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Ventole che aiutano a riscaldare: non servono

14 gennaio 2015
ventole riscaldamento

14 gennaio 2015

Promettono di migliorare l'efficacia del riscaldamento di stufe a legna o a gas e di deumidificare l'ambiente. Le ventole da applicare sopra i sistemi di riscaldamento sono molto pubblicizzate in rete e sui social network. Ma sono troppo care e un comune ventilatore sarebbe più efficace: per questo motivo è meglio farne a meno.

Sono l'ultima trovata della pubblicità nei freddi mesi invernali. Le ventole da applicare sopra le stufe promettono di aumentare l'efficacia di stufe a gas o a legna sfruttando un fenomeno fisico. Vengono vendute online, su Amazon e su altre piattaforme, ed Ecofan è uno dei marchi più noti. Mossi dalla curiosità, le abbiamo analizzate per capire se funzionano e se la temperatura interna e il comfort migliorano davvero. 

Le ventole generano spostamenti d'aria minimi

Come funzionano queste ventole? Sfruttano un fenomeno fisico noto con il nome di "effetto Seebeck", dove la differenza di temperature della stufa e del corpo metallico della ventola genera una tensione elettrica. Attraverso un piccolo motore, le ventole generano uno spostamento d'aria che dovrebbe quindi distribuire meglio il calore. Peccato che in realtà questo spostamento sia molto ridotto, spesso percettibile solo nelle immediate vicinanze. Potrebbero migliorare la percezione di comfort in ambienti molto piccoli e per lunghi utilizzi, ma la distribuzione dell'aria all'interno degli ambienti non subisce deviazioni forti. Per poter sfruttare al meglio il fenomeno fisico, inoltre, queste ventole devono poggiare su superfici particolarmente calde, meglio se roventi: questo significa che possono adattarsi solo a tipologie di stufe statiche, come quelle a legna ormai in disuso. Naturalmente non hanno alcuna utilità in caso di stufe ventilate, come la maggior parte dei modelli a pellet.

Un classico ventilatore sarebbe sicuramente più efficace

È possibile risparmiare utilizzando queste ventole? La nostra risposta è no, per il semplice fatto che non si hanno particolari risparmi scegliendo questo tipo di prodotti. Non discutiamo che siano sostenibili in quanto non hanno un consumo di energia da rete o batteria ma un classico ventilatore estivo sarebbe paradossalmente più efficace e distribuirebbe l'aria calda più uniformemente e a un costo nettamente inferiore. Ipotizzando di utilizzare un ventilatore ininterrottamente per 24 ore al giorno alla massima potenza, il costo - considerando il prezzo medio dell'energia elettrica - sarebbe al massimo di 20 euro all'anno. Non ci sentiamo di consigliare l'acquisto di uno di questi apparecchi, sia per il costo troppo elevato (vanno dai 130 e superano i 200 euro) che per la qualità del prodotto che non ci convince, soprattutto perché il generatore e il motore esposti a temperature così elevate potrebbero non garantire una durata ottimale. Data la ridotta velocità di rotazione, anche lo spostamento d'aria è troppo debole per sortire l'effetto pubblicizzato.


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