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Prescrizione: il rifiuto delle banche

11 anni fa - lunedì 2 aprile 2007
Ho delle obbligazioni argentine e ho aderito all’Icsid. Seguendo le vostre indicazioni, ho inviato il testo pubblicato su Soldi Sette n° 715 alla mia banca, per interrompere la prescrizione e preservarmi il diritto a far causa alla banca qualora i risultati dell’arbitrato non fossero soddisfacenti. Quest’ultima mi ha però contestato il contenuto della lettera, respingendo la richiesta di risarcimento. Cosa devo rispondere?

No, no e ancora no

· Il passaggio della lettera cui fa riferimento la nostra lettrice, che ha ricevuto da parte della banca, come alcuni altri soci, una risposta negativa alla richiesta di risarcimento per i titoli argentini in default in suo possesso, è il seguente: “ ... non possiamo che confermarLe la correttezza del ns. operato e respingere la Sua richiesta di rimborso degli asseriti danni. Resta inteso che ove non ricevessimo entro 60 giorni dalla ricezione della presente ulteriore replica da parte Sua, considereremo il reclamo composto.”

· Tutti coloro che hanno ricevuto una risposta simile da parte della propria banca non devono preoccuparsi. Lo scopo dell’invio della nostra raccomandata era quello di interrompere la prescrizione riguardante la possibilità futura di far causa alle banche che vi hanno rifilato i tango bond e ottenere un risarcimento. La risposta che la banca le ha mandato non pregiudica, a nostro avviso, future azioni legali nei confronti dell’istituto di credito.

· Deve obbligatoriamente rispondere al rifiuto della banca? Secondo noi no. Il diritto di fare causa al suo istituto di credito rimane in ogni caso intatto, anche senza una replica scritta da parte sua. Per maggior tranquillità, però, lei può spedire una breve raccomandata alla banca, in cui dichiara:

- di non essere soddisfatta della risposta ricevuta in seguito alla sua richiesta di risarcimento;

- di non considerare composto il reclamo;

- di riservarsi la possibilità di agire in giudizio nei confronti della banca per far valere i suoi diritti.

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