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Forni elettrici e microonde: nuovi limiti per le temperature esterne nel 2013

04 ottobre 2012
Forni elettrici e microonde: nuovi limiti per le temperature esterne nel 2013

04 ottobre 2012

I produttori di attrezzature da cucina come forni elettrici, piastre e microonde, saranno obbligati a rispettare regole più severe riguardo alla temperatura delle superfici esterne (come lo sportello). Un piccolo passo in avanti per la sicurezza dei consumatori che noi chiedevamo da tempo. Ma si può ancora migliorare.

Nuovi limiti per le temperature esterne dei forni elettrici e dei microonde a partire, rispettivamente, dal 14 aprile e dal 1 ottobre 2013. Grazie a due nuove norme europee in materia di sicurezza elettrica, che regolano la temperatura massima che le superfici esterne possono raggiungere in funzione del tipo di materiale, i produttori dovranno sottostare a regole più severe. Un passo in avanti per la difesa della salute e per la sicurezza dei consumatori, anche se esiste ancora margine di miglioramento.


Forni elettrici e microonde: 5 gradi di differenza

Le due nuove norme europee dispongono per i forni elettrici e per quelli a microonde dei limiti diversi per le temperature delle superfici frontali, come ad esempio lo sportello. Nel caso dei forni elettrici, la temperatura massima per il metallo è di 65 gradi, per il metallo rivestito di 75 gradi, per il vetro e la ceramica di 80 gradi e per la plastica e i rivestimenti in plastica di 85 gradi. Diverse le regole per i microonde le cui temperature limite salgono di 5 gradi, rispetto ai primi forni, per ciascun materiale.

Temperature esterne: i produttori possono fare di più
I nostri test dimostrano che alcuni produttori sono in grado di progettare e di produrre apparecchi che, durante il funzionamento, non raggiungano temperature che possono risultare pericolose. In altri casi, invece, si limitano a rispettare i limiti di legge, a nostro avviso ancora insufficienti a garantire completamente la sicurezza dei consumatori. E’ molto importante, quindi, che i produttori e le autorità di vigilanza agiscano tempestivamente affinché i nuovi limiti imposti dalle norme europee vengano rispettati e che queste siano indirizzate sempre più verso una maggiore tutela dei consumatori.

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