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Deloitte apre l'ombrello, ma non la protegge dalla nostra class action 11 anni fa - lunedì 29 gennaio 2007
Ho letto su di un quotidiano che Deloitte ha chiesto al giudice Usa di impedire che qualcun altro possa farle causa dopo gli accordi con Parmalat. È vero? E se sì che ne sarà della nostra class action?

· Sì, è stato pubblicato un annuncio in tal senso, ma non ha nulla a che fare con la nostra causa. In particolare Deloitte & Touche, Dianthus (ex revisore Deloitte in Italia) e altri, a seguito della transazione con Parmalat di cui vi abbiamo parlato in Soldi Sette n° 724, hanno chiesto al giudice Usa l'emanazione di un provvedimento che inibisca e prevenga in via permanente, qualsiasi persona dall'iniziare, far valere o proseguire richieste di indennizzo o contributo nei confronti di una serie di società del network Deloitte Touche Tohmatsu. In soldoni hanno chiesto, come lei ha correttamente inteso, che a seguito della transazione con Parmalat le società della galassia Deloitte non siano più toccate da cause legate a responsabilità nei confronti di Parmalat spa, o società del gruppo Parmalat. L'udienza, inizialmente prevista per il 23 gennaio, si terrà martedì 30 gennaio (subito dopo la pubblicazione di questo numero di Soldi Sette).

· Ci sentiamo di rassicurarla, perché, dopo aver appreso questa notizia, abbiamo subito contattato i nostri avvocati negli Stati Uniti per chiedere delucidazioni. La risposta è stata che questa transazione non avrà alcun effetto che ci riguardi. Né tantomeno potrà toccare la causa civile che stiamo portando avanti in Italia.

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