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Rifiuti: come differenziare il vetro e l'umido

01 febbraio 2013
raccolta umido

01 febbraio 2013

La frazione umida copre il 40% della raccolta differenziata in Italia ed è in costante crescita grazie a un nutrito numero di impianti di compostaggio. Il vetro, invece, può riprendere vita infinite volte, purché venga differenziato in maniera corretta. Scopri come smaltire i rifiuti con il nostro video.

È partita anche a Milano la raccolta differenziata dei rifiuti umidi, entro il 2014 la raccolta dovrebbe estendersi all’intero capoluogo. Per dare nuova vita al vetro, invece, è necessario adottare semplici accorgimenti. Primo tra tutti quello di sciacquarlo e non mischiarlo con altri materiali come ceramica, specchi, lampadine o cristallo.

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Un kit dedicato all’umido
Alle famiglie dell’area coinvolta è stato distribuito un pieghevole con le istruzioni per una corretta raccolta differenziata della frazione umida, una fornitura gratuita di sacchetti compostabili realizzati in Mater-Bi, grazie a un accordo tra il Comune e la società Novamont, e un cestello da 10 litri. Questo contenitore, grazie alla sua struttura aerata, consente di ridurre al minimo i disagi legati alla raccolta dell’umido (sostanzialmente i cattivi odori e la formazione di liquidi).
Alle famiglie sono stati consegnati anche i nuovi cassonetti condominiali di colore marrone da 120 litri. Gli scarti organici dovranno essere messi in un sacchetto compostabile da riporre nel cestello aerato, da depositare una volta pieno nell’apposito contenitore marrone condominiale. Per maggiori informazioni i cittadini milanesi possono consultare il sito dell’azienda municipalizzata locale: www.amsa.it.

Cosa mettere nel sacchetto compostabile
All’inizio ci vuole un minimo di attenzione, ma dopo poco tempo raccogliere correttamente gli scarti organici diventerà un’abitudine. Ecco cosa mettere nel contenitore dell’umido:
  • Scarti di frutta e verdura (comprese parti legnose, frutta secca e noccioli);
  • Scarti domestici di carne e pesce (anche lische, frammenti di osso, piume), gusci d'uovo;
  • Scarti di cucina, avanzi di cibo (sia crudi che cotti purché freddi) eliminando i liquidi in eccesso;
  • Riso, pane, biscotti, pasta e farinacei;
  • Alimenti avariati senza confezioni;
  • Fondi di caffè, filtri di tè, di camomilla e di altre bevande ad infusione;
  • Tovaglioli di carta usati o imbrattati con residui di alimenti;
  • Fazzoletti di carta usati;
  • Semi, fiori recisi, resti e foglie di piante d'appartamento.

Cosa evitare per non compromettere la raccolta
Alcuni scarti compromettono la raccolta dell'umido e non vanno mischiati all'organico:

  • Liquidi;
  • Contenitori di cibi (vasetti yogurt, buste mozzarella, confezioni affettati);
  • Carta per confezioni alimentari (carta oleata, plastificata o con alluminio);
  • Olio;
  • Mozziconi di sigaretta;
  • Polvere o altri materiali di pulizia per i pavimenti e per la casa;
  • Prodotti chimici;
  • Plastica non compostabile (non certificata ai sensi della norma UNI-EN 13432-2002).

Dare nuova vita al vetro
Per smaltire correttamente il vetro è opportuno adottare semplici accorgimenti. Non è necessario perdere tempo per lavare con acqua e sapone il vetro prima di metterlo nel contenitore della raccolta, né essere trascurati al punto di buttarlo pieno di passata. Il comportamento corretto è nel mezzo: una sciacquata veloce. Il vetro non deve essere mischiato con altri materiali come ceramica, specchi, lampadine o cristallo. Prima di gettare il vetro nella campana o nei bidoni condominiali, biosgna togliere qualsiasi materiale facilmente asportabile: tappi e ghiere di plastica. In questo modo contribuisci a diminuire i tempi e i costi delle operazioni di selezione, che rendono il vetro raccolto pronto al riciclo.