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Oltre la metà delle banche del Bel Paese ha ottenuto 4 o 5 stelle

9 mesi fa - lunedì 18 giugno 2018
Sono 6 le banche bocciate e 36 gli istituti di credito sui quali non esprimiamo un giudizio.

Passate al setaccio oltre 300 banche

Nel sesto numero speciale interamente dedicato allo stato di salute delle banche italiane abbiamo passato in rassegna 324 istituti di credito. Nel tempo, nonostante fusioni e acquisizioni abbiano cambiato e in parte ridotto il panorama bancario del Bel Paese, il nostro campione è aumentato. A dicembre 2015 ne avevamo infatti analizzate 291, oggi sono 33 in più.

In crescita il numero di banche che ottengono 4 stelle

Come stanno le banche italiane? Dal punto di vista prettamente numerico, possiamo dire che il panorama delle banche a 5 stelle è rimasto pressoché invariato: rispetto al primo speciale banche, il n°1.154, pubblicato il 29 dicembre 2015, il numero delle banche a cinque stelle è stabile. Oggi sono 30 le banche – se sia il gruppo sia la spa ottengono 5 stelle le conteggiamo come una sola - che hanno ottenuto il massimo giudizio, e all’epoca erano 29. La composizione è nel tempo cambiata, vedi più avanti nel testo, ma possiamo dire che circa il 10% delle banche italiane è molto solida. Da notare è la forte crescita percentuale delle banche che hanno ottenuto 4 stelle (ora sono 140, a dicembre 2015 erano 107, a gennaio scorso erano 133). Oggi, infatti, le banche a 4 stelle rappresentano quasi il 45% del campione, a gennaio scorso rappresentavano il 41,8%. In leggero aumento anche le banche che hanno ottenuto 3 stelle, valutazione per noi discreta. Queste ultime sono passate dal 26,1% a circa il 30% del campione analizzato. In calo sia le banche che hanno ottenuto giudizi ben meno lusinghieri, cioè solamente una o due stelle. A pagina 20 trovi maggiori dettagli sulla nostra metodologia e su come abbiamo calcolato, passo per passo, il punteggio e il rating.

I positivi effetti delle fusioni

Nello scorso numero avevamo sospeso il giudizio di ben 44 istituti di credito. In ballo c’erano molte operazioni di fusione e acquisizione: al momento della nostra analisi non erano ancora disponibili dati di bilancio relativi alla nuova entità che si era formata. Non potevamo quindi sbilanciarci nell’esprimere un giudizio. Oggi, a distanza di qualche mese, questi dati li abbiamo, anche se non per tutte le banche. Come sono andate queste operazioni? In linea di massima bene. Facciamo qualche esempio: nello scorso numero abbiamo indicato come sospeso il rating di Banca Alta Toscana credito cooperativo, nascente da Bcc di Vignole e della Montagna pistoiese con la Bcc di Masiano. Oggi entra nella nostra classifica con un giudizio di 4 stelle. Banca centro Lazio credito cooperativo, nata dalla fusione di Bcc di Fiuggi con Bcc di Palestrina ottiene oggi 3 stelle. Così pure Banca patavina – Credito cooperativo di Sant’Elena e Piove di Sacco e Banca cremasca e mantovana credito cooperativo, che entrano con un giudizio pari a 3 stelle nella nostra classifica.

Rating sospeso e rating non disponibile: le differenze

Da questo numero introduciamo due differenti termini per indicare in tabella, vedi alle pagine 4, 5 e 6, le banche per le quali non abbiamo potuto esprimere un giudizio. Con il termine “rating sospeso” indichiamo le banche che stanno attraversando un momento difficile. Ti portiamo come esempio Deutsche Bank, reduce da anni di bilanci deludenti e che oggi, con un nuovo direttivo, ha annunciato pesanti tagli al personale. Un altro esempio è Monte Paschi, la cui situazione è ancora incerta, così come Carige. Passiamo invece al “rating non disponibile”. Con questo termine indichiamo le banche che, magari nate da poco perché frutto di una fusione, ancora non hanno dati di bilancio. Tra queste ci sono anche casi particolari, come l’Istituto per il credito sportivo, da poche settimane uscito dal commissariamento, dopo ben 6 anni. Senza dati non possiamo valutarlo, per cui il nostro rating passa da “sospeso” a “non disponibile”.

I RATING SOSPESI

Abbiamo sospeso il giudizio su Banca Popolare di Bari: l’incertezza sull’esito delle azioni legali, sulla trasformazione della società in Spa e sull’aumento di capitale rendono incerta la sua sorte. Carige: continuano le voci di fusione e acquisizione sulla banca, ancora in difficoltà. Banca di sviluppo economico - Banca base: la banca è in liquidazione coatta amministrativa. CR di San Miniato: in passato aveva ottenuto una sola stella, da pochi giorni è stata acquisita con Opa da Crédit Agricole. In attesa di avere maggiori particolari sul futuro della banca sospendiamo il giudizio, così come per Creval, in attesa di vedere come se la caverà con i crediti “marci” che ha in pancia. Deutsche Bank: vedi a fianco. Resta sospeso anche il giudizio su MPS e sulle società dello stesso gruppo.

5 stelle: ecco le più solide

Chi ha raggiunto la vetta della nostra classifica? Le migliori sono una trentina. Attiriamo qui la tua attenzione su Cassa Centrale Banca – Credito cooperativo del Nord Est Spa e del gruppo omonimo cui appartiene. La banca era presente anche nel precedente numero dedicato alle banche, e aveva ottenuto 4 stelle. Essa ottiene oggi 5 stelle, ma non è finita qui. In tabella, nella colonna “Punteggio”, trovi indicato un valore che supera i 1.000 punti. Questo risultato non è un errore di stampa, ma è frutto di un valore del CeT 1 ratio che supera l’80% e un Total capital ratio intorno al 90%. La spiegazione va ricercata nella riforma del Credito cooperativo (Legge n°49 8 aprile 2016). Tra i punti previsti da questa riforma per le Bcc (come avere almeno 500 soci ecc…) è previsto l’obbligo di adesione a una capogruppo. Di questo ti abbiamo parlato a proposito di Bcc di Pisa e Fornacette e di ICCREA. In estrema sintesi puoi considerare Cassa Centrale Banca – Credito cooperativo del Nord Est Spa come un’alternativa a ICCREA, destinata alle Bcc, e non come un “normale” istituto di credito. Inoltre, la banca ha varato e concluso un aumento di capitale nei mesi scorsi e solo adesso se ne vedono i risultati in bilancio. Tra le 5 stelle ti indichiamo anche la “new entry” Banca Santa Giulia, Unicredit Spa, Fineco Bank e diverse Bcc.

1 stella, per fortuna sono poche

Come detto prima, le banche a 1 stella sono poche rispetto al nostro campione: Banca del Fucino, Banca Nuova, Bcc valdostana - Coopérative de Crédit Valdôtaine, CR di Bra, Credito di Romagna, Mediocredito del Friuli. Cosa devi fare se sei cliente di queste banche? Te lo diciamo qui.

BANCHE ITALIANE: RESTA AGGIORNATO CON IL NOSTRO SELETTORE

Il nostro giudizio sulle banche italiane è in continua evoluzione. Spesso rendono noti i dati di bilancio con tempistiche molto diverse tra loro. Per questo motivo il nostro giudizio sulla solidità delle banche italiane viene costantemente aggiornato. Puoi tener d’occhio la tua banca qui.

 

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