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Riscaldamento e termovalvole: da gennaio scattano i controlli. Come adeguare l'impianto

25 ottobre 2016
Riscaldamento autonomo e termovalvole: come adeguare gli impianti alla direttiva europea

25 ottobre 2016

Ancora poco tempo per installare i contabilizzatori, le valvole termostatiche e adeguare, così, gli impianti centralizzati alla direttiva europea. Dopo l'accensione dei caloriferi, ora si avvicina il momento dei controlli. A Milano, dal 1° gennaio saranno almeno 10mila le verifiche sugli impianti: sanzioni per chi non è in regola.

Come adeguare l'impianto

Mancano ormai poche settimane per adeguare il riscaldamento centralizzato a quanto previsto dalla direttiva europea sull’efficienza energetica. Dopo il via libera all'accensione degli impianti, scattato a partire dal 15 ottobre, adesso i Comuni hanno iniziato ad annunciare massicce campagne di controlli. Il Comune di Milano ha infatti anticipato di aver programmato controlli a tappeto su almeno 10mila impianti, a partire dal 1° gennaio 2017. Considera che il mancato adeguamento alla normativa comporterà sanzioni dai 500 ai 2.500 euro per appartamento, quindi meglio correre ai ripari e muoversi per tempo.

Cosa prevede la normativa 

La direttiva obbliga i condomìni (solo quelli che hanno il riscaldamento centralizzato) a installare un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto: un sistema che aiuterà i singoli inquilini a pagare solo il riscaldamento che realmente consumano. Ma in che cosa consiste questo adeguamento dell'impianto? Vengono installati dei contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche (le cosiddette termovalvole) su ogni calorifero dell'abitazione (e di conseguenza viene adeguato anche l'impianto centralizzato), così da poterne misurare il calore emesso, controllare e regolare la temperatura. Questi sistemi, quindi, permettono di decidere come e quanto riscaldare le proprie stanze e, soprattutto, consentono di pagare quanto davvero si consuma. 

Occhio alle scadenze

La legge prevede che questi lavori di installazione di sistemi di contabilizzazione del calore debbano essere fatti entro un calendario che varia da Regione a Regione. Alcune Regioni hanno già superato la data di scadenza, come la Lombardia (il cui termine era previsto per il 1 agosto 2014) e la Provincia di Bolzano (previsto per il 1 gennaio 2015). Per il resto del Paese la data di scadenza ultima per l'aggiornamento impiantistico di tutti i condomini è fissata al 31 dicembre 2016: oltre questa data potrebbero scattare sanzioni per ritardi o inadempienze.

Se abiti in una zona le cui scadenze sono già passate e sui tuoi caloriferi non ci sono ancora i contabilizzatori del calore, meglio che chiedi conto al tuo amministratore di condominio (o se non ne hai uno), inizia a contattare una ditta specializzata per farti fare dei preventivi: per il mancato rispetto dell'obbligo di legge sono previste sanzioni amministrative stabilite dalle Regioni.

Quando fare i lavori?

Queste sono le ultime settimane utili, soprattutto perché gli interventi potrebbero richiedere anche qualche settimana. Sarà anche l’occasione per analizzare l’efficienza del palazzo: infatti, installare i contabilizzatori e le valvole non risolve la possibile inefficienza di una caldaia vecchia o le dispersioni di calore dal tetto, dalle facciate o dalle finestre. Ricordiamo che per eseguire i lavori gli impianti devono rimanere spenti da un minimo di una fino a un massimo di tre settimane, per gli adeguamenti di tutti gli appartamenti e apparati del condominio.


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