Consigli

Serrature a cilindro: la più sicura è quella più economica

29 febbraio 2016

29 febbraio 2016

Abbiamo messo alla prova le serrature “a cilindro” usate per cantine, solai e cancelli. La più economica è quella che fa piuttosto bene il suo dovere. Ma in generale bisogna rispettare alcuni accorgimenti di base per evitare intrusioni indesiderate: ecco quali.

Vengono utilizzate su cancelli, porte di cantine, solai e box o anche come serratura aggiuntiva dell'ingresso di casa. Le serrature cosiddette “a cilindro” non rappresentano certo la principale difesa dei nostri oggetti di valore,  anche se i modelli di ultima generazione sono molto più difficili da scassinare rispetto al passato (nelle porte blindate sono comunque impiegate in accoppiata con serrature più robuste). Il compito di questi sistemi di difesa è semplicemente quello di cedere il più tardi possibile ai più elementari metodi di scasso utilizzati dai ladruncoli comuni. Secondo gli standard attuali, una serratura del genere viene considerata sufficientemente sicura se riesce a resistere per più di cinque minuti al tentativo di effrazione. Le abbiamo testate in laboratorio e abbiamo scoperto che la più economica è quella che risponde meglio ai tentativi di scasso.

Il nostro test

Abbiamo scelto le serrature a cilindro perché sono molto diffuse nelle case degli italiani e perché possono essere smontate e rimpiazzate piuttosto facilmente, senza bisogno di intervenire sul resto della porta o del cancello. Nei negozi di ferramenta e nei grandi magazzini specializzati nel fai-da-te se ne trovano una grande varietà, con prezzi anche molto differenti: si va da meno di 100 euro fino a oltre il doppio per i modelli più cari. Nel nostro test effettuato in laboratorio abbiamo messo alla prova nove modelli con cilindro di tipo "euro", che rappresentano l'evoluzione più recente della famiglia, cioè quelli considerati più sicuri. Poi abbiamo provato a scassinarle con alcuni degli oggetti più comunemente utilizzati dai ladri. Ecco quali:

  • Trapano: con uno dotato di punta per il metallo abbiamo forato il corpo della serratura. Quest’ultimo, prima o poi, cede: una serratura è considerata sufficientemente sicura se resiste per almeno cinque minuti.
  • Vite: con un avvitatore elettrico abbiamo conficcato una vite autofilettante all’interno del buco della serratura, usandola poi come leva per estrarre il cilindro o per spezzare l’intero blocchetto nel suo punto più debole.
  • Grimaldello: abbiamo provato un attacco con un grimaldello, che apre la porta senza danneggiare la serratura. Viene considerata sufficientemente sicura una serratura che richiede più di cinque minuti per far aprire una porta con uno strumento del genere.
  • Chiave a urto (bumping): abbiamo usato la tecnica del “bumping”. Inserita nella serratura un'apposita chiave, l'abbiamo battuta con un martelletto, per sollecitare i pistoncini e le molle che tengono fermo il cilindro, fino a farli scattare.

Solo due modelli su nove sono sicuri

Solo due tra i modelli testati hanno compiuto bene il loro dovere, gli altri hanno ceduto allo scasso in meno di cinque minuti. In generale, per rendere più complicato il lavoro del ladro, di fronte al cilindro si può far montare una piastrina di sicurezza ("defender") a ulteriore difesa del cilindro stesso. Dato che queste serrature vengono utilizzate spesso per cancelli esterni e in luoghi umidi e non riscaldati, come cantine e solai, è fondamentale che resistano agli agenti atmosferici. Il rischio maggiore è che con il tempo il meccanismo di apertura/chiusura si ossidi o si arruginisca. Nel complesso, tutti i modelli hanno superato questa prova. Rimane valido il consiglio di ungere periodicamente la serratura con olio minerale (flaconcini di lubrificante si trovano al supermercato a pochi euro). Attenzione al prezzo però: spendere di più non è sempre detto che garantisca una maggiore qualità. 

Se la porta è fragile, la serratura è inutile

Se montata su una porta fragile, anche la migliore serratura del mondo diventa inutile. L'esempio tipico è rappresentato da quelle porte dei box condominiali realizzate con un lamierino così sottile che può essere tagliato o deformato facilmente. In casi di questo genere, se si ritiene che ne possa valere la pena, si può aggiungere una grata di sicurezza a difesa del locale. Una porta anche all'apparenza solida e una buona serratura, prima ancora che una barriera anti ladro, rappresentano un deterrente psicologico per i malintenzionati. Il ladro che non ha un obiettivo preciso, per agire il più rapidamente possibile cercherà di forzare innanzitutto le porte dotate di scarsi sistemi di sicurezza piuttosto che sfidare quelle meglio difese.

Consigli anti intrusione 

Al di là della serratura che avete scelto per la vostra porta di casa o per il vostro garage, è fondamentale prendere alcuni accorgimenti per evitare intrusioni scomode:

  • La dotazione di sicurezza ottimale: porta blindata con serratura antifurto e spioncino, sistema antifurto elettronico o vetri antisfondamento (meglio aggiungere grate robuste con lo spazio tra le sbarre non superiore ai 12 centimetri). Se all’esterno dell'abitazione c’è una presa o un interruttore, fate in modo di poterli isolare temporaneamente quando non siete in casa, per impedire che qualcuno possa staccare la corrente. 
  • Le misure di prevenzione: se ci si assenta da casa per brevi periodi, meglio tenere qualche luce accesa e lasciare in funzione la radio o la tv. Non mettere mai la chiave sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti. 
  • Per chi vive solo: su citofono e cassetta della posta indicare solo il cognome in modo da non far sapere che si vive soli in casa. Sulla segreteria telefonica registrare un messaggio sempre al plurale.

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