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La Grecia sta per fallire? 8 anni fa - venerdì 27 novembre 2009
Ho letto un articolo allarmante sulla situazione economica della Grecia, dove si sostiene che il Paese stia per fallire. Cose ne pensate? Posso continuare ad acquistare i bond greci?

Un debito pubblico eccessivo

· Il peso del debito pubblico rischia di soffocare la Grecia. Questo, in sintesi, è il motivo che ha spinto la Commissione europea ad aprire una procedura per deficit eccessivo e a chiedere al Consiglio d’Europa di lanciare un monito ufficiale per la Repubblica greca e anche il motivo della preoccupazione manifestata da diversi investitori sulla stabilità economica del Paese.  

· Il disavanzo della Repubblica ellenica nel 2009 dovrebbe essere del 12,7% secondo le ultime previsioni, tra i più elevati in Europa e più del doppio rispetto alle precedenti previsioni del governo di Atene, che stimavano il disavanzo al 6%. Se queste previsioni dovessero avverarsi, il deficit greco nel 2009 arriverebbe al 113, 4% del prodotto interno lordo, indicatore che misura tutta la ricchezza prodotta in un Paese.

· Il governo greco ha annunciato che si impegnerà per ridurre il deficit dello Stato nel 2010, ricorrendo anche a misure impopolari come il congelamento di assunzioni e il blocco degli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici e delle pensioni al di sopra dei 2.000 euro mensili. Queste manovre hanno lo scopo rassicurare gli investitori, preoccupati dalla crescita del debito pubblico greco. Secondo l’Ocse, l’Organisation for economic cooperation and development, però, queste misure sarebbero inadeguate a ridurre il peso del debito della Repubblica ellenica anche negli anni successivi, tanto che il debito pubblico dovrebbe tornare a lievitare già nel 2010, del 10%, portando il rapporto deficit/Pil del Paese al 120,8%.

· Per rimediare davvero a questa situazione difficile la spesa pubblica della Grecia andrebbe quindi ridotta con forti tagli e riforme strutturali, ma l’economia dello Stato ellenico è in difficoltà a causa della crisi economica e avrebbe bisogno, al contrario, di interventi pubblici per rilanciarla.

Vi sono segnali di difficoltà, ma il crack è lontano

· La preoccupazione espressa da alcuni è fondata? Qualche “campanello d’allarme” è in effetti suonato. Se prendiamo in considerazione l’andamento dei Credit default swap greci – vedi riquadro per la spiegazione e il grafico Cds in forte crescita – vediamo come quest’ultimo abbia segnalato puntualmente le difficoltà che il Paese sta attraversando.

· Il secondo segnale preoccupante, che si è manifestato di recente, riguarda l’allargamento del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato greci e il bund tedesco, che si è ampliato fino a toccare, la scorsa settimana, i 170 punti percentuali, la crescita più elevata da luglio a questa parte, che ha portato il titoli di Stato greci a raggiungere un tasso del 4,98% contro il 3,27% del bund tedesco. Questo significa che lo Stato greco deve, stando a questi dati, pagare l’1,7% in più rispetto al governo tedesco per convincere gli investitori a comprare le obbligazioni di Stato tedesche. Il debito dello Stato greco, già non ridotto, sarà quindi più pesante da ripagare per la Repubblica ellenica, già in difficoltà. Certamente questi segnali non sono da sottovalutare, ma nemmeno da ingigantire. La Grecia è parte dell’Unione europea che, oltre a richiamare il governo al rispetto dei vincoli imposti dal trattato di Maastricht che fissa al 3% il deficit massimo consentito a uno Stato dell’Unione, nel caso del bisogno certamente non rimarrà a guardare e interverrà in soccorso della Grecia.

· In secondo luogo l’allarme sull’economia di un Paese – che ogni tanto viene lanciato vedi Soldi Sette n° 809 – non ha in questi giorni riguardato solo la Grecia. L’allarme sul debito pubblico che rischia di esplodere c’è stato anche per l’Italia, mentre di recente Spagna, Francia e anche la Germania sono state ammonite e invitate a rientrare nei parametri di Maastricht per il loro debito. Anche la Gran Bretagna ha visto esplodere il suo debito pubblico, che potrebbe arrivare, a meno di interventi radicali da parte del Governo, secondo le stime di alcuni analisti a toccare la percentuale record del 18%. La crescita dei Cds, come potete vedere dal grafico Cds in forte crescita, non è esclusivamente un fenomeno greco, ma ha riguardato diversi Paesi, tra cui anche l’Italia e la stessa Germania.

· Inoltre, la “gravità” della situazione che il livello dei Cds ci racconta dipende anche dal Paese con cui la si paragona: guardate nel grafico Un livello di rischio davvero grave qual è la differenza tra i credit default swap argentini e greci. La differenza, ancora oggi, è abissale, oltre 4 volte.

Consigli per chi è ansioso

· Il fatto che il debito pubblico di altri Paesi dell’Europa, oltre che quello Usa, siano cresciuti molto dall’inizio della crisi economica e che il rischio sia aumentato non dà la certezza automatica che la Grecia non attraverserà in futuro momenti difficili. Noi non crediamo che la Repubblica ellenica sarà la prossima Argentina. Tuttavia, tutti quelli tra voi che vogliono dormire sonni assolutamente tranquilli, possono scegliere di comprare altri titoli, e puntare sui bond della Bei, come per esempio Bei 4,75% 15/10/2017 (isin XS0308505055), oppure Bei 5,5% 15/02/2018 (isin XS0083595636).

· Chi di voi ha comprato l’obbligazione Hellas 3,6% 20/7/2016, la prima che abbiamo consigliato, al momento del nostro consiglio, al prezzo di 95,75 e volesse rivenderla oggi ai prezzi di mercato, guadagnerebbe il 12,1% netto, non male in poco meno di 6 mesi. Lo stesso discorso vale per le altre obbligazioni delle Repubblica greca consigliate su Soldi Sette circa un mese dopo. Nella tabella sottostante potete vedere quanto potrebbe portarsi a casa chi ha comprato i bond greci a giugno di quest’anno e volesse venderli. Si tratta, in ogni caso, di guadagni di tutto rispetto.

QUALCHE BOND GRECO INTERESSANTE

 

Isin

Data scadenza

Ced. %

Rendimento % netto ottenuto nell’ipotesi di vendere ora il titolo

Rep. Ellenica

GR0124029639

20/7/17

4,3

22,41

Rep. Ellenica

GR0124030645

20/7/18

4,6

18,71

Rep. Ellenica

GR0124031650

19/7/19

6

24,57

Rendimenti calcolati con i prezzi del 23 novembre 2009 immaginando di aver comprato i bond il 22 giugno 2009, tenendo conto di commissioni di acquisto dello 0,5%. Ced.: cedola annua.

CDS IN FORTE CRESCITA

Negli ultimi mesi il livello dei credit default swap greci (linea in grassetto) è cresciuto molto, fino a quasi 7 volte quello della Germania (linea intermedia) e più del doppio rispetto all’Italia (linea sottile).

UN LIVELLO DI RISCHIO DAVVERO GRAVE

Sembra quasi nullo il livello di rischio espresso dai Cds della Grecia (linea in grassetto) se viene confrontato con quello dell’Argentina (linea sottile).

MENO FIDUCIA UGUALE TASSI PIÙ ALTI DA PAGARE

La Grecia è percepita come più rischiosa? I tassi che deve pagare per convincere gli investitori a comprare le sue obbligazioni a 10 anni (linea in grassetto) sono molto più alti rispetto a quelli della Germania (linea sottile).

Cosa sono i credit default swap

Si tratta di un contratto derivato attraverso cui una delle parti versa all’altra una cifra periodica e in cambio l’altra si impegna a versare una determinata cifra nell’ipotesi in cui accadrà un determinato evento, come per esempio il fallimento di uno Stato. Chi ha comprato titoli di Stato di quel determinato Paese si mette così al riparo dal rischio di non vedersi rimborsato nulla in caso di fallimento. Il valore del credit default swap cresce naturalmente al crescere del rischio del Paese. Per questo motivo l’aumento del valore dei Cds è interpretato come un segnale di pericolo.

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