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Quali sono le stufe a pellet più affidabili?

21 novembre 2016
stufe pellet

21 novembre 2016

Dal test sulle stufe a pellet è emerso che alcuni prodotti sono pericolosi, ma per fortuna ne esistono anche di qualità che inquinano poco, scaldano molto e fanno risparmiare. E grazie al gruppo d'acquisto puoi comprare un modello efficiente e sicuro a un prezzo speciale.

Inquinano poco, scaldano tanto e fanno risparmiare: con una descrizione del genere non si fa fatica a capire il boom delle stufe a pellet negli ultimi anni. Ma quale modello scegliere? Dal nostro test fatto su 20 modelli è emerso che cinque modelli hanno ottenuto una qualità insufficiente perché si surriscaldano troppo. Ecco quali sono i prodotti pericolosi.



Per fortuna non tutti i modelli sono stati bocciati, anzi alcuni hanno ottenuto un buon punteggio. Proprio per questo abbiamo organizzato il gruppo d'acquisto di CasaRinnovabile.it per ottenere a un prezzo esclusivo Freepoint Pretty di Cadel srl, risultata la migliore del nostro test. Ma non ci siamo fermati qui: puoi ottenere anche un codice sconto per l'acquisto di una fornitura del pellet Miglior Acquisto e Migliore del test, il Pfefier Holzpellet certificato ENPlus A1. Unisciti entro il 31 gennaio 2017: la partecipazione è completamente gratuita e non prevede l'obbligo d'acquisto. Ma ricordati che entro il 31 dicembre puoi beneficiare della detrazione dalle tasse del 50%.


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Altroconsumo: una nuova normativa sempre più vicina

I dati sottolineano la necessità di una riforma: non è possibile fare riferimento a una normativa datata e lacunosa come quella ora vigente (EN 14785 del 2006). Da tempo, infatti, ne chiediamo la modifica e finalmente siamo riusciti ad ottenerla. Da una legge imprecisa e obsoleta, abbiamo ottenuto una normativa che con chiarezza impone:

  • nuovi parametri sulla temperatura massima raggiungibile dal serbatoio e nel sistema di carico (e le stesse modalità di verifica usate nei nostri test);
  • sistemi di controllo antisurriscaldamento che evitino problemi gravi (incendio, scoppio) in caso di anomalia della stufa, come per esempio un guasto del ventilatore  ambiente o di sovraccarico del braciere; 
  • altre dotazioni (come un pressostato per evitare scoppi);
  • maggiori controlli dei modelli sul mercato.

Speriamo che la nuova legge non subisca stravolgimenti in corso di approvazione: una normativa più chiara e precisa non può essere aggirata dai produttori e i consumatori possono avere così la certezza di comprare un prodotto del tutto sicuro.

Dopo i difetti, ecco i vantaggi

Sul fronte della sicurezza, come abbiamo detto, si può migliorare. Non si devono però dimenticare i pregi delle stufe a pellet. Infatti:

  • sono ecologicamente sostenibili, perché alimentate con gli scarti della lavorazione del legno vergine; 
  • costano poco, sia in fase di acquisto che di mantenimento (i prezzi oscillano tra i 700 euro per i modelli presenti anche nella grande  distribuzione sino ai circa 5.000 per quelli di alta gamma; per il rifornimento difficilmente si superano i 600 euro all'anno);
  • se la stufa dispone di un sistema di canalizzazione (spesso un optional), è possibile scaldare con un solo apparecchio anche due ambienti diversi.