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Caldaie, sconto del 65% grazie agli incentivi fiscali. Offerte convenienti?

A chi non piacerebbe avere una nuova caldaia a condensazione installata a meno di 800 euro? Nelle ultime settimane i principali fornitori di energia stanno proponendo offerte di questo tipo, sfruttando il beneficio immediato della cessione del credito. Ma attenzione: l'esclusione delle opere murarie e dei lavori fuori dall'installazione base rischiano di far lievitare i costi. 

  • contributo tecnico di
  • Stefano Casiraghi
  • di
  • Roberto Usai
09 dicembre 2019
  • contributo tecnico di
  • Stefano Casiraghi
  • di
  • Roberto Usai
Installare una caldaia approfittando della cessione del credito

"Non farti sorprendere dall'inverno ma dal prezzo", "scegli CaldaiaNoStress" e ancora "Caldaia peso zero, l'offerta super leggera per te e per l'ambiente". Nelle ultime settimane i principali provider di energia stanno proponendo la fornitura e l'installazione di una nuova caldaia a condensazione con offerte particolarmente allettanti. La maggior parte della comunicazione fa leva proprio sulla possibilità di avere un impianto di ultima generazione per il riscaldamento e per l'acqua sanitaria con sconti fino al 65%, grazie agli incentivi fiscali. Siamo andati a spulciare tra le condizioni delle promozioni per capire se sono realmente così convenienti. 

Come funzionano le promozioni in corso

Queste promozioni sfruttano la cosiddetta cessione del credito, una procedura che consente di cedere la detrazione a cui avresti diritto grazie agli incentivi fiscali direttamente ai fornitori dell’intervento oppure ad altri soggetti collegati a questi. Si tratta di offerte che prevedono il pagamento del 35% o del 50% della spesa totale perché, di fatto, la propria detrazione viene passata all'installatore. È una novità introdotta dal decreto crescita che agevola i consumatori che possono così affrontare una spesa più contenuta e non dover aspettare 10 anni per recuperare il credito spettante. In alternativa, si può sempre optare per una fornitura e un'installazione standard pagando l'intero importo, di cui recuperare poi il 65% o il 50% nei successivi 10 anni tramite la dichiarazione dei redditi. 

Enel X, Engie ed Eni: i dettagli delle offerte 

Vediamo nel dettaglio cosa propongono i principali provider:

  • Enel X. L'offerta prevede la possibilità di scelta tra due marchi e diversi modelli di caldaie a disposizione. Se si sceglie il modello Ariston Genus One, si spenderanno 669 euro con la cessione del credito al Sud, mentre al Nord la spesa dale a 709 euro, a fronte di un costo complessivo di 1.910 euro;
  • Engie. Propone una caldaia Micra 4 Condensing Hermann Saunier Duval con termostato wifi compresa di installazione a 770 euro con cessione del credito al posto di 2.199 euro;
  • Eni Gas e Luce. In questo caso, con la cessione del credito del 65%, viene proposta una caldaia Riello a 799 euro completa di installazione e termostato smart.

In quali casi sono convenienti

L'idea di pagare solo il 35 o il 50% per la fornitura di una caldaia e per la sua installazione risulta piuttosto allettante, specie se si tiene conto che parliamo di interventi il cui costo medio si aggira intorno ai 1.800 euro. Senza considerare che si beneficia immediatamente della detrazione, evitando di dover aspettare i successivi 10 anni per recuperarla interamente. Bisogna però considerare che è possibile acquistare in proprio un dispositivo e rivolgersi poi a un installatore, l'ultimo test sulle caldaie a condensazione dimostra che è possibile trovare modelli validi online a meno di 1.000 euro. A questo bisognerà aggiungere il costo medio di 500 euro per i lavori di installazione base. Facendo tutto per conto proprio e rivolgendosi a un tecnico, insomma, per installare una caldaia con termostato la spesa parte da 1.600 nelle regioni del Sud e arriva facilmente a 2.000 euro nelle zone del Nord.  

A cosa fare attenzione

Oltre al costo, però, è opportuno valutare le offerte in maniera più ampia: le promozioni in corso presentano infatti alcune criticità di cui bisogna tenere conto. In primis il fatto che non viene data al cliente la possibilità di scelta tra diversi marchi o modelli. Al momento solo Enel X presenta più alternative disponibili, ma negli altri casi la scelta è imposta dal fornitore. Non c'è la libertà di scelta neanche per quanto riguarda l'installatore che sarà contattato direttamente dal provider e su cui non possiamo avere alcun controllo. In prima battuta potrebbe sembare un aspetto di poco conto, ma se si considera che la caldaia necessita poi di manutenzione regolare è facile capire l'importanza di avere un riferimento da contattare in caso di controlli periodici o di eventuali problemi. Per questo motivo, valutate anche la presenza nella vostra zona di un centro assistenza della marca della caldaia installata. In ultima, tenete presente che i prezzi proposti dai vari fornitori si riferiscono all'installazione base e che non contemplano opere murarie, lavori sulla canna fumaria o per la gestione dell'acqua di condensa. Nel caso in cui fossero necessari interventi di questo tipo, bisognerà mettere in conto che il preventivo è destinato a lievitare

Il termostato connesso è realmente utile?

Arriviamo al punto del termostato connesso, una caratteristica che permette di recuperare il 65% della spesa, sia utilizzando la cessione del credito che seguendo la procedura standard. Diciamo subito che quella della regolazione da remoto non dovrebbe essere la prassi, ma solo un'alternativa da utilizzare in situazioni particolari. Per avere un risparmio energetico effettivo sulla bolletta bisogna studiare un programma di accensione e spegnimento che tenga conto della nostra presenza in casa, in modo da lasciare tempo alla caldaia di raggiungere il comfort termico corretto, intorno ai 20° C. È bene ricordare che la temperatura dell'immobile non deve mai abbassarsi troppo, evitiamo quindi di farla scendere al di sotto dei 16° C. In conclusione. perciò, il termostato evoluto può essere una buona scelta per gestire le situazioni particolari, ma la regolazione settimanale deve essere impostata e gestita correttamente mediante un termostato, non necessariamente connesso. Ricordiamo infine che a temperature più alte impostate in casa corrispondono anche bollette più care: una volta superata la soglia dei 20° C, infatti, ogni grado in più comporta una maggiorazione dell'8% sui consumi