Consigli

Come stirare meno e meglio: qualche consiglio

18 novembre 2015
ferro da stiro

18 novembre 2015

Stirare, tra le faccende domestiche, è quella che ci richiede più tempo e anche fatica. Ma, anche in questo caso, ci sono piccoli trucchi per non passare ore in compagnia di asse e ferro da stiro, con un'attenzione al risparmio energetico. Ecco quali sono.

Ti spaventa la pigna di vestiti da stirare e hai paura di passare tutta la giornata con il ferro da stiro? Non ti preoccupare: con pochi consigli potrai risparmiare tempo e anche energia. Prima di tutto, però, devi scegliere un ferro adatto alle tue esigenze. Per decidere se ti occorre un ferro classico o ferro con caldaia considera quanto vuoi spendere (i ferri classici costano in media 100 euro in meno), lo spazio a disposizione per riporlo (decisamente maggiore per quello con caldaia) e le tue abitudini:

  • se stiri tanto bucato poche volte alla settimana, come abbiamo mostrato nel nostro test sui ferri con caldaia, è meglio questa tipologia: genera più vapore e ha una maggiore autonomia durante la stiratura (1 litro con 300 ml di un ferro classico);
  • se, invece, stiri poco, abbiamo visto nel nostro test sui ferri classici che questi sono i più adatti: si scaldano più rapidamente e sono più maneggevoli.

Bucato: come lavare e stendere

Per stirare meglio, bisogna partire dal bucato:

  • lava a basse temperature (30°-40°) in modo tale che i capi non si induriscano con i depositi di calcare;
  • non usare la centrifuga a più di 800 giri
  • stendi subito e bene, usando grucce per camicie e maglie, appendendo i pantaloni dall'orlo inferiore.

Prima di iniziare a stirare

Ecco cosa fare: 

  • usa l'acqua del rubinetto (se non indicato dal produttore, non serve quella demineralizzata) senza utilizzare profumi artificiali, inutili e potenzialmente dannosi;
  • mentre si riscalda il ferro dividi il bucato a seconda del materiale e delle indicazioni in etichetta: ogni tessuto ha bisogno di un grado di calore differente e utilizzando la temperatura sbagliata si rischia di rovinare il capo d’abbigliamento;
  • controlla che il capo sia stato ben lavato e non ci siano macchie o aloni, in caso contrario non stirarlo perché rischi di fissare le macchie;
  • se preferisci utilizzare un appretto ecologico puoi preparalo mettendo in uno spruzzino di plastica da 500 ml, 250 ml acqua e un paio di cucchiai di amido di mais (maizena) o fecola di patate, agitando bene per farlo sciogliere. Alla fine della stiratura devi buttarlo perché non si conserva;

Quando stiri

Dopo piccoli accorgimenti preliminari, quando stiri è meglio:

  • procedere quando il bucato è ancora umido: l’umidità protegge il materiale dalle bruciature, evita lo scioglimento delle fibre sintetiche e la formazione di aloni lucidi (soprattutto sui capi scuri);
  • non utilizzare movimenti circolari: si rischia di allungare il tessuto; 
  • proseguire sui particolari come i colletti e le maniche, solamente per ultima la zona piana seguendo sempre e comunque la direzione del tessuto;
  • non passare mai il ferro caldo sui bottoni: il calore potrebbe deformare il metallo o la plastica di cui sono fatti;
  • ricorda tessuti delicati, come lana e velluto vanno stirati al rovescio e se i capi sono asciutti, meglio mettere un panno umido sotto il ferro. L’utilizzo del panno umido è utile anche quando si stirano le fibre sintetiche, mentre con la seta sarebbe meglio utilizzare un foglio di carta velina; 
  • lascia raffreddare bene la biancheria prima di riporla nell’armadio: in questo modo evaporerà anche il residuo di umidità.

Per finire

Non dimenticarti della manutenzione del ferro:

  • fai raffreddare completamente il ferro e svuotalo dall’acqua prima di riporlo: i depositi possono portare alla formazione di calcare;
  • periodicamente ricordati di fare la pulizia del ferro da stiro per eliminare il calcare: verifica sulle istruzioni il sistema di decalcificazione e se è il ferro appare molto incrostato prova ad usare aceto bianco oppure un prodotto decalcificante specifico.

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