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Incentivi i soldi sono finiti

24 novembre 2010

24 novembre 2010

Rilanciati qualche giorno fa, gli incentivi sono già finiti. Ma i consumi delle famiglie non rappresentano il settore che ne ha beneficiato di più. Molte richieste hanno riguardato macchine agricole e nautica.

Rilanciati qualche giorno fa, gli incentivi sono già finiti. Ma i consumi delle famiglie non rappresentano il settore che ne ha beneficiato di più. Molte richieste hanno riguardato macchine agricole e nautica.

Venuta meno la distinzione per categorie
Lo stanziamento iniziale era stato di 300 milioni di euro, sotto forma di sconto diretto sul prezzo di vendita. Elettrodomestici, cucine, motocicli e immobili ad alta efficienza energetica fra i beni che possono rientrare in questo tipo di incentivo.
La novità principale introdotta ultimamente, che avevamo fortemente criticato, è stata l’eliminazione della ripartizione dei soldi tra le varie tipologie di beni. Inizialmente, infatti, le risorse erano state ripartite tra i dieci settori interessati alle agevolazioni. Una volta creato il fondo è unico, le richieste venivano valutate in ordine cronologico. In pratica una gru per l’edilizia è stata considerata quanto un piano di cottura.

Bilancio dei primi mesi: utilizzi squilibrati
Come si poteva immaginare, i fondi sono andati esauriti in pochi giorni soprattutto per effetto delle richieste provenientei da settori che nulla hanno a che fare con i consumi delle famiglie: basti pensare che il 68% se lo sono preso macchine agrigole e nautica. Anche la prima fase degli incentivi, quella dei emsi scorsi, aveva evidenziato questa tendenza. Non sarebbe stato meglio destinare i soldi rimasti esclusivamente agli acquisti più tipicamente legati al consumatore finale, quali gli acquisti di elettrodomestici, motocicli e soprattutto all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica? Solo il 7% del totale dei fondi stanziati è stato utilizzato per questo scopo, perché, purtroppo, in Italia è molto difficile trovare degli immobili con classe energetica certificata come “A” o “B”.


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