ultimo aggiornamento: 22/05/2020

Caldaie a idrogeno

Ho visto su internet che sono in commercio caldaie alimentate a idrogeno, che producono acqua calda e energia elettrica contemporaneamente.

Vantaggi:niente emissioni di CO2 solo acqua che può essere usata per lavare in quanto quasi distillata,diminuendo il cosummo di detersivo;

piena autonomia,indipendenza dal gas e dalla elettricità, con un pieno di gas(600€) 30000KWh,fabbisogno di un anno equivalente delle tasse sui 2 contatori.

Difetti:ingombrante poichè deve contenere le bombole del gas;

pericolosità in quanto il gas è ad una pressione di 200 atmosfere.

L' enea ha comunicato che con dei catalizzatori si riesce a produrre l' idrogeno dall' acqua(ora viene estratto dagli idrocarburi con residuo di CO2)aumentando la resa del 60%,in Svezia con un altro catalizzatore addirittura dell'80%.

I miei dubbi sono:con l' avvento dell' uso dell' idrogeno mettano un' accisa vanificando il beneficio economico.

Le compagnie petrolifere remino contro in quanto è contro la loro politica.

Vorrei che altroconsumo pubblicasse qualcosa in merito.

Distinti saluti il Vs. socio Ernesto Fumagalli.

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Risposte

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15/11/2018
ANNA DI MOLA

Questi sono i dati dell'azienda che sta producendo tali caldaie:
E.HY. Energy Hydrogen Srls
Via Ludovico Muratori 1,
San Giuliano Terme, PI 56017
P.IVA 02133400503
So che in questi mesi dovevano installare le prime.
Anche io sono molto ansiosa di sapere qualcosa in più.

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02/12/2018
GINLUIGI MAROTTA

affinare la tecnologia esistente sarebbe doveroso da parte dei governi, ma le multinazionali faranno in modo da ritardare la cosa e mettere le mani sull'intero mercato

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22/01/2019
LUCIANO SPANGARO

Buongiorno,
anch'io sono interessato alle caldaie ad idrogeno,
ma non trovando testimonianze in rete,
avrei piacere che Altroconsumo pubblicasse qualcosa in merito.
Grazie

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01/02/2019
ROBERTO ZOLESI , ha risposto:

anche io dovendo mettere una caldaia avevo pensato a questa se si potesse sapere di più sarebbe interessante

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09/04/2019
Natale Naccari

Io ho un impianto fotovoltaico e mi piacerebbe conservare l'energia surplus prodotta, anche perchè il GSE la paga a soli 4 cent.
Mi piacerebbe capire se c'è la possibilità di produrre idrogeno in maniera semplice e utilizzarlo poi per riscaldamento

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27/01/2020
vittorio piccotti , ha risposto:

Se vuoi accumulare l'energia ti conviene investire in una batteria accumulatore che costa di meno, occupa meno spazio virtualmente non ha manutenzione (invece un sistema del genere richiede 2 inspezioni l'anno) , sprechi molta meno energia , e sopratutto non devi stare a preoccuparti ogni volta a rabboccare l'acqua distillata e l'etanolo.

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12/04/2019
Vittoria | Moderatore

Ciao a tutti! Siccome seguiamo con scrupolo la regola di esprimerci solo dopo un'attenta ricerca di mercato e relative valutazioni tecniche, non ci esponiamo ancora sulla qualità di questo prodotto. Non appena avremo fatto analisi approfondite, sarete i primi a saperlo! Buon pomeriggio

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18/11/2019
GIOVANNI CIPOLLA , ha risposto:

Grazie, attendo anch'io una Vostra valutazione tecnica sul prodotto e sull'effittiva compatibilità con le leggi Italiane.

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28/04/2019
MAURIZIO FRANGELLA

I dati di Anna DI MOLA sono corretti. sto seguendo attentamente gli sviluppi dell'azienda di Pisa. sul sito idrogenoverde trovate molte informazioni ed i dati degli istallatori per provincia, ove presenti. Mi piacerebbe che altroconsumo si occupasse in modo serio dell'energia all'idrogeno perchè per un costo di € 1500 annue tra luce e gas con la caldaia a cogenerazione si avranno costi di € 150 più 2 manutenzioni annue. tutto da appurare sul campo questo solo dal sito. inoltre in germania non sanno come stoccare l'energia elettrica prodotta con le pale eoliche, hanno pensato bene di usarla per produrre idrogeno che è stoccabile. dal sud della germania al belgio si arriva con macchine ad idrogeno. il pieno è di circa € 3 per circa 450 km e ci sono stazioni di rifornimento che permettono questo viaggio. tempo di rifornimento 3 minuti. informazioni avute su ricerche su internet non verificate.
un saluto

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12/11/2019
PAOLO RANUZZI

A quando un 'analisi di Altro Consumo su questo tipo di caldaie?

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12/12/2019
MICHELE CRISTALLINI

Buongiorno,
anche io sono molto interessato a questa soluzione. Resto in attesa di ulteriori post.

Grazie.

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30/12/2019
ANDREA RUOZZI

Buon giorno È passato piu di un anno dal primo post. Ancora nulla altroconsumo?

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02/04/2020
Tantinets , ha risposto:

Non so se Altroconsumo si metterà a testare questo tipo di tecnologia, però so che l'idrogeno viene prodotto quasi esclusivamente a partire da combustibili fossili perché è l'unico modo che attualmente sta in piedi economicamente, quindi anche dal punto di vista ambientale non mi convince affatto.

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22/05/2020
FRANCESCO PAOLO LI DONNI , ha risposto:

Quando sarà possibile avere una valutazione tecnico/economica del prodotto in questione? Ho richiesto dei preventivi e sono molto competitivi e trasparenti. Altroconsumo intende pronunciarsi?

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22/05/2020
FRANCESCO PAOLO LI DONNI , ha risposto:

Quando sarà possibile avere una valutazione tecnico/economica del prodotto in questione? Ho richiesto dei preventivi e sono molto competitivi e trasparenti. Altroconsumo intende pronunciarsi?

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22/05/2020
Antonio Saullo

L'economia dell'idrogeno pulito è nata già da tempo. La prima applicazione è stata nei razzi vettori a partire dagli anni 60. Camion, autobus, auto, carrelli elevatori, mezzi industriali, treni per linee non elettrificate, trattori aeroportuali e altre usano idrogeno pulito per alimentare le celle a combustibile FC. Queste applicazioni sono già realtà in tanti paesi come Giappone, Cina, Korea del sud, Australia, California, Germania, Olanda, Francia, Danimarca, Norvegia, Austria, Svizzera. In Italia sono stati realizzati 2 progetti uno a Bolzano dove con fondi europei è stato costruito un elettrolizzatore alimentato da energia idroelettrica per rifornire una flotta di autobus e di Hundai Nexo. A Milano questo vettore energetico rifornisce una flotta di autobus. Altri distributori verranno realizzati a Milano, Venezia e 2 in prov. di Modena. Proprio qui una grande azienda cinese investirà un miliardo di euro per produrre auto elettriche. Le auto FC costano ancora molto visti i bassi volumi di produzione ma credo che se adeguatamente incentivate e promosse entro 5 10 anni avranno una buona quota di mercato. Queste si ricaricano in pochi minuti.Sono diverse le case automobilistiche che hanno in gamma modelli FC e altre ne stanno sviluppando come la BMW, questa già anni fa' aveva la serie 7 a idrogeno La transizione vedrà diverse soluzioni di mobilità, le elettriche cresceranno ancora ma bisogna utilizzare energia pulita per le ricaricabili inoltre bisogna investire nelle batterie per aumentare la densità energetica, diminuire il tempo di ricarica, il peso, eliminare il cobalto trovare nuovi materiali più disponibili meno costosi e meno impattanti sull'ambiente in tutto il ciclo di vita. Nel medio termine l" idrogeno sarà utilizzato in diversi settori industriali e arriverà alle caldaie di casa. Esistono alcune aziende che hanno in gamma modelli a idrogeno.Il governo deve coordinare il progetto idrogeno pulito mettendo attorno ad un tavolo tutti gli attori della filiera, non possiamo rimanere indietro in questo settore strategico. Questo vettore energetico può essere prodotto nelle regioni del sud Italia con impianti fotovoltaici posti su aree dismesse e distribuirlo in tutto il paese usando il gasdotto Snam. Dobbiamo girare gli incentivi che ancora oggi paghiamo alle fonti fossili alle energie rinnovabili e all' economia dell'idrogeno pulito. Dobbiamo lanciare un piano per arrivare ad una economia verde senza combustibili fossili, plastiche, diserbanti e tutti gli inquinanti. Dobbiamo lanciare un piano di efficientamento energetico di tutti gli immobili pubblici e privati incluse scuole e ospedali e con l'occasione bonifichiamo quei siti che ancora oggi hanno amianto. Dobbiamo bonificare i 12.000 siti industriali dismessi e altamente inquinati di cui 500 sotto la normativa seveso. Dobbiamo bonificare un milione di siti che ancora oggi hanno amianto iniziando dalle aziende che per un secolo hanno prodotto questo veleno. Ricordo che le microfibre quando inalate sono causa di una patologia grave il mesotelioma alla pleura. Sono diverse migliaia i decessi fin qui avuti ma il picco deve ancora arrivare. Dobbiamo programmare la dismissione dei 17 centri petrolchimici, delle centrali a carbone a olio combustibile e a gas per arrivare ad una economia completamente decarbonizzata. Ricordo che il costo marginale del Kwh da rinnovabili è inferiore a quello di qualsiasi fonte fossile grazie alla diffusione alla ricerca e alla diminuzione dei costi di produzione e manutenzione. Purtroppo il solare termodinamico nel nostro paese è arrivato al capolinea causa della burocrazia che non ha concesso i permessi ai progetti presentati. Per chi non ha dimestichezza con questa ricordo che la tecnologia è stata messa a punto dal premio Nobel Rubbia e insieme al CNR è stato realizzato un'impianto di piccole dimensioni in Sicilia. In altri paesi sono stati costruiti impianti multi MW. Ricordo il progetto Desertec che un consorzio europeo voleva realizzare nel nord Africa alcuni anni fa'. La rivoluzione dei gelsomini causò instabilità politica e il progetto si fermò. La potenza elettrica sarebbe stata portata in Europa a mezzo di un cavo sottomarino posto nei pressi di Gibilterra. La Cina diventerà leader di questo segmento del solare. Cina e USA stanno investendo nel fotovoltaico fuori dall'atmosfera dove la radiazione solare è molto più elevata. La potenza generata è poi trasferita ad una stazione fissa a terra.
La realizzazione dei progetti esposti creerebbe tanti nuovi posti di lavoro. Le risorse economiche necessarie verrebbero dalle diverse aziende delle fonti fossili in cerca di validi progetti nelle rinnovabili e nell'idrogeno pulito così come i fondi pensione. Inoltre ci sono i fondi europei per la decarbonizzazione. Ricordo che quanto sopra è per affrontare il grande problema dei cambiamenti climatici. Come affermato dal premio Nobel Stiglitz i progetti ecosostenibili creano più posti di lavoro e hanno una maggiore efficienza del capitale investito. Ho conseguito la laurea in ing. meccanica a Pisa nel 1982 con una tesi su idrogeno e rinnovabili in collaborazione con Enel. Vorrei ricordare il relatore l'esimio prof. Dino Dini che aveva lavorato al Jet Propultion Laboratory di Pasadena NASA per diversi anni dove di idrogeno e rinnovabili ne aveva visto tante. A Pisa aveva la cattedra di macchine e quella di missilistica. Saluti Antonio Saullo

comunità europea
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 749402