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Termoventilatori elettrici: sei i modelli pericolosi

30 aprile 2015
termoventilatori

30 aprile 2015

Plastica infiammabile ed eccessiva facilità di inserire le dita all’interno dell’apparecchio: sono questi i principali difetti riscontrati nel nostro test sui termoventilatori elettrici. Sei i modelli a rischio, due dei quali presenti sul mercato italiano. Ecco come individuarli.

Su quattordici termoventilatori testati nei laboratori dei nostri colleghi portoghesi, sei non hanno superato i test sulla sicurezza, eseguiti dal laboratorio sulla base delle normative previste dalla Comunità Europea. In tre di questi apparecchi, la plastica ha contribuito ad alimentare le fiamme, invece di estinguerle in meno di trenta secondi, persino dopo che l’origine del fuoco è stata rimossa. Negli altri tre apparecchi, invece, è stato dimostrato come alcune delle parti interne, mobili e attive, tipo la ventola o la resistenza, siano facilmente raggiungibili con le dita, dopo aver funzionato in condizioni anomale (ad esempio in caso di surriscaldamento) o dopo essere state sottoposte a impatti.

I modelli pericolosi

Per questi motivi i sei termoventilatori non hanno soddisfatto gli standard di sicurezza. I colleghi portoghesi hanno denunciato la situazione all’Autorità di Sicurezza Alimentare ed Economica. In Italia stiamo provvedendo a inviare una segnalazione al Ministero di competenza. Ecco i modelli in questione:

  • Kunft PTC-901C-L (modello fuori produzione);
  • KA-Tristar 5034;
  • Delonghi HVE310S;
  • Celcia Vernon FH-16;
  • Electric Co. TVENT 20 (modello che potrebbe non essere più in vendita);
  • Jata C204.
Purtroppo però, dei sei termoventilatori a rischio, due sono in vendita anche sul mercato italiano. Nello specifico:
  • Tristar KA 5034, che è stato bocciato in quanto non ha superato il “needle-flame test”, che serve a testare la resistenza del campione all’incendio se sottoposto ad una piccola fiamma proveniente dall’esterno.
  • Delonghi HVE310S, che è stato bocciato in quanto, durante l’esecuzione delle prove come previsto dalla norma, la griglia esterna di plastica si è deformata, rendendo accessibili le parti interne.
Nel test la fiamma non si è auto-estinta in 30 secondi, come avrebbe dovuto, dopo la rimozione della fonte di incendio.

Hai uno dei modelli difettosi? Cosa fare

Nel nostro test abbiamo analizzato la sicurezza dei termoventilatori disponibili sul mercato sia durante l'uso normale che in situazioni eccezionali, come nel caso del surriscaldamento causato da non funzionamento della ventola. Basandoci sulle norme in vigore per la sicurezza degli apparecchi elettrici, abbiamo messo in pratica i test che ogni apparecchio deve superare per essere messo in vendita. I modelli che non li hanno superati, devono immediatamente essere ritirati dal mercato. Inoltre, va sottolineato che, il fatto che un elettrodomestico sia provvisto del marchio CE, non significa che sia sicuro. Se avete recentemente acquistato uno dei modelli pericolosi, potete recarvi in negozio e cercare di cambiare il prodotto con un altro che non presenta problemi di sicurezza elettrica. Tuttavia, il negoziante non è obbligato a cambiare l’apparecchio se questo funziona normalmente.


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