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Poco per pochi (e neppure per tutti) 10 anni fa - lunedì 21 gennaio 2008
In questi giorni è uscita la notizia di un accordo tra alcuni creditori Parmalat e Dianthus (ex Deloitte & Touche) per il pagamento del 6% del valore nominale delle obbligazioni Parmalat. La nostra causa, intanto, continua.

· Dianthus spa (si chiamava Deloitte & Touche fino a luglio 2003) e Deloitte & Touche Italia spa per togliersi di torno il problema delle (costose) cause aperte con il Parmacrack si sono dette disponibili a dare ai creditori Parmalat una somma pari al 6% del valore nominale dei bond Parmalat (è tra il 4,5% e il 5% del valore effettivo di chi aveva investito fino a 50.000 euro, cioè 500 euro ogni 10.000 investiti).

· Attenzione questi soldi non verranno dati a chiunque! Ma solo a chi ha partecipato al Comitato Parmalat Bond Clienti San Paolo Imi ed altri obbligazionisti che si sono iscritti come parte civile nel processo (meno della metà di quanti fan parte di questo Comitato).

· Noi vi avevamo parlato di questo Comitato in Soldi Sette n° 587 dicendovi che potevate aderire nella misura in cui la cosa non avesse pregiudicato la causa che stiamo portando avanti per voi. Qualcuno di voi ci risulta effettivamente aver aderito. A queste persone è dedicato il prossimo paragrafo di questo Parmacrack.

 

Comitato Sanpaolo, che fare?

· Il problema è questo: chi aderisce a questo accordo non potrà più fare causa a Deloitte. E visto che la causa che abbiamo imbastito insieme a voi per ottenere un risarcimento per il Parmacrack è stata fatta anche contro Deloitte, chi aderisce all'accordo vi dovrà rinunciare.

· Vediamo benefici e costi. I benefici sono che se aderite alla proposta del Comitato chiudete qui la vicenda Parmalat e ogni 10.000 euro investiti vi portate a casa circa 500 euro. Il costo è che rinunciate a tutti i restanti 9.500 euro.

· Se avete deciso di non aderite alla proposta del Comitato e avete aderito alla nostra, invece avete il beneficio di poter sperare in un risarcimento maggiore del 5%.

· Il costo è che la vicenda Parmalat per voi non è ancora finita e che resta comunque un minimo di incertezza su come andranno le cause. La speranza di ottenere ben più di 500 ogni 10.000 investiti si accompagna ovviamente al rischio di non avere indietro nulla. Noi naturalmente vi consigliamo, se avete aderito alla nostra, di non accettare. La scelta, però, sta a voi.

 

Nonostante la lentezza delle procedure giudiziarie non ci offra occasione di parlarvi spesso del lavoro dei nostri avvocati intorno al dossier Parmalat, questo procede a pieno ritmo. In particolare abbiamo allo studio nuove iniziative e ci stiamo organizzando per superare i momenti di incertezza che la Class action americana sta attraversando nel contesto dei normali alti e bassi che rendono i procedimenti giudiziari lunghi e noiosi (almeno al di fuori dei set televisivi).

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