Consigli

Addio alle tarme: ecco i nostri consigli

18 marzo 2015

18 marzo 2015

Amano gli ambienti bui e temono la luce, ma se noti qualche farfallina, il danno è stato già fatto. Ma come fanno le tarme ad arrivare nei nostri armadi? E come prevenire la loro comparsa? Tutto quello che c'è da sapere sui prodotti antitarme.

Una volta facevano capolino solo d’estate. Ora, nel tepore del nostro appartamento, questi fastidiosi insetti possono essere attivi tutto l’anno e fare danni anche nella stagione invernale. Sono le tarme, le responsabili dei classici buchi nei nostri maglioni, o meglio le loro larve, che per crescere mangiano le fibre dei nostri vestiti. Ne abbiamo parlato nel nostro speciale.

Da dove vengono? 

Di solito le tarme entrano nei nostri armadi attraverso un singolo indumento  infettato, magari un acquisto vintage o di seconda mano. Può anche succedere che entrino dalla finestra volando, soprattutto se in casa sono presenti cabine armadio, con ambienti ampi e spesso aperti. Si nutrono solo di fibre naturali, principalmente di origine animale, come lana, seta e pellicce, ma in mancanza di queste ultime non disdegnano il cotone o altre fibre di origine vegetale.

Come prevenire i danni 

L’arma più efficace a nostra disposizione è la pulizia degli indumenti a ogni cambio di stagione: basta un piccolo residuo di sudore in un capo indossato anche soltanto una volta per attrarre questo insetto, proprio perché è abituato a vivere a contatto con gli animali e ne riconosce l’odore. Cosa fare?

  • al momento del cambio di stagione lava bene, con acqua calda o a secco, i capi che hai indossato, prima di riporli;
  • i capi non indossati vanno comunque spazzolati vigorosamente e lasciati ad arieggiare al sole prima di riporli nell’armadio;
  • adopera sacchetti di plastica e sacche con cerniera per conservare maglioni, giacche invernali e cappotti;
  • aspira bene i tappeti con l’aspirapolvere e arrotolali in un contenitore chiuso insieme a un prodotto antitarme;
  • se hai il sospetto che il tuo armadio sia stato attaccato, svuotalo e puliscilo con un panno umido impregnato di acqua, aceto o bicarbonato o con uno sgrassatore a spruzzo, prestando attenzione anche agli angoli e ai punti più nascosti.

Rimedi naturali, insetticidi o naftalina?   

A darci una mano nella dura lotta contro le tarme troviamo tantissimi prodotti, da semplici repellenti a base di essenze naturali a veri e propri insetticidi che eliminano sia le tarme adulte sia le larve. Entrambi hanno pro e contro e possono essere utili nelle giuste circostanze: per questo è importante conoscerli a fondo.

  • Essenze repellenti: i prodotti naturali contengono oli essenziali ed estratti di piante il cui odore, sgradito alle tarme, dovrebbe tenerle lontane. Tuttavia l’efficacia di questi prodotti non è sufficientemente documentata. Inoltre non è detto che siano completamente innocui, perché possono contenere profumazioni allergizzanti e tutt’altro che naturali.
  • Insetticidi: non vanno usati a scopo preventivo ma solo nel caso in cui l’infestazione sia già avvenuta. Devono riportare la scritta “presidio medico chirurgico” con il numero di registrazione del ministero della Salute. La tossicità per le persone è molto bassa, ma possono essere irritanti per la pelle e le vie respiratorie e pericolosi per gli ambienti acquatici. Per questo meglio evitarli negli armadi e nei cassetti che si trovano nelle stanze da letto ed è sempre bene arieggiare i capi con cui sono entrati a contatto queste sostanze.
  • La naftalina è da evitare perché se viene ingerita è letale e tossica in caso di inalazione o contatto. I prodotti a base di naftalina non sono più in commercio da anni, ma sono ancora presenti in molte case: meglio non utilizzarli soprattutto in presenza di bambini e animali che potrebbero mangiarli accidentalmente.

Attenzione a bambini e animali

Gli antitarme sono prodotti potenzialmente pericolosi, per questo vanno utilizzati nel modo giusto:
  • Evita il contatto diretto con gli abiti e con la pelle e per riporli usa dei sacchetti;
  • Attenzione ai bambini: non lasciare i prodotti incustoditi, soprattutto se sono a forma di palline e hanno colori vivaci perché potrebbero essere scambiati per caramelle;
  • La permetrina è altamente tossica per i gatti: se ne hai uno in casa usa altri principi attivi, come la transflutrina;
  • Conserva la confezione originale su cui è riportato il nome del principio attivo e in caso di incidente contatta il centro nazionale antiveleni del Niguarda, attivo 24 ore su 24 al numero 0266101029;
  • In caso di contatto con gli occhi o la pelle, sciacquare immediatamente con acqua abbondante.

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