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Ali... taglia ... 13 anni fa - lunedì 6 settembre 2004

ALI…TAGLIA...

…più di 5000 posti di lavoro, almeno stando alle indiscrezioni sul piano di risanamento. Basteranno a riportare in attivo i bilanci della società? Noi abbiamo dei dubbi in proposito, vista la grande sproporzione tra costi e ricavi.

· Il piano di ristrutturazione prevede la divisione di Alitalia in due distinte società: una si occuperà dei voli, mentre l’altra dei servizi di terra (per esempio, manutenzione apparecchi). Non ci sono dati certi, ma pare probabile che la società di volo sarà potenziata, forse anche con sostanziali aumenti di capitale, mentre quella di servizi sarà smembrata e venduta pezzo per pezzo. Attualmente la compagnia occupa 22.000 lavoratori dipendenti. La nuova società di servizi invece darà lavoro a 8.500 persone e quella di volo a 8.000. Saranno quindi 5.500 gli esuberi, di cui qualcuno anche tra il personale di volo.

· Questi numeri ci lasciano dubbiosi sulla serietà delle intenzioni di chi dichiara di voler salvare la società. Per dimostrarlo basta prendere i dati di bilancio più recenti (primo semestre 2004) e fare dei semplici conti: in questo periodo i ricavi totali della società non hanno raggiunto i 2 miliardi di euro, mentre i costi hanno superano i 2,3 miliardi. Tra i costi, 508,5 milioni sono serviti a pagare i 22.000 dipendenti. Se Alitalia pagasse 5.500 persone in meno, potrebbe risparmiare più o meno 127 milioni di euro, considerando che gli esuberi apparterranno a tutte le categorie dei dipendenti (dagli impiegati ai piloti). Questa cifra è ben lontana non solo dalla perdita netta dalla società, ma persino dal risultato industriale (negativo per quasi 370 milioni). Inoltre non abbiamo nemmeno dovuto tener conto del TFR dovuto ai lavoratori in uscita, che comporterebbe un ulteriore aumento del debito, dei pesanti incentivi ad andarsene che Alitalia dovrà pagare e il peso di eventuali cause degli insoddisfatti: con questi dati il conto per Alitalia si appesantirebbe di molto.

· Le cifre parlano chiaro: i tagli non sono sufficienti!
Pare se ne sia reso conto l’amministratore delegato, il cui cavallo di battaglia è l’aumento della produttività del personale. Tradotto, i piloti dovranno volare molto di più pur guadagnando la stessa cifra. Ci pare che questa strategia faccia i conti senza l’oste, cioè i clienti. Già prima della crisi, Alitalia aveva uno dei più bassi indici di carico (la percentuale di passeggeri portati sul totale della capacità di carico del velivolo) del mondo. Tenuto conto che il rischio fallimento sta tenendo e continuerà a tenere lontani molti potenziali clienti, in primis i "tour operator", chi volerà con Alitalia, a parte i piloti e il personale di bordo?

ALITALIA SEMPRE IN FASE DI ATTERRAGGIO

L’andamento di Alitalia (grassetto, base 100) in Borsa (linea sottile) è stato altalenante negli ultimi 20 mesi, con rialzi dovuti alle speculazioni sulla possibile definizione del piano di ristrutturazione e ricadute quando si capiva che si trattava di un nulla di fatto. E il piano non è ancora pronto.

 

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