Consigli

Pannolini lavabili: come usarli perché inquinino meno

20 luglio 2015

20 luglio 2015

Hai scelto di utilizzare i pannolini lavabili perché il tuo bambino soffre di allergia o perché li trovi comunque meno inquinanti? Purtroppo non è detto che il loro impatto sull'ambiente sia minore rispetto agli usa e getta. Molto dipende dal tuo comportamento: ecco tutti i consigli per rendere i pannolini lavabili davvero sostenibili.

Ogni bimbo, nei suoi primi tre anni di vita, cambia circa 6.000 pannolini, che si trasformano in una tonnellata di rifiuti non differenziabili, il 10% di tutti i rifiuti urbani (si presume necessitino di 500 anni per decomporsi). Se in termini di praticità, dunque, gli usa e getta sono imbattibili, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda l'impatto ambientale ed economico. Se vuoi risparmiare consulta la nostra banca dati e scopri qual è il pannolino più economico.

In generale, invece, è sicuramente vero che usare i pannolini lavabili porta ad una netta riduzione dei rifiuti (da quasi una tonnellata a pochi chilogrammi), ma anche qui non è detto che l’impatto globale sull’ambiente sia minore, a causa del consumo di acqua ed energia necessari per il lavaggio e l’asciugatura dei pannolini. È proprio il tuo comportamento ad avere un effetto estremamente elevato sull’impatto ambientale. I pannolini lavabili, infatti, sono composti sostanzialmente da tre parti: struttura esterna in stoffa (mutandina), parte assorbente in cotone removibile, eventuale velina usa e getta.

Come usarli al meglio

  • Procuratevi soltanto i pannolini che vi servono: ve ne serviranno 24 il primo anno (con 3 mutandine) e 12 – 15 dal secondo. Alcuni bambini potrebbero averne bisogno in un numero maggiore, ma se si possono lavare i pannolini sporchi a fine giornata (se è già previsto un bucato), potrebbero anche bastarne di meno.
  • I pannolini dovrebbero essere lavati sempre insieme al resto del bucato, a lavatrice ben piena, per evitare il più possibile che rendano necessari cicli di lavatrice extra.
  • La temperatura non deve superare i 30-40°C (solo se il bambino ha problemi specifici di infezioni o irritazioni è consigliabile lavarli a 90°C). Da evitare prelavaggio, candeggio, ammorbidenti, disinfettanti (possono “cerare” il panno rendendolo molto meno assorbente). 
  • La mutandina esterna non deve mai essere lavata oltre i 60°C, normalmente a 30°C va già bene: prima di lavarla, chiudete bene il velcro, per evitare che possa rovinare altri indumenti. Non è necessario lavarla a ogni cambio.
  • Osservate che l’acqua abbia agio: il risciacquo deve essere molto scrupoloso, perché il detersivo riduce l’assorbenza del pannolino e può essere irritante. Cercate quindi di usare la minor quantità di detersivo possibile: riduce la probabilità che restino residui. Solo se non si è certi della completa scomparsa del detersivo, si può aggiungere un ciclo di risciacquo.
  • Utilizzate un normale detersivo che non contenga cloro né sostanze sbiancanti. Se proprio volete sbiancare, potete usare percarbonato di sodio.
  • Fate asciugare i pannolini all’aria, in casa o fuori, evitando l’asciugatrice elettrica, che comporta un notevole consumo di energia.
  • Non è necessario stirare i pannolini lavabili. Solo se il bambino soffre di infezioni specifiche è consigliabile stirarli a vapore per sterilizzarli.
  • L’impatto globale dei pannolini lavabili sull’ambiente cala drasticamente se vengono utilizzati per più di un bambino: fate una piccola ricerca tra conoscenti per procurarveli usati e tenete via i vostri, una volta che il bambino è cresciuto, per un fratellino o per un’altra famiglia.

Altri consigli d’uso: prima e dopo

  • In generale il consiglio è di non utilizzare questi prodotti prima dei tre mesi sia per una questione di vestibilità, sia perché il primo periodo di vita è già particolarmente pesante per le neomamme e quindi è meglio eliminare il carico aggiuntivo dovuto al cambio da lavare.
  • Prima di usarli per la prima volta, è consigliabile lavare l’inserto assorbente di cotone, che si inserisce all’interno della mutandina, in acqua a 60°C, senza detersivo, senza candeggina né ammorbidente per quattro - cinque volte. Il panno così si restringe e diventa più assorbente. Ricordate di togliere le etichette con le istruzioni per il lavaggio. La mutandina esterna non ha bisogno di essere prelavata.
  • Dopo l’uso, la velina più interna (facoltativa) va buttata nel water, se sporca di feci; in caso contrario può essere lavata in lavatrice o sotto l’acqua del rubinetto. La mutandina va solo risciacquata e lasciata asciugare all’aria (l’asciugatrice potrebbe ridurne la durata): si mette in lavatrice quando è macchiata o sporca di feci e, comunque, dopo 3/4 utilizzi. 
  • L’interno assorbente di cotone, in attesa del lavaggio, deve essere pulito dall’eventuale presenza di feci e riposto all’interno di un piccolo bidone con coperchio, senza acqua. Il bidone, quando vuoto, deve essere lasciato aperto.

Non fanno respirare meglio la pelle

Molti genitori usano i pannolini lavabili perché sono convinti che siano maggiormente traspiranti. Nell’ultimo test ci siamo concentrati sugli usa e getta, ma nel precedente i due prodotti lavabili inseriti a titolo di confronto sono risultati meno traspiranti dei migliori pannolini usa e getta, probabilmente a causa dello spessore e della presenza di più strati sovrapposti (a volte è prevista anche una mutandina impermeabile esterna, che non consigliamo).

Non sono emerse nemmeno particolari problematiche dal punto di vista di irritazioni o arrossamenti, né nel caso dei lavabili né per gli usa e getta: dipende molto di più dalla predisposizione personale e dal momento (ad es. la nascita dei primi dentini).

L’opinione diffusa che i pannolini lavabili aiutino il bambino e i genitori a liberarsi dalla schiavitù del pannolino è in genere condivisibile: il bambino avverte maggiormente la sensazione di essersi fatto la pipì addosso e quindi prende coscienza dello stimolo e delle conseguenze. Ma anche in questo caso, dipende molto più dal bambino e dall’impegno che mettono i genitori in questo processo.

Nel complesso, quelli lavabili costano meno

Abbiamo calcolato, nel complesso, il costo annuo dei pannolini:

  • Se il nostro migliore acquisto comporta una spesa di 419 euro all’anno (calcolando 6 cambi al giorno per 365 giorni), i più costosi (che sono i migliori del test) arrivano a farci spendere ben 845 euro. Il costo medio annuale per i pannolini usa e getta è comunque di 590 euro.
  • I due modelli lavabili inclusi nello scorso test, Bluberry e Popolini, considerando all’incirca 20 pannolini (tutte le parti incluse, anche le veline) per due anni e mezzo, più i relativi bucati in lavatrice (acqua, energia e detersivo, circa 20 euro all'anno, considerando che la lavatrice ce l’hanno già tutti e non si acquista apposta), ci costeranno invece in media in un anno tra 250 e 330 euro, meno, dunque, anche dei più economici usa e getta. 

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