Come testiamo

Come testiamo gli aspirapolvere

aspirapolvere

Uno degli aspetti più interessanti da testare degli aspirapolvere è quello che permette di misurare la quantità di polvere rimessa in circolo dall’elettrodomestico in funzione. Ma non è l'unica prova che abbiamo fatto.

Per testare gli aspirapolvere abbiamo svolto diversi test sull’efficacia di aspirazione. Uno dei più interessanti si è rivelato quello che permette di misurare la quantità di polvere rimessa in circolo dall’elettrodomestico in funzione. Al termine della prova, svolta due volte per un lasso di tempo di due minuti, sono state valutate la quantità e le dimensioni delle particelle emesse. È risultato che quasi tutti gli apparecchi sono in grado di trattenere le particelle più grandi, ma nessuno riesce a trattenere completamente la polvere aspirata.

l'aspirapolvere migliore del test

Usiamo protocolli di test diversi per aspirapolvere con filo, robot aspirapolvere e aspirapolvere senza filo: alcune prove sono comuni a tutte le tipologie, mentre altre sono specifiche.
Alla base di tutte le prove che effettuiamo in laboratorio ci sono due principi cardine:

le prove devono essere il più possibile ripetibili (in condizioni simili) e devono poter essere generalizzate a tutti i prodotti. Questo ci garantisce di ottenere dei risultati oggettivi e comparabili. Per fare un esempio: la performance viene valutata da un lato utilizzando sempre lo stesso tipo di polvere, la stessa velocità di spinta, lo stesso pavimento (per garantire la ripetibilità della prova), e dall’altro utilizzando la spazzola standard e la potenza di aspirazione massima per tutti gli aspirapolvere (per garantire la comparabilità dei risultati: non si potrebbe confrontare un aspirapolvere utilizzato a potenza massima con uno in modalità “eco”).

Per tutte le tipologie, insieme ai test è previsto l’inventario: i nostri laboratori ci comunicano le caratteristiche di potenza, peso, dimensioni, lunghezza del cavo elettrico (per gli aspirapolvere con filo), la presenza o meno del sacchetto per la polvere, i tempi di ricarica della batteria e la sua durata (per robot e aspirapolvere senza filo), gli accessori presenti nella confezione e gli altri dati come vengono dichiarati dai produttori.

Per tutte e tre le tipologie di aspirapolvere, una delle prove chiare è quella sulle performance. Ciò che vogliamo valutare è l’efficacia del prodotto nell’aspirare diversi tipi di polvere e residui da diversi tipi di pavimenti e ripiani. Le prove di aspirazione sono fatte anche in condizioni fisiche diverse (ad esempio testando l’efficacia nell’aspirare lungo le fughe delle piastrelle, o negli angoli della casa lungo i muri).

Ma andiamo con ordine

Come detto, sono utilizzate diverse tipologie di polvere, secondo dei protocolli standard: per simulare le particelle più fini, ad esempio, si utilizza polvere di dolomia. Per simulare altre dimensioni, si usano briciole di un formato standard e cornflakes.
Ognuna di queste tipologie di polvere, viene testato su pavimenti duri oppure su tappeti.
Si effettuano poi i test di durata della batteria, si verifica la perdita di efficacia aspirante man mano che il sacchetto o il contenitore della polvere si riempie, si misura il rumore emesso dall’aspirapolvere in funzione, e tra le altre prove si misurano anche le emissioni di polvere dell’elettrodomestico, valutando l’efficacia del filtro montato sull’aspirapolvere.
Per quanto riguarda i test sui robot aspirapolvere, in particolare, non valutiamo le funzioni legate all’utilizzo dell’app per cellulari: questo perché, come si è detto, dobbiamo garantire la comparabilità dei test, e non tutti i robot funzionano tramite app.