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Impossibile vendere le Parmalat? 10 anni fa - venerdì 31 agosto 2007
La mia banca dice che non posso movimentare in alcun modo le azioni della vecchia Parmalat che posseggo, non potendo quindi sfruttare a fini fiscali un'eventuale minusvalenza. E' davvero cosi'?

Molti di voi ci hanno scritto, lamentandosi per il rifiuto della propria banca di fronte alla richiesta di cedere a terzi le azioni di società fallite, come per esempio Cirio e Parmalat, ancora in loro possesso. Altri, invece, ci hanno interpellato per informarsi sulla correttezza di questo procedimento, che prevede la vendita di queste azioni a terzi, magari parenti o amici, a un prezzo forfettario, per poter realizzare una minusvalenza da sfruttare a fini fiscali.

Per molti, ma non per tutti

· Secondo noi è possibile effettuare questa compravendita, trovando qualcuno, parente, amico... che accetti di prendersi in carico le azioni delle società fallite a un prezzo “di comodo” a vostra scelta, anche 1 centesimo per ogni titolo. Dopo aver completato il passaggio di proprietà, ed aver registrato la minusvalenza l’ex-azionista Parmalat o Cirio avrà tempo 4 anni per sfruttarla fiscalmente, compensando una plusvalenza ottenuta precedentemente alla minusvalenza. Concedervi questa possibilità dipende però dalla vostra banca. Quelle elencate nella tabella lo consentono.

· I documenti richiesti per la compravendita sono diversi da banca a banca. Talvolta basta un semplice contratto di compravendita, altre volte è richiesto un atto notarile, spesso però in alternativa ad altri documenti meno costosi. Anche, i costi legati all’operazione sono diversi non solo da banca a banca, ma dipendono anche dalle condizioni di conto corrente di cui è titolare l’azionista.

CESSIONE DI AZIONI DI SOCIETÀ FALLITE

Banca

Cessione

Documenti richiesti

Costo indicativo 1)

Cr. Pr e Pc

Contr. compravendita

Da contratto

Capitalia

Scr. privata /a. notarile

25/35 (2)

Fineco

Sì (2)

Fax cessione Fineco

1

Intesa

Contr. compravendita

25 fissi

San Paolo

Fissato bollato/ atto notarile

nessuno (4)

Sella

Contr. compravendita

tasse + 51,65

N.B.: 1) in euro; 2) per titolo; massimo 250 euro; 3) la cessione è permessa solo nei confronti della banca; (4) nessun costo aggiuntivo oltre a quello dei documenti richiesti.

· Il costo è l’elemento fondamentale per valutare attentamente se sia o meno conveniente cedere i titoli. Un atto notarile può avere un costo elevato, cui vanno sommati i costi aggiuntivi legati all’operazione, che possono salire molto. Nel caso di Capitalia, per esempio, si può arrivare a pagare 35 euro per titolo, oltre al costo della documentazione. Un po’ meglio va a tutti coloro a cui viene richiesto soltanto il costo della compravendita di titoli azionari prevista da contratto. Per avere un’idea di quanto possa costare vendere titoli italiani allo sportello oppure attraverso un conto on-line, potete far riferimento alla tabella “Vendita azioni italiane”.

VENDITA AZIONI ITALIANE

BANCA

ON-LINE

SPORTELLO

Comm. %

 Fisso

 euro

Min.

euro

Comm. %

Fisso

euro

Min.

euro

Rete Intesa

0,185

-

10

0,4

3

10

Rete Sanpaolo

0,185

0

10

0,7

 5

18,1

Unicredit

0,185

2,5

10

0,7

6

-

Banca di Roma

0,195

1,5

5

0,7

4

18,5

Banca Sella

0,185

-

7,5

0,7

11

N.B.: Comm.: commissione; Min.: minimo.

Nessun costo per i dossier titoli

Se, fatti i dovuti calcoli, considerando le tutte spese, scoprite che il vantaggio fiscale ottenuto non è tale da compensare i costi, tenete presente che un dossier titoli che contiene solo azioni di società fallite non dovrebbe essere gravato dalle commissioni di accentramento titoli – non il bollo, pari a 34,2 euro annuali che vanno comunque pagati -. L’ha deciso Montetitoli più di tre anni fa, controllate che non vi siano state addebitate.

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