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Depositata la class action 13 anni fa - lunedì 25 ottobre 2004

DEPOSITATA LA CLASS ACTION

La class action negli Usa è ai nastri di partenza: la scorsa settimana gli avvocati a cui ci siamo rivolti per la causa hanno depositato al tribunale di New York il documento di 368 pagine che dà inizio alla causa e che servirà alle ragioni di chi è stato coinvolto nel Parmacrack, sia fondi d’investimento, sia piccoli risparmiatori. Ora che i nostri avvocati hanno depositato l’atto, ve ne facciamo il resoconto.

Quali motivi han indotto Parmalat alla truffa?

Parmalat è cresciuta in maniera aggressiva nel corso degli anni novanta. I costi elevati di questa politica l’hanno resa affamata di capitali, che ha potuto raccogliere solo grazie alla falsificazione dei suoi conti – Con falsi bilanci in mano Parmalat si recò ripetutamente sul mercato dei capitali per soddisfare i suoi bisogni finanziari. Se si fosse saputa la verità, infatti, nessuno probabilmente le avrebbe dato i soldi: per mantenere vivo l’interesse degli investitori nelle nuove emissioni, la compagnia dovette cercare il modo per espandere artificialmente fatturato e utili di Parmalat e delle sue controllate, nascondendo, allo stesso tempo, l’enorme e crescente debito.

Come è stata messa in atto la truffa?

· Una delle componenti centrali della frode è stata l’utilizzo di società offshore (nei paradisi fiscali) per generare artificialmente utili e gonfiare il patrimonio registrato nei bilanci consolidati di Parmalat. Per camuffare le perdite crescenti Parmalat aveva creato – insieme ai revisori della Grant Thornton – tre società offshore il cui scopo era fare transazioni illecite. Nel 1999, però, visto che la legge italiana prevede che i revisori cambino dopo qualche anno, Parmalat si trovò costretta a modificare questo schema. Il nuovo revisore (Deloitte) avrebbe controllato il bilancio consolidato, e il vecchio (Grant Thornton) avrebbe continuato a verificare i bilanci offshore, rilasciando a Deloitte una certificazione su questi ultimi.

· A questo punto le tre società offshore si evolsero in una sola nuova società offshore, la famosa Bonlat di cui si citano grandi operazioni come la vendita, mai avvenuta, per 620 milioni di dollari di 300.000 tonnellate di latte a Cuba, pari a un consumo di latte di circa 230 litri per ogni cittadino cubano.

· Dopo un po’ di tempo, però neppure Bonlat era più credibile e per questo i revisori della Grant Thornton suggerirono la creazione del fondo Epicurum, nominalmente un fondo d’investimento, ma nella realtà una scatola vuota, senza né attività, né operazioni. Anche qui lo scopo era gonfiare i conti di Parmalat facendo risultare in bilancio un bene di 625 milioni di dollari.

Chi è stato indicato come colpevole?

· Innanzitutto alcuni studi legali, tra cui lo studio Zini. Quindi ci sono alcune banche: Citigroup, Bank of America, SFB e BNL (e le loro controllate) hanno giocato un ruolo importante nella frode Parmalat, facendo sì che la società potesse nascondere i debiti ed espandere i volumi di vendita e il patrimonio. Infine sono incluse tra i colpevoli della frode alcune società di revisione: Grant Thornton e Deloitte i cui revisori fecero molto più che chiudere un occhio: vi parteciparono direttamente.

 

DUE DOMANDE ANCHE SULLA CLASS ACTION

Di che cosa si tratta? La class action è una causa collettiva il cui scopo è "riunire insieme" le singole cause di più danneggiati nel caso in cui, ad agire in giudizio, non sia interessato un singolo, ma una pluralità di soggetti danneggiati. In questo modo si snelliscono le procedure e si abbattono i costi legati ai processi (avvocati, etc…).

Esiste anche in Italia? Ahinoi, per ora no: è un istituto giuridico che negli Usa è riconosciuto da oltre sessant’anni, ma in Italia la legge che lo istituisce, dopo l’approvazione della Camera, è ferma al Senato.

 

Quali sono le dimensioni del buco?

I debiti di Parmalat erano al 30 settembre 2003 14,3 miliardi di euro, più di due volte i 6,4 miliardi di euro riportati a bilancio. Fatti i conti (cioè sottraendo il valore della società), il buco era di 11,4 miliardi.

 

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