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E se la mia banca fallisce? 10 anni fa - lunedì 17 marzo 2008
È vero che sono “garantito” fino a 100.000 euro?

· Quando una banca è in difficoltà, si cerca di «salvarla» ad esempio tramite un’altra banca che ne rileva le attività: il fallimento di una singola banca può comportare una crisi di fiducia nell’intero sistema (vedi riquadro).

· Se la banca fallisce, in base a una normativa europea, i soldi depositati sui conti correnti sono garantiti da un apposito fondo, che per l’Italia è il Fondo interbancario di tutela dei depositi. Il limite di garanzia è di 103.291,38 euro. Una cifra superiore a quella stabilita dalla direttiva europea, 20.000 euro, ma bisogna fare attenzione ai tempi del recupero. I primi 20.000 euro sono rimborsati entro tre mesi dal provvedimento di liquidazione coatta amministrativa (che comunque prevede già diverso tempo). La parte restante sarà rimborsata (senza interessi) in tempi più lunghi, in base alla disponibilità di cassa del Fondo.

· Il Fondo, infatti, non ha già in cassa i capitali per coprire eventuali crack, ma in caso di necessità le banche “sopravvissute” si impegnano a fornirli. C’è da precisare che la garanzia del Fondo è per depositante e non per deposito, perciò se avete un conto cointestato, il livello massimo di garanzia vale per ciascun titolare del conto.

· Un altro punto da chiarire è che il fondo garantisce le somme depositate sui conti correnti o strumenti simili, e non i titoli depositati (come le obbligazioni). Quei titoli sono di proprietà dell’investitore e non sono un credito nei confronti della banca (come le somme depositate sul conto corrente); anche in caso di fallimento, quindi, non possono essere utilizzati per ripagare i creditori della banca ma devono essere restituiti al proprietario. Il loro mancato recupero può essere quindi legato “solo” a eventuali irregolarità nella tenuta della contabilità: contro queste, purtroppo, non c’è garanzia che tenga.

 

Quando depositiamo i soldi in banca (ad esempio 1.000 euro) la banca ne presta una parte (ad esempio 700 euro) per guadagnarci degli interessi. La possibilità di riavere in ogni istante i nostri 1.000 euro dipende dal fatto che anche se la banca non li ha più in cassa possiamo contare sul denaro che qualche altro risparmiatore ha depositato. Se tutti i risparmiatori chiedono contemporaneamente i rimborsi, la banca non avrà il tempo di far rientrare i prestiti fatti e sarà insolvente.

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