News

Prestito ipotecario vitalizio

01 gennaio 2010
prestito

01 gennaio 2010

Se avete compiuto sessantacinque anni, siete proprietario di casa e avete bisogno di soldi per garantirvi una vecchiaia senza scossoni, banche e finanziarie vi mettono a disposizione il cosiddetto prestito ipotecario vitalizio. Come funziona?

Un prestito con interessi elevati
Il prestito ipotecario vitalizio può essere concesso solo a chi ha compiuto 65 anni. È garantito da un'ipoteca sulla casa di proprietà, non importa se è l'abitazione di residenza o la seconda casa. Dopo la morte dell'intestatario del finanziamento, l'eventuale coniuge può continuare a vivere nell'abitazione su cui pesa l'ipoteca senza pagare un euro. Solo quando anche quest'ultimo è deceduto, gli eredi sono chiamati a saldare il debito, in un unico pagamento che comprende il capitale, gli interessi e tutti gli altri costi. Da notare che gli interessi e alcune spese sono "capitalizzati" annualmente, cioè ogni anno si aggiungono alla cifra su cui si calcolano interessi e spese, fattore che rende particolarmente pesante il debito da restituire.

Meglio vendere la nuda proprietà
Il prestito ipotecario vitalizio è gravato da spese che di fatto lo rendono molto meno conveniente di quel che potrebbe sembrare a un primo impatto. Per proprietari di casa che hanno raggiunto un certa età, non hanno risorse economiche e hanno bisogno di denaro, un'alternativa valida è rappresentata dalla vendita della nuda proprietà, che però taglia fuori gli eredi da qualsiasi pretesa. In pratica si vende la proprietà dell'immobile, mantenendo però il diritto di abitarci (diritto di usufrutto) fino a che si campa. Alla morte del venditore, tutti i diritti relativi alla casa passano all'acquirente.


Stampa Invia