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Piani cottura a gas: serve più sicurezza

01 maggio 2010
piani cottura

01 maggio 2010

Cucinare bene non è solo una questione di abilità personale: contano anche i supporti tecnici.
Lo si può certamente fare meglio se in cucina si ha a disposizione un piano cottura che ci permette, per esempio, di regolare in maniera precisa la potenza della fiamma o di dorare una frittata in modo uniforme, grazie ad un'equilibrata distribuzione del calore.

Cuocere in sicurezza
Sono due i piani cottura bocciati nel test. Entrambi hanno griglie di supporto grandi, che si posizionano vicino alle manopole: può accadere, dunque, che spegnendo il gas si possa toccare la griglia. E scottarsi. Questi punti di contatto durante il test hanno raggiunto temperature da ustione. Temperature più alte rispetto a quelle considerate sicure: per quel genere di superfici il limite della norma che abbiamo preso come riferimento è 91°C.
Tuttavia i bocciati sono in regola con le direttive in vigore (che trattano in generale di sicurezza per gli elettrodomestici) perché i limiti fissati dalla legge sono molto meno stringenti. Ecco perché per il test abbiamo usato i parametri più severi della norma sulla sicurezza termica Iso 13732/1, che però non è vincolante per i produttori.
Su questo punto, istituzioni e aziende possono e devono fare di più.

Pulizia ad ostacoli
Il piano cottura è uno degli elettrodomestici che va pulito più spesso: è importante, dunque, che sia facile da gestire. Eppure i produttori non sembrano tenere conto di questo aspetto: per eliminare lo sporco dal piano cottura, dai fornelli e dalle griglie spesso bisogna compiere delle vere e proprie acrobazie.

Le marche del test

  1. BOSCH
  2. CANDY
  3. FRANKE
  4. HOOVER
  5. HOTPOINT ARISTON
  6. INDESIT
  7. MIELE
  8. REX ELECTROLUX
  9. SIEMENS
  10. SMEG
  11. WHIRLPOOL


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