ultimo aggiornamento: 26/11/2020

Cessione del credito d'imposta totale all'azienda

Buongiorno ho avuto un contatto con un consulente di Super Solar, che fa parte del gruppo EON, il quale mi ha proposto l'installazione di caldaia ibrida, impianto fotovoltaico con accumulo, solare termico, con la possibilita di godere dello sconto del 100% in fattura, cedendo del tutto a loro il credito d'imposta, praticamente a costo zero per me, almeno questo è quello che mi dice.

Il consulente ha già fatto un sopralluogo nella mia abitazione per verificare se a livello di spazi e copertura posizione e inclinazione si potesse installare gli impianti, a dalla visita mi conferma che gli impianti si possono fare.

Chiaramente deve fare un progetto tecnico e di fattibilità,verificando se l'abitazione ha tutti i requisiti e se ci sono tutte le condizioni per applicare ecobonus 110%.

Mi chiede documenti identità, planimetrie della casa, ultima bolletta energia, copie del libretto caldaia con le registrazioni delle manutenzioni eseguite, e la firma del contratto con l'azienda.

L'azienda produrrà tutta la documentazione necessaria e si interfaccia con i vari interlocutori,, enea, catasto, comune, enel ,gse, uffico delle entrate,ecc. 

Naturalmente prima di iniziare i lavori devo avere la certezza che il progetto per questo impianto sia accettato, di media mi dice che hanno la risposta entro una 40 di giorni.

Dopo di che si cominciano i lavori.

A me la proposta fa gola, e sarei disposto ad accettare, ma ho dei dubbi, che espongo;

E' possibile cedere il credito d'imposta all'azienda senza avere rischi che in futuro lo stato o chi per esso mi venga a chiedere qualcosa?

Firmare un contratto che al momento non ho visto e non ho letto, è rischioso in questa fase?

Con questo ecobonus 110%, quali sono i rischi che corre il consumatore finale? o cosa deve stare attento?

Grazie a quanti mi possano aiutare in questa scelta.

Saluti 

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2 Risposte

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24/11/2020
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 Ciao Mauro, di seguito trovi qualche nostro consiglio in merito a proposte di impianti ed ecobonus 110%:

  1. Firmare un contratto che al momento non ho visto e non ho letto, è rischioso in questa fase?

    Non si firmano contratti senza leggerli: nella fase preliminare, prima di prendere qualsiasi impegno, bisogna controllare di avere a che fare con tecnici abilitati a rilasciare l'asseverazione (i tecnici devono essere abilitati alla progettazione di edifici e impianti ed essere iscritti nei relativi ordini e collegi professionali). Rientrano in queste caratteristiche sicuramente gli ingegneri egli architetti, si potrebbe suggerire di chiedere info presso gli ordini professionali.Bisogna informarsi sul costo della valutazione preliminare, che deve essere distinta dal costo del progetto definitivo che si porta a termine solo se la valutazione preliminare in sede di sopralluogo dà un risultato positivo.

    Sospettare se non è possibile distinguere le due fasi o se i costi non sono documentati. 

    Chiedere se  viene rilasciata la polizza assicurativa prevista obbligatoriamente dalla legge.Infine, i professionisti che rilasciano false dichiarazioni incorrono in sanzioni: la Direzione Generale per l'approvvigionamento, l'efficienza e la competitività energetica del Ministero dello sviluppo economico irroga ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione infedele resa. Il cliente  in questi casi può  chiedere il risarcimento del danno.

  2. Con l'ecobonus 110%, quali sono i rischi che corre il consumatore finale? A cosa deve stare attento? 

    Oltre alle conseguenze di tipo fiscale, i rischi sono  gli stessi di un qualsiasi altro contratto di appalto di lavori: il rischio  che i lavori siano fatti male, durino troppo, aumentino di prezzo nel tempo, non siano portati a termine, costino troppo, etc. Per questo  bisogna affidarsi a professionisti e farsi rilasciare tutta la documentazione contrattuale che va letta attentamente prima di prendere qualsiasi impegno. 

  3. È possibile cedere il credito d'imposta all'azienda senza avere rischi che in futuro lo stato, o chi per esso, venga a chiedermi qualcosa?

    La responsabilità finale è sempre in capo al contribuente, quindi i controlli di Agenzia delle entrate ed Enea (benché molto rari) mirano a verificare l’effettiva spettanza e la presenza di tutti i requisiti in capo al contribuente. I controlli sulle aziende cessionarie sono volti solo a verificare l’utilizzo irregolare del credito d’imposta ottenuto. Pertanto in caso di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà il contribuente a dover pagare con le maggiorazioni di interessi e sanzione. A garanzia del buon fine di tutta l’opzione di cessione o di sconto sui corrispettivi è stato posto il controllo del CAF che deve apporre il visto di conformità alla documentazione presentata che comprende anche le asseverazioni del tecnico. Pertanto i passaggi di controllo con le relative responsabilità coperte da apposite assicurazioni sono a più livelli e dovrebbero escludere il verificarsi di questo evento.

    Per maggiori dettagli fiscali: https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/ecobonus-e-sismabonus 

  4. Oltre al problema dei rischi legati ai contratti e alla questione fiscale vogliamo sottolineare anche un rischio di convenienza economica e di scarso confort termico per chi si avventura in scelte e soluzioni tecniche con troppa fretta

    Il bonus 110% nasce infatti come strumento per permettere in tempi di crisi economica di non fermare la transizione energetica nell’edilizia. Questo comparto è infatti responsabile massivamente di emissioni fossili e il parco edilizio italiano è molto vetusto e carente sotto questo aspetto. Quindi la virtuosa interpretazione del bonus 110% sarebbe di efficientare la propria casa diminuendo in modo importante il fabbisogno di energia. Per questo un tecnico qualificato andrebbe come priorità ad intervenire su pareti, tetto e finestre per cercare di limitare fortemente le dispersioni di calore. Da qui è sicuramente possibile e importante integrare utilizzando sistemi atti al comfort termico e alla produzione dell’acqua calda che abbiamo il minimo impatto ambientale. Quindi pompe di calore, fotovoltaico e solare termico sono i benvenuti.

    In modo diverso siamo diffidenti nelle proposte commerciali dove il focus dell’intervento è focalizzato solo sull’impiantistica. È vero che da scrupolosi calcoli tecnici è possibile ottenere anche con questa strada i dettami per accedere al 110%, però dall’altra parte viene meno il principio prima esposto: aver creato una casa che necessita meno energia, fossile e rinnovabile. Anche quest’ultima deve essere utilizzata al meglio e non deve essere assolutamente sprecata con case poco efficienti. Inoltre segnaliamo che si corre il rischio di avere in futuro costi importanti dovuti alla manutenzione e/o sostituzione di questi sistemi che non sono proprio economici, soprattutto se installati con potenze importanti visto lo scarso efficientamento di casa.

    Non ultimo non sottovalutiamo il comfort! Sistemi come le pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e del riscaldamento devono essere correttamente progettati e installati. Diversamente si corre il rischio che non si abbiano le performance sperate: questo si traduce in casa fredda nei periodi più rigidi o non si abbia acqua calda per le necessità della giornata!

    Ultimo appello è scegliere sempre prodotti di qualità. Solo questi ci garantiranno buone performance e bassi costi di esercizio e di manutenzioni. Nella fretta degli incentivi vi è il grosso rischio di installare prodotti di basso valore e di avere grandi difficoltà a gestirli negli anni a venire non avendo un supporto tecnico qualificato.

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26/11/2020
, ha risposto:

Grazie Marica, sei stata di grande aiuto, mi hai veramente chiarito molti dubbi.
Ho abbandonato le offerte di aziende che mi propongono il tutto incluso e chiavi in mano del superbonus110.
Nel frattempo ho deciso di sentire un paio di professionisti della mia zona che mi devono proporre una offerta per uno studio ed un piano di fattibilità della mia abitazione per poi predisporre gli eventuali adeguamenti e ricercare nel mercato le aziende migliori.
Ti tengo informata sugli sviluppi.
Ancora grazie a presto.
Saluti

comunità europea
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 749402