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Forni a microonde: tra verità e leggenda

07 ottobre 2015
forno a microonde

07 ottobre 2015

I forni a microonde sono cancerogeni? E sono adatti per qualunque alimento? Ma è vero che le microonde fanno male alla salute? Il vero e il falso attorno a un elettrodomestico molto utilizzato e spesso denigrato. Scopri a quali prove sottoponiamo i forni per valutarne prestazioni e sicurezza: guarda il video.

Cinque falsi miti

Dal punto di vista nutrizionale, il microonde altera gli alimenti? Davvero può essere pericoloso per la salute? Attorno al microonde sono diffuse diverse false credenze. Cerchiamo di scoprire quanto c'è di vero attorno alle dicerie sui forni a microonde.

  1. Le microonde possono fuoriuscire dal forno ed essere rischiose per la salute?
  2. FALSO. Grazie all’involucro di metallo e alla fine rete metallica incorporata nello sportello del forno la maggior parte delle microonde rimane all’interno dell’apparecchio. I nostri test dimostrano che in normali condizioni di utilizzo non vi sono fuoriuscite né lungo i bordi né a distanza ravvicinata. Solo in caso di manomissione o evidente ammaccatura della porta si possono osservare delle perdite di radiazione durante il funzionamento. 

  3. Il forno a microonde è cancerogeno?
  4. FALSO. Alcuni studi dimostrano che le onde elettromagnetiche con frequenze simili a quelle utilizzate nei forni a microonde possono avere effetti cancerogeni solamente se ci si sottopone ad esposizioni prolungate o ad intensità estremamente elevate, quindi non nel caso di utilizzo dell’elettrodomestico. Il microonde viene utilizzato per tempi così brevi che non può, categoricamente, portare ad una esposizione che abbia effetti cancerogeni o mutageni. Inoltre, l’eventuale fuoriuscita di radiazioni è talmente rara e di lieve entità che l’esposizione sarebbe minore a quella dovuta a un normale telefono cellulare.

  5. Dal punto di vista nutrizionale, la cottura in microonde, altera gli alimenti?
  6. FALSO. Approfondite indagini hanno rilevato che non ci sono sostanziali differenze rispetto alla cottura convenzionale. La digeribilità degli alimenti è simile nei due metodi di cottura. Rispetto alla cottura convenzionale, anzi, la cottura nel microonde danneggia meno la stabilità delle vitamine idrosolubili (C e B) e produce meno sostanze indesiderate, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e ammine eterocicliche aromatiche tipiche, ad esempio, della cottura alla griglia.

  7. I forni a microonde possono interferire con altri apparecchi?
  8. FALSO. I dati dimostrano che i forni a microonde non interferiscono con i segnali delle reti wireless per la connessione ad internet. Non interferiscono nemmeno con i pacemaker, a meno che questi ultimi non siano modelli molto vecchi, ma, in questi casi, interferirebbero praticamente con tutti i dispositivi elettronici.

  9. Se inserisco il mio cellulare nel microonde e continua a ricevere segnale vuol dire che il forno non è schermato?
  10. FALSO. Come rispondiamo sempre a domande di questo tipo, il test del cellulare nel microonde chiuso non è efficace per testarne la tenuta in quanto, sebbene si parla sempre di microonde, queste hanno una frequenza che vanno dai 300GHz (microonde millimetriche)   a  qualche GHz  (microonde centimetriche)  o meno ; il forno a microonde lavora a circa 2.45GHz e le schermature sono ottimizzate per questa specifica lunghezza d’onda. Le bande dei cellulari funzionano ad altre frequenze che quindi possono non venire schermate dal forno.  Lo strumento usato dai nostri laboratori per misurare la fuoriuscita di radiazioni è un rilevatore professionale di campi elettromagnetici tenuto sotto stretta verifica di taratura periodica.

In conclusione, ne deriva che il pericolo maggiore legato all’utilizzo di questo elettrodomestico non è quello da esposizione alle radiazioni, ma piuttosto il pericolo di scottature: alcuni prodotti con grill possono raggiungere temperature sulle superfici esterne (principalmente porta e superficie superiore) che arrivano anche a 100 gradi. Se anche il contenitore per scaldare cibi nel microonde non si scalda di proprio (perché di materiale apposito) il cibo al suo interno sarà molto caldo e trasferisce calore anche al recipiente, quindi va estratto con molta attenzione dal forno. 

Infine, vuoi sapere qual è il miglior forno a microonde sul mercato o quello col miglior rapporto qualità prezzo? Consulta il nostro test e scopri dove acquistare il modello che hai scelto al prezzo più conveniente: puoi arrivare a risparmiare anche 146 euro.

 

Confronta i forni a microonde

Dietro le quinte del test

C’è chi lo vede come un mostro a tre teste, chi invece non sa farne a meno. Stiamo parlando del microonde, croce e delizia di ogni cucina. Prima di scegliere qual è il migliore, nei nostri test sottoponiamo i forni a prove molto severe, per verificarne non solo funzioni e prestazioni, ma anche la sicurezza.

Guarda cosa succede durante i nostri test


Origini e caratteristiche

Il forno a microonde è da sempre un elettrodomestico che suscita dubbi e paure. Le microonde possono essere dannose? Cosa succede ai cibi? Rispondiamo alle domande più comuni che ci sono arrivate da tanti soci. Ricorda, intanto, che per confrontare diversi forni e scegliere quello più conveniente, puoi utilizzare il nostro servizio online.

Cosa sono le microonde?

Microonde è il nome che viene dato alla parte dello spettro elettromagnetico compresa tra le onde radio e la radiazione infrarossa. Hanno una lunghezza d’onda compresa tra 0,1m (corrispondente ad una frequenza di circa 3GHz) e 1mm (che corrisponde ad una frequenza di circa 300 GHz).

Chi ha inventato il forno a microonde? 

Il magnetron a cavità risonanti, il dispositivo fondamentale dei forni a microonde, è stato inventato intorno al 1940 per potenziare i radar. Fu Percy Spencer, impiegato della Raytheon Company (importante azienda americana del settore della difesa), a scoprire per caso che queste onde avevano effetti sugli alimenti: durante un esperimento con le microonde si accorse, infatti, che la barretta di cioccolato che aveva in tasca si scioglieva. Il primo forno a microonde per scopi commerciali fu realizzato un paio di anni più tardi e non assomigliava certo ai nostri piccoli e maneggevoli fornetti che abbiamo in casa. Il primo modello infatti era in armadio alto circa due metri e del peso di più di 300kg.

Come funziona un forno a microonde?

La parte fondamentale del forno a microonde è il magnetron a cavità risonanti, un dispositivo che genera onde elettromagnetiche. Il campo di radiazioni a microonde che viene generato mette in agitazione le molecole di acqua, lipidi e carboidrati contenuti nel cibo. Lo strofinamento che si crea tra le molecole vicine genera calore e quindi riscalda il cibo (è la stessa cosa che succede quando ci scaldiamo le mani strofinandole una contro l’altra).

Cottura: cosa fare

Quali sono le precauzioni principali nella cottura dei cibi?

Tagliare le verdure in pezzi di dimensioni simili, mescolare durante la cottura, utilizzare soltanto recipienti idonei per l’uso nel microonde sono le precauzioni utili per un uso sicuro. 

Quali sono i cibi che è meglio non mettere nel microonde?

I forni a microonde riscaldano i cibi molto rapidamente, formando una sovrappressione al loro interno, a condizione che i pezzi non siano eccessivamente grossi (spessore massimo 3-4 cm). All’interno del microonde, alimenti come uova, pomodori, patate o salsicce, rivestiti al loro esterno di pelle, buccia o guscio, potrebbero scoppiare durante la cottura o al momento di estrarli dal forno. Particolarmente pericolose sono le uova riscaldate nel microonde, poiché scoppiando possono provocare ustioni da leggere a gravi oppure ferite agli occhi: consigliamo contenitori ad hoc o la cottura convenzionale. Per quanto riguarda gli altri alimenti, buona regola può essere quella di pelarli o punzecchiarli prima della cottura in microonde. Altra categoria di cibi potenzialmente dannosi sono i liquidi in quanto il microonde può portare questi alimenti anche oltre il loro punto di ebollizione senza che si formino vapori o bolle (questo stato viene chiamato stato supercritico). Alla minima agitazione del contenitore, dai liquidi riscaldati in eccesso possono svilupparsi grosse bolle che, esplodendo, fanno schizzare il liquido bollente fuori dal recipiente col rischio di provocare ustioni.

Quali sono i materiali più adatti da introdurre in questi forni?

I materiali più adatti sono sicuramente gli isolanti elettrici, come il vetro e la porcellana, i quali lasciano penetrare quasi completamente le microonde e questa caratteristica li rende i materiali più idonei per le stoviglie da utilizzare nei forni a microonde. Le motivazioni per non introdurre stoviglie metalliche sono essenzialmente tre: i metalli possono riflettere quasi interamente le microonde e perciò non permettono il riscaldamento dei cibi; se questi materiali sono troppo vicini alle pareti interne del forno a microonde c’è il rischio che si sviluppino delle scintille; se dovessero arrivare a fondersi in qualche punto, potrebbero mischiarsi agli alimenti e se ingeriti potrebbero causare danni irreparabili alla nostra salute. Da evitare sono anche i piatti di ceramica ma con decorazioni in metallo che potrebbero creare diversi problemi sia al forno che agli alimenti che vengono cotti o riscaldati. Comunque tutti i recipienti che possono essere introdotti senza alcun problema in questi dispositivi riportano il simbolo dove il valore numerico rappresenta la potenza massima a cui possono essere sottoposti mentre la dicitura “NO LID” serve a ricordare che i recipienti vanno messi all’interno del forno senza coperchio per evitare che la pressione che si viene a creare nei contenitori chiusi li faccia esplodere letteralmente.

Manutenzione: cosa fare

Con quali prodotti va pulito il microonde?

Se il forno è poco sporco può bastare anche un panno in microfibra o una mistura di acqua e aceto mentre se il forno è molto sporco può essere utile un qualsiasi detergente per stoviglie (come ad esempio il detersivo per i piatti o uno sgrassatore universale) ma questi ultimi devono essere accuratamente risciacquati perchè eventuali residui possono essere dannosi. La pulizia va fatta togliendo il piatto girevole che può essere tranquillamente lavato come tutti gli altri piatti a mano o in lavastoviglie. Tutte queste operazioni vanno assolutamente fatte staccando il forno a microonde dalla spina della corrente elettrica per evitare qualsiasi pericolo.

Nel caso di guasto, è consigliabile aggiustarlo da soli?

Assolutamente no! Il forno a microonde è l’elettrodomestico che più di ogni altro presenta gravi insidie al suo interno e si deve pertanto evitare ogni tentativo di riparazione che non sia affidata a tecnici specializzati. I problemi principali sono essenzialmente due: all’interno del forno a microonde è presente un grosso condensatore che può mantenere una carica elettrica letale anche per lungo tempo dopo lo spegnimento; inoltre, il rischio di non rimontare correttamente tutti i dispositivi di sicurezza presenti nell’apparecchio potrebbe renderlo dannoso per la salute.

Attaccare dei magneti all’esterno del microonde può danneggiarlo?

È possibile attaccare qualsiasi cosa che non danneggi o alteri la capacità isolante della superficie esterna del microonde, visto che è costruita in modo tale da isolare la struttura interna e non far fuoriuscire le radiazioni.