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Stanno arrivando i soldi dagli Usa 7 anni fa - venerdì 4 marzo 2011
Sono quelli provenienti dalla class action che si è conclusa con un incasso di circa 83 milioni di dollari che, tolte le spese della procedura e le remunerazioni degli avvocati, si sono ridotti a poco più di 63 milioni di dollari (circa 47 milioni di euro).
 Sono quelli provenienti dalla class action che si è conclusa con un incasso di circa 83 milioni di dollari che, tolte le spese della procedura e le remunerazioni degli avvocati, si sono ridotti a poco più di 63 milioni di dollari (circa 47 milioni di euro).
· Questa somma, tuttavia, deve fare i conti con oltre 5,5 miliardi di dollari di danni portati di fronte al tribunale americano dai risparmiatori di tutto il mondo. Morale: i rimborsi sono piuttosto piccoli e nell'ordine dell'1% di quanto investito in Parmalat. Come se ciò non bastasse stanno pure arrivando attraverso assegni emessi da una banca estera, il che per un risparmiatore italiano comporta spese di incasso degli assegni che in alcuni casi (dipende da banca a banca) possono essere di alcune decine di euro.
· Per questo motivo abbiamo abbiamo chiesto ad ABI (la Confindustria delle banche) di invitare le proprie associate a liquidare questi assegni senza far pagare alcuna spesa. Il motivo è che il sistema bancario può così approfittare di una buona azione per cercare di recuperare almeno un poco la fiducia dei risparmiatori ai tempi del crack Parmalat. Non far pagare spese sugli assegni esteri non è, infatti, una richiesta eccessiva, ne è esempio Fineco che già ora non chiede neanche un euro per l'incasso di assegni esteri. Peccato, però, che queste condizioni, al momento, siano offerte solo ai propri clienti e non anche ad altri.
· Parallelamente alla nostra richiesta ufficiale ad ABI, stiamo comunque monitorando attentamente il sistema bancario e raccogliendo dati sulle banche che offrono le condizioni migliori, anche a chi non è titolare di un conto corrente presso di loro. Le condizioni migliori tra quelle rilevate, come accennavamo prima, sono offerte da Fineco, purtroppo ai soli titolari.
· Nell'attesa di una risposta da ABI, ti invitiamo ad aspettare ancora per un po' prima di incassare l'assegno. Il limite è infatti di 120 giorni dall'emissione che ci risulta essere stata effettuata il 10 febbraio 2011 (si va quindi a inizio giugno).
Ci sono, inoltre, giunte segnalazioni per cui alcuni assegni sarebbero stati intestati ai vecchi titolari di azioni e obbligazioni Parmalat e non già agli eredi. Chi si trovasse in uno di questi casi può andare in banca munito di dichiarazione di successione, da cui risulti la qualità di erede. Questa soluzione dovrebbe essere a colpo sicuro. Occorre, comunque, farsi prima due conti: in caso di pochi spiccioli non è detto che tutto questo traffico convenga

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