
• Vi si possono buttare normali scarti organici domestici come bucce di frutta e verdura e scarti di cibi, ma bisogna fare attenzione a non gettare parti resistenti come noccioli di pesche, gambi di fiori e foglie fibrose (come il mais) né troppi avanzi di carne, formaggi e materiale molto putrescibile.
• Per equilibrare la miscela, il composter ha in dotazione una piccola scorta di pellets di legno (come quelli delle stufe a pellets), che vanno aggiunti alla camera di compostaggio nel caso il materiale sia troppo ‘bagnato’.
• Per contrastare e correggere la formazione di eventuali cattivi odori, viene fornito anche un po’ di normale bicarbonato, da aggiungere all’occorrenza.

Il compost si forma, ma il cattivo odore si sente
Il compost si produce, ma dall’apparecchio fuoriesce un cattivo odore, simile a quello della fermentazione di batteri lattici, un po’ acido, un po’ dolciastro. Un difetto non trascurabile per chi lo usa in casa. Inoltre l’apparecchio sviluppa calore e ingombra. Sarebbe necessario quindi tenerlo su un balcone, riparato dalla pioggia e dal gelo. Ma non è tutto.
• La camera di maturazione è piccola e i tempi di maturazione del compost sono lunghi (circa 2 mesi). Un compostatore non è sufficiente a smaltire i rifiuti organici di una famiglia, neanche di due persone che hanno pochi scarti.
• È difficile che il prodotto di questo compostaggio possa essere utilizzato subito nei vasi di casa. I tempi di maturazione del compost sono abbastanza lunghi e se preleviamo il compost troppo presto, otteniamo un terriccio troppo ricco in sostanza organica, che risulta essere tossico per le nostre piante.

Un acquisto sconsigliabile
Complessivamente, non ne consigliamo l’acquisto: l’apparecchio costa 339 € (acquisto online, comprensivo di spese di spedizione), il processo è lento e non inodore e non è sufficiente a smaltire gli scarti organici, neanche di un single.


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