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Cariparma o Intesa SanPaolo?

11 anni fa - lunedì 18 giugno 2007
Sono correntista di Intesa SanPaolo, ma la mia filiale verrà ceduta a Cariparma. Conviene il passaggio?

· Dopo la fusione tra Banca Intesa e SanPaolo Imi, Crédit Agricole, già azionista di Intesa, ha conquistato il controllo di Cariparma e Friuladria, prima della fusione controllate da Intesa, nonché di 202 filiali del nuovo gruppo Intesa SanPaolo. Tecnicamente l’85% di queste filiali passerà dal 1° luglio sotto la bandiera di Cariparma, mentre il restante 15% è gia passato sotto quella di Friuladria.

· Strano che la banca non abbia fatto sapere nulla: le nuove norme del Testo unico bancario (articolo 118), impongono di comunicare al cliente almeno 30 giorni prima le eventuali modifiche alle condizioni contrattuali.

· Abbiamo provato a contattare Cariparma, ma non ci ha detto nulla sulle condizioni che saranno offerte agli ex-correntisti Intesa SanPaolo. I punti di domanda sono molti: tutti i clienti della banca emiliana si “appoggiano” per gli investimenti via internet alla piattaforma online IntesaTrade (rete Intesa, appunto). Cosa succederà dopo il 1° luglio?

· Abbiamo confrontato le condizioni dei conti Cariparma e Intesa SanPaolo, supponendo che i primi siano offerti come sono oggi agli ex-correntisti Intesa Sanpaolo. Il risultato? Solo chi investe in azioni via internet risparmia con  Cariparma rispetto a Intesa SanPaolo.

· Ad esempio, per un risparmiatore di 45 anni, con 1.500 euro in giacenza sul conto, 15.000 investiti in azioni italiane e altrettanti in azioni Usa, che fa 20 compravendite all’anno di azioni italiane e americane via internet per importi, rispettivamente, di 2.000 e 1.000 euro ciascuna, conto Premium di Cariparma costa 643,38 euro all’anno, 149,93 euro in meno rispetto al miglior conto di Intesa SanPaolo che è Contutto il cui costo è di 793,3 euro annui.

· In tutti gli altri casi, i conti della rete Intesa sono vincenti nella sfida con quelli di Cariparma. Un risparmiatore, con 3.000 euro di giacenza sul conto e 25.000 euro di titoli di Stato, con conto Premium di Cariparma spende 241,28 euro annui, mentre Zerotondo (il miglior conto di Intesa SanPaolo) gli costa 106,40 euro.

· Per tutti i profili considerati, né un conto Intesa SanPaolo, né un conto Cariparma, è il più conveniente tra oltre 200 conti correnti italiani. Tornando ai due esempi, nel primo caso il conto migliore è conto trader di banca Sella, che costa 331,06 euro all’anno (quasi la metà di conto Premium di Cariparma), nel secondo caso, il conto migliore è conto @ me banking forfait di BPM – We@bank che costa solo 22,79 euro all’anno (83,61 euro in meno di Zerotondo).

· Alla luce dell’incertezza sulle condizioni per l’operatività online, il passaggio a Cariparma non appare conveniente. In base alle informazioni che abbiamo, consigliamo ai clienti “ceduti” a Cariparma di non tornare in Intesa SanPaolo.

· Se le condizioni di Cariparma dovessero confermarsi non convenienti, ricordate che per legge (articolo 118 del Testo unico bancario), dal momento della comunicazione delle nuove condizioni, avete 60 giorni di tempo per chiudere il rapporto con la banca senza costi di estinzione e alle stesse condizioni del vostro vecchio conto corrente. Se la banca cambia le condizioni del vostro conto senza darvene comunicazione, per legge tali modifiche sono nulle.

· Per conoscere il conto migliore per voi, chiamateci allo 02/6961580 dal martedì al giovedì dalle 9 alle 12. La consulenza è gratis.

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