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Ue no ai pesticidi nei giardini pubblici

24 febbraio 2009

24 febbraio 2009

L'obiettivo e' quello dell'uso sostenibile dei pesticidi, in modo da ridurre al minimo il loro impatto sulla salute umana e sull'ambiente. Il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che impone il divieto (o l'uso ridotto al minimo) di impiegare prodotti fitosanitari in aree verdi pubbliche, come giardini, parchi gioco, campi sportivi, cortili scolastici e altre zone ricreative.

L'obiettivo è quello dell'uso sostenibile dei pesticidi, in modo da ridurre al minimo il loro impatto sulla salute umana e sull'ambiente. Il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che impone il divieto (o l'uso ridotto al minimo) di impiegare prodotti fitosanitari in aree verdi pubbliche, come giardini, parchi gioco, campi sportivi, cortili scolastici e altre zone ricreative. Restrizioni e divieti all'utilizzo di questo tipo di questo tipo di sostanze chimiche sono previsti anche per strade e linee ferroviarie nei pressi di laghi, fiumi e torrenti.

Al via solo dal 2011
L'intento dell'iniziativa europea è senz'altro lodevole, ma i tempi burocratici per la sua effettiva applicazione non sono brevi. Il provvedimento diventerà operativo, infatti, solo dopo due anni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea (mentre scriviamo non è ancora stato pubblicato): in pratica, quindi, bisognerà attendere il 2011. I singoli Stati comunitari, entro 5 anni dall'entrata in vigore della direttiva, hanno tempo 5 anni per definire precisi piani d'azione nazionali con la precisa finalità di diminuire il più possibile l'utilizzo dei pesticidi nell'ambiente.


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