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Ritiro dei rifiuti elettrici ed elettronici cosa fanno i negozi

28 giugno 2010

28 giugno 2010

I rivenditori sono obbligati a ritirare gratuitamente gli apparecchi elettrici ed elettronici usati (RAEE) se se ne acquistano di nuovi dello stesso tipo (ritiro 1 a 1).

Poca informazione e scarsa disponibilità dei venditori

Abbiamo girato tra ipermercati e negozi specializzati e abbiamo scoperto che non tutto va come dovrebbe e che la gente è tutt'altro che informata.

I negozi ritirano i rifiuti elettrici ed elettronici

La nostra inchiesta
Proprio il 19 giugno abbiamo condotto un'inchiesta sul campo per verificare quanto la nuova normativa fosse davvero applicata nei negozi italiani. Abbiamo visitato 9 ipermercati e 26 negozi specializzati sparsi in 8 città (Bari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia).
Abbiamo innanzitutto verificato la presenza di informazioni chiare e visibili nel punto vendita (cartelloni, volantini, depliant, ecc.). Abbiamo poi finto di voler acquistare un televisore per poter avere informazioni sul ritiro dell'usato. Abbiamo valutato se le informazioni fossero fornite spontaneamente e se fosse possibile portare l'usato in negozio in un secondo momento rispetto all'acquisto.

Risultati sconfortanti
Come si vede dalla tabella, meno del 20% dei punti vendita visitati offre informazioni chiare e visibili. In alcuni casi abbiamo trovato cartelloni appesi all'ingresso del negozio, in altri semplici fogli A4 posizionati alle casse o al banco dell'assistenza clienti.

Per quanto riguarda il ritiro dell'usato in negozio più della metà della grande distribuzione specializzata da noi visitata si è dimostrata non è ancora pronta: in 8 negozi è invece possibile la consegna ma solo se contestualmente al nuovo acquisto, in 2 casi è possibile ritardare la consegna di 24-48 ore e in un caso addirittura entro gli 8 giorni successivi. Negli ipermercati le informazioni sono spesso assenti. Solo 1 ipermercato tra quelli visitati rispetta la normativa. Pochissimi anche i casi in cui il vecchio apparecchio si può riconsegnare in negozio contestualmente al nuovo acquisto: solo 3 punti vendita su 9.

 

Ritiro anche online
Sono tenuti al rispetto della normativa sul ritiro dei RAEE anche i negozi online. Abbiamo perciò analizzato le homepage e le condizioni di vendita di 12 siti, alcuni dei quali legati alla grande distribuzione organizzata.

Su 12 punti vendita soltanto uno riporta la normativa in modo chiaro tra le condizioni di vendita. Sembra proprio che le grandi catene che hanno sia negozi su strada che online hanno finora trascurato l'applicazione della normativa sui propri siti e quelli che forniscono indicazioni non rendono certo la vita facile al consumatore (ad esempio costretto a spedire l'usato a proprie spese entro 10 giorni dal ricevimento di un'autorizzazione che va richiesta via email al momento dell'acquisto).

 

Le aziende non rispondono
Abbiamo contattato le principali catene di elettrodomestici ed elettronica per conoscere la loro posizione, ma nessuno, eccetto Unieuro, ha voluto rispondere alle nostre domande. Secondo questa azienda il mancato rispetto della normativa è legato, in molti casi, a carenze strutturali del sistema di gestione dei RAEE, ma concordano con noi sul fatto che ogni attore di questa catena ha avuto tutto il tempo necessario (dal 2002) per l'adeguamento. Abbiamo anche deciso di segnalare i risultati di questa nostra inchiesta ai ministeri competenti: Ambiente, Sviluppo Economico e Salute. Vi terremo informati.

INCHIESTA RITIRO RAEE 1 CONTRO 1 - 19/06/2010
PUNTI VENDITA CONFORMI ALLA NORMATIVA Ritiro gratuito contestuale all'acquisto del nuovo Ritiro gratuito successivo all'acquisto del nuovo Informazioni sulla gratuita' del ritiro
Carrefour via Di Prato, 145 - Calenzano(FI) x    
Euronics via E. Mattei – Loc. Marcon - Venezia x    
Euronics via Petrosa 19 - Sesto Fiorentino (FI) x    
Euronics via Ugi La Malfa - Palermo     x
Expert via G. Capranesi 43 - Roma x   x
Ipercoop strada Santa Caterina - Bari x x x
Ipercoop via Livorno, 51 - Torino x    
Mediaworld  P.le Lodi- Milano x    
Mediaworld  viale Troja - Milano x   x
Mediaworld Ponte a Greve, Viuzzo delle Case Nuove, 9/12, Firenze x x x
Mediaworld via Don Peron – Loc. Mestre - Venezia x    
Mediaworld viale Fulvio Testi - Cinisello Balsamo (MI) x    
Trony viale Einaudi - Bari x    
Unieuro Outlet via E. Mattei – Loc. Marcon - Venezia x x  
Unieuro via Pianezza 148 -Torino x x x
TOTALE PUNTI VENDITA CONFORMI 14 4 6
% SUL TOTALE DEI PUNTI VENDITA VISITATI (35) 40% 11% 17%
INCHIESTA RITIRO RAEE 1 CONTRO 1 - 19/06/2010
PUNTI VENDITA CONFORMI ALLA NORMATIVA Ritiro gratuito contestuale all'acquisto del nuovo Ritiro gratuito successivo all'acquisto del nuovo Informazioni sulla gratuita' del ritiro
Carrefour via Di Prato, 145 - Calenzano(FI) x    
Euronics via E. Mattei – Loc. Marcon - Venezia x    
Euronics via Petrosa 19 - Sesto Fiorentino (FI) x    
Euronics via Ugi La Malfa - Palermo     x
Expert via G. Capranesi 43 - Roma x   x
Ipercoop strada Santa Caterina - Bari x x x
Ipercoop via Livorno, 51 - Torino x    
Mediaworld  P.le Lodi- Milano x    
Mediaworld  viale Troja - Milano x   x
Mediaworld Ponte a Greve, Viuzzo delle Case Nuove, 9/12, Firenze x x x
Mediaworld via Don Peron – Loc. Mestre - Venezia x    
Mediaworld viale Fulvio Testi - Cinisello Balsamo (MI) x    
Trony viale Einaudi - Bari x    
Unieuro Outlet via E. Mattei – Loc. Marcon - Venezia x x  
Unieuro via Pianezza 148 -Torino x x x
TOTALE PUNTI VENDITA CONFORMI 14 4 6
% SUL TOTALE DEI PUNTI VENDITA VISITATI (35) 40% 11% 17%
I RAEE: questi sconosciuti
I RAEE sono i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sono tutti quegli apparecchi usati che non vanno smaltiti assieme alla normale spazzatura perché pericolosi e inquinanti. Per il loro corretto smaltimento l'Italia ha recepito la direttiva europea già dal 2005 ma per la mancanza di decreti attuativi, l'applicazione è stata ritardata più volte, anche se già da alcuni anni gli italiani pagano al momento dell'acquisto (compreso nel prezzo di un prodotto nuovo) una tassa sullo smaltimento.
Il decreto ministeriale dello scorso 8 marzo (n.65) finalmente rimette le cose a posto, ma a qualche giorno dalla sua entrata in vigore non tutti i punti vendita si sono organizzati a dovere, sia per una corretta informazione alla clientela e sia per quel che riguarda il ritiro e lo stoccaggio dei RAEE.
L'impatto ambientale dei RAEE
I rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche (RAEE) hanno un forte impatto ambientale: sono in continua crescita a causa del rapidissimo ricambio (circa 5% annuo, più di qualunque altra tipologia di rifiuti domestici) e contengono sostanze inquinanti, non degradabili e pericolose. In questo filmato vi avevamo già mostrato le discariche selvagge in Africa, dove si accumulano vecchi televisori e computer fuori uso che diventano inevitabilmente un pericolo per l'ambiente e la salute.

 

I RAEE, invece, potrebbero essere una "miniera" di ingredienti recuperati (come ad es. ferro, alluminio, rame, argento…) che reinseriti nella catena produttiva eviterebbero il ricorso a nuove materie prime con tutti i problemi ambientali e sociali connessi alla loro estrazione e lavorazione.

L'intervento dell'Europa
L'Europa, preoccupata per l'aumento di rifiuti di questo tipo e per il loro forte impatto ambientale, ha stabilito, con apposite direttive già dal 2002 (2002/96/EC), che debbano essere opportunamente raccolti, recuperati e smaltiti.

Si stima che nel 2009 in Europa siano stati prodotti 9,5 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, di questi solo 3,2 sono stati gestiti correttamente. Se i Raee fossero raccolti correttamente e inviati al reciclo, si potrebbe recuperare oltre l'80% tra materiali ed energia, addirittura per i piccoli elettrodomestici si può arrivare a tassi di recupero di quasi 90%, principalmente ferro e plastica

Dove vanno a finire invece 6,3 milioni di tonnellate di RAEE all'anno? Nella migliore delle ipotesi rimangono nelle case o nelle cantine, più spesso invece vengono dispersi nell'ambiente oppure esportati illegalmente nei paesi in via di sviluppo.

E in Italia?
Il nostro Paese ha recepito la direttiva europea con il decreto legislativo 151/2005, ma poi per mancanza dei decreti attuativi, l'applicazione è stata rimandata più volte.

Finalmente dopo anni di attesa (e di ritardo rispetto al resto d'Europa) dal 19 giugno 2010, chi distribuisce dispositivi elettrici ed elettronici (detti AEE), come ad esempio telefonini, frigoriferi, aspirapolvere (ma anche il termometro elettronico acquistato in farmacia o la chiavetta usb) deve assicurare il ritiro gratuito dell'apparecchio che viene sostituito al momento dell'acquisto di uno nuovo (ovviamente della stessa tipologia).

In Italia sono attualmente circa 3 kg i raee riciclati correttamente procapite, con una netta divisione tra il nord che ne recicla quasi 4,5 e il sud meno di 2 (gli obiettivi prevedevano di raccogliere 4 kg pro capite entro il 2006), contro i 7 kg di media europea.

Cosa puoi fare anche tu per l'ambiente?
La vita media in Italia degli apparecchi cosiddetti "a vita lunga" (come ad esempio video registratori, lettori dvd, Hi-Fi, televisori, lavatrici, forni ecc…) è di circa 8 anni e nel momento in cui si decide di cambiarli, quasi un quarto di questi apparecchi è ancora funzionante.

Per gli apparecchi "a vita breve" (Cellulari, pc, iPod, stampanti, console per videogiochi, fotocamere e videocamere) la vita media è di circa 4 anni e oltre la metà è ancora funzionante al momento della sostituzione.

Questi oggetti rimangono inutilizzati in casa o finiscono in discarica. Principalmente perché i consumatori sono attratti dal ricambio frequente e dalla pubblicità del nuovo ma anche dal fatto che non sanno cosa farsene del vecchio. Ecco alcuni consigli che possono arginare questo fenomeno.

  1. Primo ridurre: limitare la produzione di rifiuti elettrici ed elettronici, significa comprare meno, provare a fare aggiustare le apparecchiature, non acquistare apparecchi usa e getta.
  2. Secondo recuperare: qualcosa che non è più buono per noi, può esserlo per qualcun altro, le alternative possono essere regalarlo ad amici e parenti, donarlo a una ong (o una onlus) oppure rivenderlo su e-bay.
  3. Terzo riciclare: non mettere i RAEE nella comune spazzatura o nei cassonetti in strada (né tantomeno nei fossi), consegnateli al rivenditore nel caso di acquisto di un nuovo apparecchio, oppure portatelo al centro di raccolta del vostro comune.