News
L'Argentina presenta il piano 13 anni fa - lunedì 29 novembre 2004

L'ARGENTINA PRESENTA IL PIANO

Siamo venuti in possesso del documento predisposto dall'Argentina per ristrutturare il proprio debito in default. Sebbene l'offerta partirà il 17 gennaio 2005, per cui c'è ancora tempo per apportare modifiche, lo abbiamo analizzato. Ecco contenuti e riflessioni.

Tre obbligazioni e un contentino

· Ci siamo: alla fine, l'Argentina ha presentato alla Sec e alla Consob – le autorità di vigilanza sui mercati finanziari Usa e italiano – il piano di ristrutturazione del suo debito. Il piano, contestato dai rappresentanti dei creditori e deciso in modo unilaterale dal governo argentino, prevede di scambiare i titoli attualmente in default con tre nuove tipologie di obbligazioni:
– obbligazioni in dollari, euro o peso, con scadenza 31 dicembre 2038 e importo pari al 100% del valore nominale dei vecchi titoli (le cosiddette obbligazioni par ). Queste obbligazioni, emesse per un ammontare massimo di 10-15 miliardi di dollari (dipende dal livello di partecipazione allo scambio), verranno rimborsate in 20 rate semestrali, a partire dal 30/9/2029. Gli interessi, indicati in tabella, saranno pagati in contanti alla data di scambio, al 31 marzo e 30 settembre di ogni anno, oltre che al 31/12/2038.

INTERESSI DELLE OBBLIGAZIONI PAR

Dal

Al

Valuta

Dollari

Euro

Peso

31/12/03

31/03/09

1,33%

1,2%

0,63%

31/03/09

31/03/19

2,5%

2,26%

1,18%

31/03/19

31/03/29

3,75%

3,38%

1,77%

31/03/29

31/12/38

5,25%

4,74%

2,48%

– obbligazioni in dollari, euro o peso, con scadenza 31 dicembre 2033 e importo pari al 33,7% del valore nominale dei vecchi titoli (obbligazioni discount). Questi titoli verranno rimborsati in 20 rate semestrali, a partire dal 30/6/2024. Gli interessi (semestrali, con decorrenza dal 31 dicembre 2003) saranno pagati parte in contanti e parte con capitalizzazione.

INTERESSI DELLE OBBLIGAZIONI DISCOUNT

Dal

Al

Valuta

Dollari

Euro

Peso

31/12/03

31/12/33

8,28%

7,82%

5,83%

– obbligazioni in peso, con scadenza 31 dicembre 2045 e importo pari al 69,9% del valore nominale dei vecchi titoli (obbligazioni quasi par). Questi titoli, emessi per un ammontare massimo di 24,3 miliardi di peso, verranno rimborsati in 20 rate semestrali, a partire dal 30/6/2036. Gli interessi (semestrali, al tasso fisso del 3,31%) saranno interamente capitalizzati fino al 31/12/2013, in contanti dal 30 giugno 2014.

· Gli obbligazionisti possono scegliere il tipo di titoli che preferiscono (se si omette la preferenza, vengono attribuite obbligazioni discount), ma per avere i titoli quasi par occorre avere obbligazioni in default per almeno 280.000 euro (o importi quasi equivalenti in altre valute). Per quanto concerne la valuta: chi ha titoli in dollari o in euro potrà ricevere obbligazioni par o discount in eguale valuta dei titoli in default o, in alternativa, in peso; chi possiede obbligazioni in sterline, franchi svizzeri o yen potrà ricevere nuovi titoli in euro o in peso; i possessori di obbligazioni in peso riceveranno nuovi titoli in peso. Qualora, dove consentito, si scelga una valuta diversa da quella dei titoli in default, per la conversione verrà applicato il cambio del 31/12/2003. È un cambio penalizzante per l'investitore, considerato che il peso, da dicembre 2003 a oggi, si è svalutato e non di poco (3,7 e 3,9 i cambi peso/euro a fine 2003 e ad oggi).

· Oltre alle obbligazioni appena viste, i creditori riceveranno dei Titoli Pil, che conferiscono il diritto a percepire, fino al 2034, un interesse aggiuntivo, pari al 5% della differenza fra il Pil effettivo argentino e quello stimato per ogni anno, fino a un ammontare massimo complessivo pari al 48% del valore nominale del titolo. Con questi titoli l'Argentina dichiara di voler legare i propri pagamenti alla sua effettiva capacità di rimborso.

Un'amara novità

Novità del piano è che nessun pagamento verrà corrisposto per gli interessi maturati sulle vecchie obbligazioni e non pagati dal 31 dicembre 2001. Le nuove obbligazioni avranno quindi godimento 31/12/2003 e, al momento dello scambio, verranno riconosciuti, in contanti o con capitalizzazione, solo gli interessi maturati da quella data.

Chi tardi arriva, male alloggia

Il governo argentino sa benissimo che il piano di ristrutturazione è una magra consolazione per i creditori, quindi, per incentivare l'adesione, ha stabilito delle "agevolazioni" per i primi che accetteranno la conversione. Di cosa si tratta? Le obbligazioni par sono emesse per un ammontare massimo limitato. Qualora le richieste di conversione risulteranno superiore ai limiti previsti, i "creditori tempestivi" (chi avrà presentato domanda di adesione nelle prime tre settimane) saranno favoriti. Fra questi, l’Argentina procederà a un riparto proporzionale dei titoli disponibili, fino a un massimo individuale di 50.000 dollari. Se, dopo aver convertito i titoli degli aderenti tempestivi, residueranno obbligazioni par, queste verranno ripartite proporzionalmente fra gli altri aderenti. I titoli non ammessi alla conversione con le obbligazioni par saranno scambiati con i titoli discount. Stessa "tecnica" di persuasione è stata prevista per le obbligazioni quasi par, anch'esse emesse in ammontare limitato e convertite fra gli aderenti in base alla data di adesione.

I tempi dell'azione

Il piano prevedeva un periodo di adesione compreso fra il 29 novembre 2004 e il 17 gennaio 2005. A causa del ritiro dall'operazione di Bank of New York, che avrebbe dovuto seguire l'intero processo di conversione, il lancio del piano è stato però rinviato al prossimo 17 gennaio e si concluderà il 25 febbraio.

Quanto vale l’offerta dell’Argentina?

· Molto poco. Accettando la proposta, il capitale che avevate investito sarà decurtato di circa il 75% – vedi tabella per le percentuali esatte.

· Per fare i nostri calcoli abbiamo considerato (distintamente per le diverse tipologie di obbligazioni e per le diverse valute) i flussi di cassa dei nuovi bond senza distinguere tra gli interessi pagati in contanti o quelli capitalizzati. Abbiamo inoltre considerato che, con riferimento ai titoli Pil, l'Argentina paghi una cedola annua pari allo 0,5% del valore nominale dei titoli Pil. Come tasso di attualizzazione abbiamo applicato il 10% annuo. Abbiamo ottenuto il capitale massimo rimborsabile indicato in tabella, che corrisponde a un taglio sul valore nominale dell’investimento di circa il 75%.

· Il nostro consiglio è di non aderire all'offerta. Se il piano sarà disertato dalla maggior parte dei creditori, l'Argentina, volente o nolente, dovrà finalmente pensare a una proposta più decente.

QUANTO RESTITUISCE L’ARGENTINA

Tipo di titoli

Valuta

Dollari

Euro

Peso

Obbligazioni par

26,90%

25,11%

17,04%

Obbligazioni discount

24,21%

22,81%

16,53%

Obbligazioni quasi par

-

-

14,07%

 

condividi questo articolo