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Prospetto semplificato? Sì... ma solo a certe condizioni 6 anni fa - mercoledì 14 settembre 2011
La Consob, l’autorità di vigilanza dei mercati, sta lavorando a un prospetto “semplificato” per le obbligazioni bancarie semplici. Anche noi stiamo collaborando a questo lavoro, per assicurarci che semplificazione non significhi minor tutela per voi.
La Consob, l’autorità di vigilanza dei mercati, sta lavorando a un prospetto “semplificato” per le obbligazioni bancarie semplici. Anche noi stiamo collaborando a questo lavoro, per assicurarci che semplificazione non significhi minor tutela per voi.
· Chi di voi ha acquistato delle obbligazioni emesse dalla propria banca e ha avuto la fortuna di riuscire a ottenere il prospetto informativo (cosa tutt’altro che facile, nonostante sia un obbligo di legge) avrà sicuramente notato la “mole” di questo documento: centinaia e centinaia di pagine, che illustrano (spesso in maniera ripetitiva) la situazione dell’emittente, le caratteristiche del bond, i rischi…
· Così com’è ora, il prospetto rischia di essere una tutela più formale che sostanziale per l’investitore: le informazioni fondamentali per decidere l’investimento sono “affogate” in mezzo a molte altre indicazioni meno importanti o addirittura superflue. Anzi, quello più tutelato, alla fine, è l’emittente: qualunque cosa accada, può sempre dire che nel prospetto vi aveva avvertito di tutti i rischi!
· Per questo motivo siamo d’accordo, in linea generale, con la Consob, che sta progettando un prospetto “semplificato” per le obbligazioni bancarie più semplici, cioè quelle che per durata e caratteristiche (modalità di rimborso, calcolo della cedola, ecc) sono di immediata comprensione anche per chi non si occupa di finanza per mestiere. Nel collaborare a questo progetto abbiamo però voluto mettere dei “paletti”: primo, per assicurarci che il prospetto light venga applicato solo a obbligazioni che siano veramente semplici, e secondo per verificare che il prospetto semplificato contenga comunque tutte le informazioni necessarie per decidere in modo consapevole se investire o no nell’obbligazione.
· Siamo d’accordo con la Consob nell’escludere da questo contesto le obbligazioni troppo lunghe (oltre 5 anni) perché presentano un maggior livello di rischio, e le obbligazioni strutturate, cioè quelle in cui la cedola o il rimborso è legato all’andamento di altri strumenti finanziari o indici. Abbiamo però chiesto che la Consob sia più restrittiva sulla definizione di elevata liquidità (una delle condizioni per accedere al prospetto semplificato). La Consob considera “liquide” non solo le obbligazioni quotate, ma anche quelle in cui la banca si impegna al riacquisto: in questo caso, chiediamo che l’intermediario fissi in modo chiaro e puntuale il prezzo di riacquisto e che si impegni per una quota rilevante dell’emissione.
· Riguardo invece al secondo punto, cioè il contenuto del prospetto semplificato, siamo d’accordo sulle informazioni “di base” segnalate dalla Consob (prezzo di emissione, prezzo di rimborso, calcolo delle cedole, scadenza, modalità di liquidazione…) ma chiediamo che in questa lista venga incluso anche il rating dell’emittente o dei garanti (oppure, nel caso in cui il rating non esista, l’esplicita indicazione della sua assenza). Si tratta di un’informazione certo non esaustiva, ma comunque importante nel definire il livello di rischio dell’investimento; a nostro avviso dovrebbe quindi essere indicata obbligatoriamente. La Consob l’ha inserita tra le indicazioni “facoltative”, ma questo non ci basta: rischierebbe di rendere espliciti all’investitore solo i casi in cui il rating è favorevole per l’emittente, privandovi invece di questa informazione proprio quando è più utile, cioè nel caso in cui il rating sia sfavorevole per l’emittente.
· E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con questo progetto e con le nostre proposte? Fatecelo sapere tramite una mail o un commento sulla nostra pagina facebook: il vostro contributo è importante!

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