Consigli

Come usare al meglio il microonde e cinque falsi miti da sfatare

21 settembre 2021
forno a microonde

C’è chi lo vede come un mostro a tre teste, e chi invece non può farne a meno. Stiamo parlando del forno a microonde. Intorno a questo piccolo elettrodomestico ruotano paure e leggende. Vi diciamo quali sono i cinque falsi miti più comuni e soprattutto vi diamo qualche consiglio per utilizzarlo al meglio.

Il forno a microonde è un piccolo elettrodomestico in grado di scaldare i cibi che si trovano al suo interno grazie all’emissione di microonde, nome che viene dato alla parte dello spettro elettromagnetico compresa tra le onde radio e la radiazione infrarossa.

Ma come avviene tecnicamente questo processo? L’elettricità, attraverso uno specifico dispositivo, il magnetron a cavità risonanti, viene trasformata in onde elettromagnetiche: radiazioni a bassa energia che si diffondono nella cavità del forno e sul cibo contenuto all’interno scaldandolo. Come? Grazie allo strofinamento tra le molecole di acqua, lipidi e carboidrati che sono contenuti nel cibo stesso, e sono state messe in movimento proprio dal campo di radiazioni che è stato generato.

Intorno a questo piccolo elettrodomestico ruotano paure e leggende. Vi diciamo quali sono i cinque falsi miti più comuni e soprattutto vi diamo qualche consiglio per utilizzarlo al meglio.

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Sistemi di cottura

Il forno a microonde permette di realizzare diversi sistemi di cottura degli alimenti, ma quali sono le modalità di cottura realizzabili? E quali sono i vantaggi rispetto ai forni tradizionali?

La riduzione dei tempi di cottura è uno dei vantaggi che si nota immediatamente ed è anche il motivo per il quale si pensa all’acquisto di un forno a microonde, allettati dalla velocità con cui si riesce a sedersi a tavola e il conseguente risparmio di tempo. Un altro indiscutibile vantaggio è che i cibi vengono cotti in maniera più omogenea, riescono a mantenere intatte le sostanze nutritive e non vengono mai bruciati.

Oltre agli evidenti vantaggi che presenta il forno a microonde, c’è anche da dire che le diverse modalità di cottura come il grill, la cottura ventilata, la cottura a vapore, permettono a volte di sostituire del tutto il forno tradizionale. Ecco quali sono i principali sistemi di cottura.

  • Cottura statica. Esattamente come nei forni elettrici, all’interno ci sono resistenze superiori e inferiori (o solamente superiori) che cuociono i cibi producendo calore.
  • Cottura ventilata. Una ventola che ruota a velocità elevata ha il compito di distribuire il calore diffondendo aria calda per la cottura dei cibi.
  • Ventilata + microonde. Gli alimenti vengono riscaldati ancora più velocemente, preservando la consistenza, alternando le microonde alla cottura ventilata.
  • Grill. Come avviene i forni elettrici, il microonde ha una resistenza, che può essere a scomparsa o a serpentina, che genera il calore per poter cuocere gli alimenti ad alta temperatura: il risultato sarà quello di avere un effetto croccante in tempi rapidissimi.
  • Microonde + grill. La tecnologia a microonde viene utilizzata insieme al grill: i cibi cuociono in maniera uniforme e dorata mantenendo i succhi degli alimenti in tempi rapidi.
  • Cottura a vapore. Potenzialmente, con tutti i microonde è possibile eseguire una cottura a vapore “fai da te”. Inserendo infatti una scodellina con acqua insieme a pesce o verdure, le microonde faranno evaporare l’acqua, riempiendo la cavità del forno di vapore e cuocendo in modo delicato i cibi.
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Come cuocere i cibi al microonde

All’interno del microonde, alimenti come uova, pomodori, patate o salsicce, rivestiti al loro esterno di pelle, buccia o guscio, potrebbero scoppiare durante la cottura o al momento di estrarli dal forno. Particolarmente pericolose sono le uova riscaldate nel microonde, poiché scoppiando possono provocare ustioni da leggere a gravi oppure ferite agli occhi: consigliamo contenitori ad hoc o la cottura convenzionale. Per quanto riguarda gli altri alimenti, buona regola può essere quella di pelarli o punzecchiarli prima della cottura in microonde.

Altra categoria di cibi potenzialmente dannosi sono i liquidi in quanto il microonde può portare questi alimenti anche oltre il loro punto di ebollizione senza che si formino vapori o bolle. Alla minima agitazione del contenitore, dai liquidi riscaldati in eccesso possono svilupparsi grosse bolle che, esplodendo, fanno schizzare il liquido bollente fuori dal recipiente col rischio di provocare ustioni.

Tagliare le verdure in pezzi di dimensioni simili, mescolare durante la cottura, utilizzare soltanto recipienti idonei per l’uso nel microonde sono le precauzioni utili per un uso sicuro.

Il pericolo maggiore legato all’utilizzo di questo elettrodomestico, dunque, non è quello da esposizione alle radiazioni, ma piuttosto il pericolo di scottature: alcuni prodotti con grill possono raggiungere temperature sulle superfici esterne (principalmente porta e superficie superiore) che arrivano anche a 100 gradi. Se anche il contenitore per scaldare cibi nel microonde non si scalda di proprio (perché di materiale apposito) il cibo al suo interno sarà molto caldo e trasferisce calore anche al recipiente, quindi va estratto con molta attenzione dal forno.

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I materiali più adatti al microonde

I materiali più adatti sono sicuramente gli isolanti elettrici, come il vetro e la porcellana, i quali lasciano penetrare quasi completamente le microonde e questa caratteristica li rende i materiali più idonei per le stoviglie da utilizzare nei forni a microonde. Le motivazioni per non introdurre stoviglie metalliche sono essenzialmente tre: i metalli possono riflettere quasi interamente le microonde e perciò non permettono il riscaldamento dei cibi; se questi materiali sono troppo vicini alle pareti interne del forno a microonde c’è il rischio che si sviluppino delle scintille. Da evitare sono anche i piatti di ceramica ma con decorazioni in metallo che potrebbero creare diversi problemi sia al forno che agli alimenti che vengono cotti o riscaldati.

Tutti i recipienti che possono essere introdotti senza alcun problema in questi dispositivi riportano il simbolo dove il valore numerico rappresenta la potenza massima a cui possono essere sottoposti mentre la dicitura “NO LID” serve a ricordare che i recipienti vanno messi all’interno del forno senza coperchio per evitare che la pressione che si viene a creare nei contenitori chiusi li faccia esplodere letteralmente. Anche alcune plastiche morbide, come quelle dei coperchi di alcuni contenitori ermetici, potrebbero danneggiarsi nel microonde.

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Come pulire il forno a microonde

Se il forno è poco sporco può bastare anche un panno in microfibra o una mistura di acqua e aceto inserita in un recipiente nel microonde acceso alla massima potenza per pochi minuti. Il vapore della miscela coprirà le pareti del microonde. Basterà quindi passare un panno per pulire le superfici umide. Se il forno è molto sporco può essere utile un qualsiasi detergente per stoviglie (come ad esempio il detersivo per i piatti o uno sgrassatore universale) ma questi ultimi devono essere accuratamente risciacquati perché eventuali residui possono essere dannosi. La pulizia va fatta togliendo il piatto girevole che può essere tranquillamente lavato come tutti gli altri piatti a mano o in lavastoviglie.

In caso di rottura

Il forno a microonde è l’elettrodomestico che più di ogni altro presenta gravi insidie al suo interno e si deve pertanto evitare ogni tentativo di riparazione che non sia affidata a tecnici specializzati. I problemi principali sono essenzialmente due: all’interno del forno a microonde è presente un grosso condensatore che può mantenere una carica elettrica letale anche per lungo tempo dopo lo spegnimento; inoltre, il rischio di non rimontare correttamente tutti i dispositivi di sicurezza presenti nell’apparecchio potrebbe renderlo dannoso per la salute.

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Cinque falsi miti da sfatare

Il forno a microonde è da sempre un elettrodomestico che suscita dubbi e paure. Le microonde possono essere dannose? Cosa succede ai cibi? Cerchiamo di scoprire quanto c'è di vero attorno alle dicerie su questo apparecchio.

  • Le microonde possono fuoriuscire dal forno ed essere rischiose per la salute? FALSO. Grazie all’involucro di metallo e alla fine rete metallica incorporata nello sportello del forno la maggior parte delle microonde rimane all’interno dell’apparecchio. I nostri test dimostrano che in normali condizioni di utilizzo non vi sono fuoriuscite né lungo i bordi né a distanza ravvicinata. Solo in caso di manomissione o evidente ammaccatura della porta si possono osservare delle perdite di radiazione durante il funzionamento.
  • Il forno a microonde è cancerogeno? FALSO. Alcuni studi dimostrano che le onde elettromagnetiche con frequenze simili a quelle utilizzate nei forni a microonde possono avere effetti cancerogeni solamente se ci si sottopone ad esposizioni prolungate o ad intensità estremamente elevate, quindi non nel caso di utilizzo dell’elettrodomestico. Il microonde viene utilizzato per tempi così brevi che non può, categoricamente, portare ad una esposizione che abbia effetti cancerogeni o mutageni. Inoltre, l’eventuale fuoriuscita di radiazioni è talmente rara e di lieve entità che l’esposizione sarebbe minore a quella dovuta a un normale telefono cellulare.
  • Dal punto di vista nutrizionale, la cottura in microonde, altera gli alimenti? FALSO. Approfondite indagini hanno rilevato che non ci sono sostanziali differenze rispetto alla cottura convenzionale. La digeribilità degli alimenti è simile nei due metodi di cottura. Rispetto alla cottura convenzionale, anzi, la cottura nel microonde danneggia meno le vitamine idrosolubili (C e B) e produce meno sostanze indesiderate, come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) che si formano, ad esempio, durante la cottura alla griglia.
  • I forni a microonde possono interferire con altri apparecchi? FALSO. I dati dimostrano che i forni a microonde non interferiscono con i segnali delle reti wireless per la connessione a internet. Non interferiscono nemmeno con i pacemaker, a meno che questi ultimi non siano modelli molto vecchi, ma, in questi casi, interferirebbero praticamente con tutti i dispositivi elettronici.
  • Se inserisco il mio cellulare nel microonde e continua a ricevere segnale vuol dire che il forno non è schermato? FALSO. Come rispondiamo sempre a domande di questo tipo, il test del cellulare nel microonde chiuso non è efficace per testarne la tenuta in quanto, sebbene si parla sempre di microonde, queste hanno una frequenza che vanno dai 300GHz (microonde millimetriche) a qualche GHz (microonde centimetriche) o meno; il forno a microonde lavora a circa 2.45GHz e le schermature sono ottimizzate per questa specifica lunghezza d’onda. Le bande dei cellulari funzionano ad altre frequenze che quindi possono non venire schermate dal forno. Lo strumento usato dai nostri laboratori per misurare la fuoriuscita di radiazioni è un rilevatore professionale di campi elettromagnetici tenuto sotto stretta verifica di taratura periodica.
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