News
Stelle, chi scende e chi sale 2 anni fa - lunedì 6 giugno 2016
Ecco come è cambiato, negli ultimi mesi, il nostro giudizio sulla solidità delle banche italiane.
 
Lo scorso dicembre avevamo pubblicato il nostro giudizio sulla solidità di 291 banche e gruppi bancari italiani, assegnando ad ognuno un rating da 1 a 5 stelle (qui sotto trovi come lo abbiamo calcolato).
Ora che la maggioranza delle banche ha pubblicato i conti 2015, è ora di aggiornare la nostra classifica. Ma non basta: rispetto a dicembre, abbiamo anche aumentato il numero di banche analizzate. Ora sono 352: un po’ per rispondere alle vostre segnalazioni di banche “piccole” ma alle quali siete comunque interessati, un po’ grazie ad alcune new entry “di peso” come, ad esempio, il gruppo Fideuram: a dicembre non avevamo ancora informazioni sufficienti per giudicare la nuova realtà nata nel 2015, ora con la pubblicazione del bilancio abbiamo potuto assegnare 5 stelle al gruppo e 4 stelle alla capogruppo.
 
TUTTO SOMMATO BENE, MA…
Nel complesso, la situazione è simile a quella riscontrata a dicembre: circa il 10% delle banche analizzate si merita il giudizio di massima affidabilità, e oltre il 36% ci va vicino con un giudizio di 4 stelle. Ma non abbassare la guardia: a far da contraltare c’è un 8% delle banche analizzate che si ferma a una sola stella.
Non solo. L’apparente statu quo dei risultati complessivi nasconde, in realtà, un ampio numero di cambi di rating, sia in positivo sia in negativo. Un’ulteriore prova che è importante monitorare sempre lo “stato di salute” della tua banca: cercala nelle tabelle alle pagine seguenti.
 
BANCHE PROMOSSE…
39 tra banche e gruppi bancari hanno migliorato il giudizio rispetto a qualche mese fa. A volte, come nel caso di Banca di Credito Popolare, il punteggio di dicembre era già vicino alla “linea di confine”, e quindi è bastato un piccolo ritocco per ottenere una stella in più. In altri casi, è servito un intervento più massiccio, come per Cassa di Risparmio di Asti che nel 2015 ha varato un aumento di capitale. Proprio grazie a questo aumento di capitale, CR di Asti entra nel gruppo di banche che si meritano le 5 stelle. E non è la sola. La buona notizia è, infatti, che le banche a 5 stelle salgono da 29 a 36: un po’ grazie alle new entry (come Fideuram), un po’ grazie a ben 6 promozioni rispetto a dicembre (ad esempio Banca di Imola). Anche tra le banche “sorvegliate speciali” ci sono buone notizie: ben 9 banche a una stella sono state promosse.
Nei prossimi mesi ci potranno essere altre promozioni, visto che la tornata di aumenti di capitale non è finita: in questi giorni è partito quello di Banco Popolare in vista della fusione con Bpm. Tu non aderire: vendi i diritti entro il 16 giugno. Trovi maggiori dettagli sul nostro sito.
 
…E STELLE CADENTI
L’altra faccia della medaglia sono le 21 bocciature – senza contare i casi in cui abbiamo sospeso il giudizio. Tra le banche declassate, anche due che a dicembre avevano 5 stelle (Banca di Viterbo Credito Cooperativo e Banca Sistema). Spicca poi Banca Popolare di Vicenza spa che precipita da 3 a 1 stella, allineandosi al giudizio che già avevamo dato al gruppo. Ma non è l’unica: rispetto a dicembre, sono 5 le banche scese a una sola stella. Di conseguenza, malgrado le 9 promozioni di cui ti abbiamo parlato prima, il gruppo delle “sorvegliate speciali” resta consistente (scende solo da 29 a 28 rispetto a dicembre). Tra queste c’è anche Cassa di Risparmio di San Miniato, ma c’è da dire che questa banca rispetta i requisiti minimi imposti dalle autorità e non arriva a 2 stelle per un soffio.
 
TRA ECCELLENZE E CASI A RISCHIO
Su 352 banche e gruppi bancari analizzati, ce ne sono 36 (circa il 10% del totale) che hanno meritato il giudizio massimo di 5 stelle. A queste si aggiungono 129 banche e gruppi bancari (36,6% del totale) che hanno un giudizio di quasi-eccellenza, 4 stelle. Questo non deve però far dimenticare che ce ne sono ben 28 (8% del totale) che hanno solo una stella, oltre alle 18 su cui abbiamo sospeso il giudizio o su cui non abbiamo informazioni sufficienti per via della mancanza di un bilancio.
 
Il nostro rating
Ecco come abbiamo valutato la solidità del sistema bancario italiano
A questo link trovi il nostro giudizio sulla solidità della stragrande maggioranza delle banche italiane. Per calcolarlo, ci siamo basati su due indicatori, il common equity tier 1 (spesso lo trovi indicato come Cet1 ratio) e total capital ratio. Entrambi rapportano il patrimonio al totale degli impegni assunti dalla banca: in pratica, ti dicono quanto la banca è in grado di fronteggiare eventuali difficoltà nel recuperare i crediti concessi.
Un punteggio superiore a 100 indica che il patrimonio della banca supera i livelli minimi “di sicurezza” imposti dalle autorità di controllo (per uniformità abbiamo preso il 7% per il Cet1 ratio e il 10,5% per il total capital ratio, anche se le autorità possono chiedere alle singole banche di rispettare livelli più alti). Un punteggio di 150, per esempio, indica che la banca supera del 50% i requisiti minimi richiesti.
Abbiamo dato: 1 stella a chi ha un punteggio fino a 110; 2 stelle per punteggi tra 110 e 130; 3 stelle per punteggi tra 130 e 150; 4 stelle per punteggi da 150 a 200; 5 stelle per chi ha un punteggio oltre i 200. Abbiamo poi penalizzato di una stella il giudizio sulle banche che pubblicano i dati solo una volta l’anno: troppa poca trasparenza, considerato che in un anno la situazione patrimoniale di una banca può cambiare anche di molto.

condividi questo articolo