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Arrivano le udienze penali 14 anni fa - lunedì 27 settembre 2004

ARRIVANO LE UDIENZE PENALI

Cominciano le prime udienze del processo penale ai responsabili del dissesto di Parmalat. Facciamo insieme il punto sul lavoro degli avvocati che stanno predisponendo le cause e vediamo se è il caso di costituirsi parte civile.

· Ad alcuni mesi dal crack sono iniziate le "udienze preliminari" del processo Parmalat in cui i giudici verificano se si deve procedere con il processo e in caso di risposta affermativa se si deve procedere nei confronti di tutti o di qualcuno soltanto.

· Sui giornali si è parlato di possibilità che le vittime del Parmacrack si possano costituire parte civile a margine del processo penale. Vediamo cosa significa.

Costituirsi parte civile: pro e contro

· Costituirsi parte civile significa chiedere un risarcimento danni approfittando del processo penale che è in corso: se gli imputati saran ritenuti colpevoli potrebbero anche essere chiamati a rifondere i danni patiti da chi si è costituito parte civile.

· Non sono poche le voci che si sono levate per suggerire tale mossa. Noi, però, non pensiamo che si tratti della scelta più adatta. I reati contestati, infatti, son visti dai giudici più come reati "contro il mercato" che contro i singoli risparmiatori. La giusta punizione dovrebbe essere, quindi, la prigione e una multa, ma non la restituzione del maltolto a ognuno di voi. Tanto più che gli imputati sono perlopiù persone fisiche e i cui patrimoni non sono probabilmente sufficienti a soddisfare le richieste di risarcimento che potrebbero nascere dalla costituzione di parte civile.

· Come ciò se non bastasse nella costituzione di parte civile il risarcimento del danno è subordinato all’esito del processo penale la cui finalità è di mettere in prigione i responsabili del crack, e non di farvi riavere i vostri soldi.

I nostri avvocati sono di avviso diverso

· I nostri avvocati non vogliono andare al traino del processo penale, dove sono i pubblici ministeri a condurre le danze, ma essere i protagonisti.

· Per questo i nostri avvocati non si costituiranno parte civile, ma procederanno in via autonoma con una causa civile che partirà a breve. È infatti quasi completa la lista delle persone e società a cui faremo, e farete, causa – e vi facciamo notare che in questa sede, diversamente che per la costituzione di parte civile, è possibile fare causa a chi non solo è stato coinvolto nel crack ma ha anche i soldi per pagare.

· Gli avvocati hanno dovuto compiere miracoli per ricostruire la rete delle società che hanno effettuato le operazioni che hanno originato il crack, ma ora sono pronti e entro breve chi è stato coinvolto nel crack Parmalat riceverà via mail il testo della procura con cui delegare gli avvocati e dir loro a chi far causa.

· Per questo motivo vi chiediamo di non procedere singolarmente o aderire a iniziative di costituzione di parte civile: per legge ciò vi escluderebbe, quantomeno temporaneamente, dalla nostra azione.

· Altroconsumo, in quanto organizzazione di consumatori e portatrice di interessi collettivi, sta comunque valutando l’opportunità di costituirsi parte civile. In questo caso, come negli altri che l’hanno preceduto (denuncia a Vanna Marchi, vino al metanolo, latte al toulene, processo De Lorenzo…) la nostra azione non sarà volta a ottenere un risarcimento vero e proprio (un eventuale risarcimento sarà meramente "simbolico"), ma servirà per pungolare l’attività della Procura affinché vengano condannati i responsabili dei reati.

 

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