Come testiamo

Robot aspirapolvere: come testiamo


I robot aspirapolvere sono davvero una valida alternativa alle aspirapolveri tradizionali? Per scoprirlo, abbiamo testato la loro capacità di pulire sui pavimenti duri, il parquet, i tappeti e di rimuovere anche briciole e fibre da questi ultimi. Abbiamo considerato anche come si muovono in casa, che grado di autonomia hanno e se sono capaci di evitare gli ostacoli.

  • Capacità di evitare gli ostacoli. Per evitare di sbattere contro i mobili e contro i muri, i robot più evoluti sono dotati di sensori a ultrasuoni o ottici. Questi permettono loro di evitare l’ostacolo prima di andarci contro. Abbiamo verificato la loro capacità di evitarli con differenti tipologie di ostacoli che l’apparecchio potrebbe incontrare in casa durante i suoi spostamenti, come ad esempio cavi di alimentazione di elettrodomestici, scalini e persino bicchieri in un’area definita attorno al robot. Ci sono modelli che solo quando toccano gli ostacoli cambiano direzione.
  • Tempo di ricarica. Abbiamo misurato il tempo necessario a ricaricare il robot prima di poterlo usare: si va da un’ora e 43 a ben tre ore e 51.
  • Barriere virtuali. Sono dispositivi ottici o bande magnetiche che devono essere posizionate nella stanza dove opera il robot e ne delimitano lo spazio di movimento. In pratica evitano che esca dalla stanza da pulire o che cada da un gradino.
  • Spazzole laterali. Sono spazzole rotanti che servono a raccogliere la polvere lungo i bordi della stanza e negli angoli, portandola nella parte centrale del robot dove si trovano la bocchetta di aspirazione e la spazzola principale.
  • Efficacia di pulizia negli angoli e lungo i bordi dei muri. Abbiamo messo alcuni coriandoli su un tappeto e abbiamo valutato la capacità di pulizia dei robot misurando la distanza tra i bordi dei muri o angoli e i coriandoli più lontani che rimangono sul pavimento dopo il passaggio del robot. Abbiamo fatto lo stesso test mettendo la polvere al posto dei coriandoli.
  • Autonomia. Abbiamo considerato quanta autonomia ha il robot quando è al lavoro su un pavimento duro e quando pulisce un tappeto. I giudizi migliori li abbiamo dati ai modelli con tempi di funzionamento di almeno un paio di ore, quelli insufficienti sotto un’ora e mezza.
  • Facilità d’uso. Un gruppo di esperti ha valutato la facilità di accedere ai comandi del robot e di pulizia delle spazzole. I modelli più semplici hanno solo il tasto di accensione, mentre altri hanno funzioni programmabili e sono in grado di memorizzare i propri spostamenti nella stanza da pulire.

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