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Argentina: portiamoci avanti

13 anni fa - lunedì 18 aprile 2005

ARGENTINA: PORTIAMOCI AVANTI

Chi ha in tasca i Tango bond non vedrà i suoi problemi risolti in breve tempo. Nell'attesa è bene non chiudersi nessuna porta alle spalle, neppure quella della richiesta di risarcimento danni alla banca. Ecco come fare.

· Alcune cause negli Usa hanno momentaneamente bloccato i piani dell'Argentina per il riassetto del suo debito pubblico, mentre alcuni governi (tra cui il nostro) potrebbero premere sul Fondo Monetario Internazionale perché spinga Buenos Ayres a riaprire le negoziazioni con chi non aveva accettato lo scambio tra vecchie e nuove obbligazioni. La situazione è intricata e ci vorrà ancora molto tempo perché si arrivi a una soluzione che possa soddisfare chi non ha aderito al piano argentino. Vi invitiamo, quindi, a tener aperta anche la possibilità di farvi risarcire dalla banca che vi ha venduto i Tango bond.

· Alcuni risparmiatori incappati nel crack argentino che finora hanno già fatto causa alle banche hanno chiesto il riconoscimento della nullità del contratto di acquisto. L'azione di nullità è imprescrittibile per cui potrà essere portata avanti in qualsiasi istante. Altri risparmiatori hanno chiesto il riconoscimento della responsabilità della banca per inadempimento contrattuale (azione che si prescrive in 10 anni).

· Vista la Babele di cause portate davanti al giudice pensiamo che dovreste considerare pure la possibilità di agire contro le banche chiedendo il risarcimento danni per responsabilità extracontrattuale. In tal caso, però, l'azione si prescrive entro 5 anni dal danno. Visto che il danno è databile alla dichiarazione di default dell'Argentina (dicembre 2001) per cause di questo tipo c'è tempo fino a dicembre 2006. A meno che non si interrompa la prescrizione inviando alla banca una raccomandata con avviso di ricevimento con il testo che trovate qui sotto. Fatelo per sicurezza. In questo modo avrete comunque tempo fino alla primavera del 2010 per far causa alla banca e potrete dormire sonni tranquilli anche se una soluzione del caso argentino dovesse prendere molto tempo.

 

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