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SanificaAria 30 Beghelli: è davvero utile per depurare l’aria?

SanificaAria 30 Beghelli si propone come uno di quei prodotti, molto in voga in questo periodo, dotati di un sistema di filtrazione dell’aria da mettere nelle aule scolastiche o in altri ambienti per sanificare, pulire e rimuovere virus e batteri dall’aria. Ma è davvero utile "sanificare" l'aria? Non sempre, ecco perché.

02 dicembre 2020
mamma con bambina

l'immagine è del produttore

Negli ultimi mesi abbiamo affrontato il tema dei depuratori d’aria e la loro effettiva utilità nel contrastare il coronavirus, ma vorremmo ora fare il punto su un prodotto specifico della Beghelli, brand blasonato che propone il SanificaAria 30 come “la soluzione Beghelli per sanificare l’aria in continuo”. É la verità? Il depuratore fa davvero ciò che promette? È utile e ci garantisce una miglior protezione rispetto ad aprire la finestra?

SanificaAria 30: a cosa serve

Sono tante le domande a cui ci stiamo sottoponendo in questo particolare periodo storico caratterizzato dalla diffusione globale del Covid 19 e faremmo qualsiasi cosa per migliorare la situazione e rendere più sicuri gli ambienti che frequentiamo.

Uno dei dubbi più grandi riguarda la scuola e tanti genitori si chiedono se abbia senso dotarsi di un sistema di filtrazione dell’aria da mettere in classe per poter sanificare al meglio l’ambiente in cui i bambini stanno insieme per diverse ore al giorno. Ci sono addirittura comitati di genitori che si autotassano per installare questi dispositivi nelle aule.

Ci sono arrivate diverse richieste specifiche per saperne di più sul SanificaAria 30 Beghelli: abbiamo quindi deciso di fare un’analisi puntuale della documentazione tecnica per capire se può aiutare.  

Il SanificaAria 30, è la soluzione proposta da Beghelli, non, nello specifico, per scongiurare il rischio di contrarre il Covid 19, ma, in generale, per sanificare in continuo l’aria negli ambienti: aspirando aria contaminata, il dispositivo promette di restituirla sanificata. La voglia di acquistare il depuratore per sentirsi al sicuro diventa quindi irresistibile. Ma è davvero così efficace?

Documentazione tecnica sotto la lente

Per poter rispondere accuratamente a tutti i dubbi sull’effettiva efficacia del SanificaAria 30 Beghelli, abbiamo effettuato un’approfondita analisi della documentazione tecnica in dotazione, giungendo alle nostre conclusioni:

  • le portate sono troppo limitate (e sono erroneamente valutate nella scheda usando parametri non in linea con le norme edilizie italiane);
  • i tempi di utilizzo dovrebbero essere decisamente maggiorati;
  • le prove di efficacia hanno valore su germi e batteri e non sui virus.

Ma vediamo nel dettaglio come abbiamo effettuato la nostra analisi documentale per poter arrivare a dire, in definitiva, che il prodotto non deve farci pensare che possa sostituirsi all’aprire le finestre, anzi.

Portata e tempi di sanificazione

Nella documentazione che si trova all’interno del SanificaAria Beghelli 30, viene fornita una tabella esemplificativa dei tempi che sono necessari per poter sanificare l’aria in una stanza in funzione della superficie della stanza stessa:

DIMENSIONI DELL'AMBIENTE
Superficiem² Cubatura m3 Tempo di sanificazione h
6 15 0,5
13 30 1
25 60 2
38 90 3
50 120 4

Dopo aver verificato le superfici e le cubature riportate nella tabellaabbiamo notato che sono state considerate altezze dei locali che però in Italia non sono a norma: l’altezza interna delle stanze infatti, deve essere pari ad almeno 2,70 m, (mentre in tabella l’altezza varia tra 2,3 e 2,5 m).

Mantenendo le cubature corrispondentia 0,5, 1 e 2 ore di sanificazione, si ricava che i locali dovrebbero misurare al massimo 5,5, 11 e 22 metri quadrati: misure chenon hanno senso rispetto a quanto previsto dalla normativa, che prevede metrature minime in funzione delle destinazioni d’uso

In conclusione, a parità di superfici, occorre considerare cubature più elevate e quindi maggiori tempi di sanificazione.  Per capire meglio il concetto, ci siamo concentrati, a titolo d’esempio, sulla dimensione minima di locali presenti nelle abitazioni e di alcuni locali più grandi, equivalenti ad uffici o aule, tenendo presente che i tempi di sanificazione riportati nella tabella considerano solo la filtrazione dell’aria presente nella stanza, senza calcolare la presenza di persone e quindi di eventuali sorgenti di aria infetta.

Stanza Superficie Volumem3 Tempi sanificazione (hh:mm)
Studio 7 18,9 00:37
Cameretta 9 24,3 00:49
Camera da letto 14 37,8 01:15
Soggiorno 25 67,5 02:15
Monolocale 28 75,6 02:31
Ufficio 38 102,6 03:25
Aula 50 135 04:30

Se nella stanza fossero presenti degli esseri umani, andrebbe necessariamente considerato che una persona, durante la respirazione, immette circa 6 litri di aria al minuto, ovvero circa 0,36 m3/ora: i tempi si allungherebbero ulteriormente di 1 minuto circa per persona per ogni ora.

L’apporto per persona, poco importante in ambito domestico, diventa estremamente rilevante se si considera un ufficio, una sala riunioni o un’aula.

Quindi, senza entrare nel merito delle prove di efficacia del sistema nell’abbattimento del Covid, un sistema con questa portata non è assolutamente paragonabile, a livello di validità nel tenere lontani virus e batteri, alla ventilazione offerta dall’apertura di una finestra o dai sistemi di ventilazione forzata.

Se volessimo ragionare in termini di portate d’aria, studi energetici indicano che aprire le finestre ha quindi un’efficacia da 2 o 3 volte migliore rispetto ai sistemi di ventilazione meccanici e molto superiore rispetto alle portate tipiche dei depuratori d’aria.

Secondo la norma UNI 10339, che si applica agli impianti aeraulici destinati al benessere delle persone, installati in edifici chiusi, senza immissione di aria dall’esterno, il fabbisogno di aria fresca di una persona viene espresso in m3/h e, in ambienti abitativi e negli uffici, è ideale che ci sia una fornitura d’aria compresa tra 22 e 54 m3/hMaggiori forniture sono necessarie in ambienti più affollati come uffici, aule scolastiche, sale riunioni.

In altre parole, esistono delle tabelle che riportano indicazioni delle portate di aria esterna e di estrazione da adottare per le diverse tipologie edilizie. Tali indicazioni,dipendono dalla destinazione d’uso del locale e dal numero di persone che stazionano nell’ambiente: per soggiorni e camera da letto, supponendo la presenza di 2 persone, occorrono portate di circa 80 m3/h, per un ufficio o una sala riunioni con 4 persone circa 150 m3/h, per un’aula scolastica con circa 20 studenti 360 m3/h.

Tutto ciò indica chiaramente che le portate di SanificaAria 30 della Beghelli non sono affatto sufficienti per avere una reale efficacia nell’uso in casa o, tantomeno, a scuola.

Le prove di efficacia su virus e batteri

Proseguendo con l’analisi delle certificazioni, abbiamo trovato un altro punto debole: il SanificaAria 30 Beghelli, dichiara di essere certificato secondo norma tecnica ISO 15714:2019 “Method of evaluating the UV dose to airborne microorganisms transiting in-duct ultraviolet germicidal irradiation devices”. Che cosa significa?

Questa norma utilizza microrganismi (cioè batteri) come indicatori di efficacia del trattamento UV nella camera di passaggio dell’aria.

È vero che i virus sono sensibili all’irraggiamento UV anche più dei batteri, ma le domande e i dubbi sono tanti: quanti saranno i virus nell’aria che il “sanifica aria” risucchia e tratta? L’aria ambiente di una stanza è veicolo di contagio da coronavirus o lo sono i droplet dovuti ad affollamento e prossimità? L’azione dei raggi UV è nota su superfici pulite, ma cosa succede al flusso di aria e polvere? L’abbattimento di germi e virus è ugualmente efficace?

C’è un’unica risposta a tutti questi dubbi:posizionare un sistema di trattamento aria in una stanza per ridurre le possibilità di contagio, non esclude di dover comunque agire su affollamento, distanziamento e ventilazione.

In altre parole, non è un sistema di trattamento dell’aria che può fare la differenza nel rischio di contagio per virus trasmessi attraverso goccioline respiratorie, perché, come visto, la sua capacità di trattamento dell’aria (30 m3/h) non esclude le possibilità di contagio dovute alla vicinanza e alle singole attività delle persone.

Conclusioni

In generale, tutto ciò che viene acquistato, compreso il depuratore in questione, se non utile, ha comunque un costo ambientale, principalmente se si tratta di un apparecchio elettrico che consuma energia, e, soprattutto rischia di farti adottare comportamenti meno scrupolosi che sono quelli che realmente ti possono proteggere dal virus come aprire meno le finestre perché c’è la “tranquillità” di aver installato un depuratore.

In conclusione, quindi, le portate del prodotto preso in esame sono limitate e, per essere certi di abbattere i virus e i rischi ambientali, è fondamentale aumentare il ricambio d’aria mediante apertura delle finestre, mantenere distanziamento e utilizzare le mascherine filtranti che trattengono alla fonte le goccioline che trasportano il virus.