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Trapani: qualche incertezza

14 febbraio 2012
trapani

14 febbraio 2012

Abbiamo sottoposto alle nostre prove 60 trapani: 30 a filo con percussione e 30 a batteria, con e senza percussione. I modelli hanno mostrato un po' troppe incertezze. Ecco com'è andata.

Sicuri e resistenti all’usura, anche pratici da usare, sono troppo spesso poco propensi ai lavori pesanti. Nelle prove più impegnative di foratura su materiali come granito e cemento, ma anche sul metallo, i 60 trapani testati (30 a filo con percussione, 30 a batteria con e senza percussione) hanno mostrato un po’ troppe incertezze.

Cordless: più pratici, meno potenti
I trapani a batteria sono meno potenti di quelli a corrente, il che significa che se si deve forare una superficie dura (per esempio, il metallo) l’impresa non è agevole, mentre per i piccoli lavoretti (montare una mensola...) sono più pratici. L’assenza del filo permette di usarli anche all’aperto o comunque lontano dalla presa elettrica. Per i lavori più lunghi, però, meglio scegliere quelli con due batterie in modo da tenerne una già carica a disposizione e non dover aspettare la ricarica che può durare anche ore.

Marche del test

  1. Aeg
  2. Skil
  3. Bosch
  4. Metabo
  5. Black & Decker
  6. Makita
  7. Ryobi
  8. Hitachi

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