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Crisi greca: le ultime novit√† 2 anni fa - lunedì 26 ottobre 2015
Dopo tanto parlarne la Grecia è uscita dalle cronache. Eppure il Paese è ancora lì, con tutti i suoi problemi. Non ce ne siamo dimenticati e ti diciamo come vanno le cose: Tsipras sta trattando.
Mentre il Paese accoglie una marea crescente di profughi siriani (e non è poco sforzo, visti i problemi che già ha), il Governo Tsipras resta attivo anche sui problemi che conosciamo già. In questi giorni sta incontrando i creditori per valutare le riforme in corso, se sono allineate con gli impegni che Atene si è presa per avere gli 86 miliardi di nuovi prestiti che serviranno a coprire via via le rate dei prestiti in scadenza. I temi sul piatto sono la riforma delle pensioni (penalizzazioni per chi va in pensione presto) e le maggiori tasse sulla proprietà appena decise dal Parlamento, dove la maggioranza uscita dalle urne ha tenuto alla prova del voto, anche se non è riuscita a ottenere il sostegno di quelle opposizioni che pure avevano sostenuto gli accordi con l’Unione Europea. Tsipras discute in questo contesto i prossimi passi da fare e come sbloccare gli aiuti UE.
C’è di buono che la recessione in corso sembra un po’ meno forte del previsto. Il Ministro delle finanze ha appena dichiarato di prevedere per il 2015 un calo dell’economia dell’1,3% contro il 2,3% previsto prima e ha mantenuto il pessimismo per un rallentamento dell’1,3% nel 2016. In altri termini la convalescenza sarà lunga e il fatto che si parli poco di Grecia, in questo senso, è solo una buona notizia. Ogni pericolo è alle spalle? Chiaramente no. La Grecia resta un Paese fallito che vive solo perché gli Stati europei la finanziano. Di bond greci in portafoglio è meglio non averne. Il loro rendimento appare certo appetitoso se pensi che il nostro BTp 5% 1/9/40 a un prezzo di 145,46 ti dà il 2,54% lordo (2,01% netto) e invece un Hellenic Republic 2% 24/2/40 al prezzo attuale di 60,13 ti dà il 7,43% lordo (6,73% netto) annuo. Che la Grecia, però, sia costretta a una nuova rinegoziazione del debito non è un’ipotesi del tutto peregrina. Se fa un taglio analogo a quello che ha già fatto, intorno al 60%, il rendimento del titolo greco crollerebbe intorno all’1,5% lordo, meno di quanto ti dà un BTp.

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