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Robot aspirapolvere meglio la scopa

01 maggio 2010

01 maggio 2010

La domotica (robotica applicata all'ambiente domestico) è da tempo un sogno per gli amanti delle nuove tecnologie: ecco perché abbiamo voluto testare i robot aspiranti.
I risultati deludenti nelle prove principali ci fanno però capire che non sempre le nuove tecnologie prevalgono sulle vecchie: questi prodotti sembrano più gadget costosi, che veri e propri elettrodomestici per le pulizie di casa.

Tutti al tappeto
I futuristici robot aspirapolvere si muovono da soli, aggirano mobili e cavi elettrici e non cadono dalle scale, ma all'abilità tecnica e funambolica non corrisponde una grande potenza aspirante.

Facili da usare e da impostare (i libretti di istruzione sono sufficientemente chiari), i modelli che abbiamo testato non brillano nel loro compito principale: la pulizia del pavimento. Il nostro test ha messo in evidenza molte pecche nel lavoro svolto. Anzitutto va male la pulizia lungo le pareti: la forma a disco (di tutti i modelli presi in considerazione) non permette di arrivare ovunque, soprattutto negli angoli o vicino ai bordi dei mobili.

Un altro punto debole è la pulizia del tappeto: in questa prova tutti i modelli escono a testa bassa. Il fatto di funzionare a batterie - e non a corrente come i modelli tradizionali - non depone certo a favore delle prestazioni, che ne risentono notevolmente. In pratica i robot possono essere usati solo per lavori leggeri. Ma con quello che costano ci aspettavamo qualcosa di più.

Marche del test
  1. CTC
  2. IROBOT
  3. MAJESTIC
  4. SAMSUNG

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