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Impastatrice: quale scegliere

01 marzo 2017
impastatrice

01 marzo 2017

Le impastatrici, chiamate anche planetarie, sono ormai presenti in tantissime cucine, non soltanto professionali. Ma sono diventate anche un oggetto di design, per questo acquistarne una potrebbe essere più complicato. Ti diamo qualche consiglio per sceglierne una.

Consigli per l'acquisto

Regina delle cucine professionali, l’impastatrice oggi fa parte anche del corredo di molti aspiranti chef e cuochi per diletto. Questo elettrodomestico rende agevole qualunque tipo di preparazione che richieda un impasto, dalle tagliatelle all’uovo al pan di spagna, passando per panna montana e meringhe. Non sono macchine semplicissime da usare: a differenza di quanto si possa pensare, serve una buona manualità e conoscenza delle operazioni corrette per ciascuna ricetta. Non sempre, infatti, le istruzioni sono complete o chiare e per questo è meglio prenderci la mano e utilizzarla abitualmente.

Prima di acquistarne una

Ecco alcuni elementi fondamentali da tenere in considerazione quando acquisti un'impastatrice: 

  • l’impastatrice deve avere il coperchio paraspruzzo, fondamentale per evitare il rischio di infilarci le mani quando è in azione;
  • l’elettrodomestico deve essere stabile per evitare tremori o cadute accidentali durante il funzionamento;
  • il contenitore deve essere preferibilmente d’acciaio perché è più facile da pulire e più adatto per lavorare ingredienti a diverse temperature;
  • la potenza in watt (compresa tra 500 e 1200) deve essere sufficiente a garantire un lavoro energico, soprattutto per gli impasti duri, e un motore duraturo nel tempo;
  • risparmiare sulla dimensione non è poi così essenziale: è importante piuttosto tenere conto dello spazio libero da lasciare attorno alla macchina, indispensabile per poter lavorare comodamente e per appoggiare gli ingredienti necessari e un eventuale ricettario;
  • per la tua sicurezza preferisci un apparecchio che si fermi quando sollevi il braccio;
  • il peso della macchina è un aspetto da tener presente: meno di 4 kg è troppo leggero e rischia di essere instabile, poco resistente; oltre i 7 kg, invece, diventa troppo pesante da spostare e da maneggiare con praticità;
  • meglio non lasciarsi incantare dalle planetarie che offrono ben dieci velocità: a seconda del tipo di impasto, ne servono principalmente tre (lento, medio e veloce), al massimo sei;
  • controlla che in dotazione ci siano tutte le fruste necessarie.

A chi serve davvero

È il nuovo oggetto di design per la cucina, non c'è dubbio. Ma a chi può servire davvero?

  • Se impasti spesso e in grandi quantità, perché il contenitore è molto più capiente di quello dei robot da cucina.
  • Se fai spesso la pasta in casa: in questo caso scegli un apparecchio con gli accessori apposta per fare i diversi formati di pasta fresca.
  • Se fai spesso impasti lievitati, come pane e pizza: se, però, è solo questo che ti interessa potresti pensare ad una macchina del pane che impasta e cuoce.
  • Se fai spesso torte e impasti più consistenti, come ad esempio la pasta frolla, ma potrebbe andare bene anche un mixer accessoriato o un robot da cucina).
  • Se vuoi montare la panna o gli albumi, fare la maionese o il purè.
  • Se hai molto spazio su un ripiano della cucina per tenerla a portata di mano.
  • Se vuoi avere le mani libere per procedere a cucinare la tua ricetta.

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