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Cirio: la lunga strada della giustizia 13 anni fa - lunedì 27 giugno 2005
Sono un risparmiatore in possesso di bond Cirio. C'è qualche novità che faccia sperare in qualche rimborso?

Un passo indietro

· Nel novembre 2002 i circa 13.000 risparmiatori che avevano investito in bond Cirio si sono trovati da un giorno all’altro in mano, invece dei loro soldi, carta straccia. L’incapacità della società di rimborsare un bond da 150 milioni di euro prima e di altri 7 prestiti obbligazionari, pochi giorni più tardi, ha portato al fallimento di Cirio. In pochi giorni sono stati bruciati 1,125 miliardi di euro, per lo più nelle mani di piccoli risparmiatori.

· Dopo pochi mesi, a metà del 2003, iniziano le prime due inchieste giudiziarie, una a Monza (il processo dovrebbe iniziare l’11 luglio e vedrà imputati esponenti di grandi istituti bancari) e una a Roma. Sono stati da poco depositati, nell’ambito di quest’ultima inchiesta, i capi d’accusa, ben 22, contro banchieri e manager della Cirio e della società di revisione che ne ha certificato il bilancio.

La furbizia delle banche

· Determinante il ruolo delle banche nel crack Cirio. Queste, che avevano consistenti crediti nei confronti dell’azienda, capita la gravità della crisi finanziaria della società, hanno trasferito il rischio di enormi perdite ai risparmiatori, vendendo loro i bond “spazzatura”.

· E non solo: oltre a liberarsi dalla probabile perdita, avrebbero anche guadagnato da questa operazione, incassando le commissioni di collocamento dei bond sul mercato e percependo le commissioni di vendita e le spese di acquisto dai risparmiatori, anche per i titoli già in loro possesso, pratica sanzionata dalla Consob, con la condanna inflitta a dipendenti e amministratori di 12 tra le maggiori banche italiane.

Cosa succede ora

Vicino sembra essere il rimborso degli obbligazionisti della Cirio Del Monte Italia, società del gruppo Cirio. Dopo la fine della ristrutturazione dell’azienda, è stato approvato il piano di riparto tra i creditori. I primi risarcimenti agli obbligazionisti dovrebbero arrivare, il condizionale è d’obbligo, a settembre, sempre che il Comitato di sorveglianza nominato dal Ministero delle Attività Produttive e, in seguito, il tribunale approvino il piano.

Cosa succederà domani

· A settembre dovrebbero ricevere un rimborso in contanti, pari all’intero debito che hanno nei confronti di Cirio Del Monte Italia, i creditori privilegiati, per esempio i dipendenti della società, mentre gli altri creditori, i cosiddetti chirografari, (tra cui fornitori, banche e obbligazionisti)  titolari di un credito che verrà rimborsato dopo aver pagato tutti gli altri riceveranno appena il 6,2% del dovuto, un magro rimborso.

· Gli obbligazionisti coinvolti in questa prima fase di rimborso sono solo i possessori dei 3 bond garantiti da Cirio Del Monte Italia, 2 emessi da Cirio finance Luxembourg Sa, di 150 milioni di euro l’uno, e uno emesso da Del Monte finance Luxembourg SA, di 200 milioni di euro.

· La speranza di ottenere qualcosa in più non deve abbandonare gli obbligazionisti. I commissari straordinari che hanno elaborato il piano di rimborso hanno usato solo il 70% dei fondi a loro disposizione. Rimangono ancora 30 milioni di euro per eventuali contenziosi futuri che potranno essere destinati a rimborsare anche gli obbligazionisti. E i commissari potrebbero anche riuscire a racimolare altro denaro attraverso il risarcimento dei danni derivanti dalla vendita di Eurolat alla Parmalat, dalle azioni revocatorie contro le banche e dalle cause contro il management della stessa Cirio.

· I soldi non arriveranno subito nelle tasche degli obbligazionisti, ma dovranno attendere la fine dell’intero processo di amministrazione straordinaria.

· Poi dovrebbe toccare ai possessori dei due bond emessi da Cirio Del Monte NV, e, infine, dovrebbe arrivare il turno dei possessori di obbligazioni di Cirio Finanziaria, per i quali, purtroppo, le possibilità di recupero sono quasi nulle.

· In ogni modo, non aspettatevi tempi brevi per il rimborso: quelli della giustizia sono quasi biblici!

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