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Bancasicura 2018: la caduta delle stelle

3 mesi fa - lunedì 22 ottobre 2018

I titoli di Stato italiani sono a un passo dall'essere considerati spazzatura: dopo il taglio del rating da parte di Moody lo spread BTp Bund ha continuato la sua salita. Oggi i nostri criteri di giudizio sulla solidità delle banche italiane sono diventati più severi: tagliamo il rating di oltre 100 banche italiane. Qui trovi tutti i dettagli.

Nello scorso numero ti abbiamo parlato dell’enorme esposizione in BTp delle banche italiane, pericolosa zavorra in caso di aumento dello spread. Il legame tra la crescita di quest’ultimo e il calo del CeT1 è diretto – vedi a fianco. L’incertezza su una positiva accoglienza da parte dell’Europa del Def e, soprattutto, la costante minaccia di un taglio del rating dello Stato italiano ci impensieriscono. Lo spread potrebbe continuare a crescere in modo incontrollato. Non solo i titoli bancari – come dimostrato nello scorso numero – potrebbero prendere, chi più chi meno, una batosta in Borsa, ma alle stesse banche italiane potrebbe essere richiesto, da parte della Banca centrale europea, di rispettare parametri di solidità più severi.    

 

Banche sotto stress

Se davvero la Bce imponesse paletti più elevati, quante banche italiane sarebbero in grado di rispettare le richieste? Cosa succederebbe se invece del 7% di CeT 1 ratio la Bce chiedesse l’8%? E se il Total capital ratio minimo passasse dall’attuale 10,5% all’11,5%? Ci abbiamo pensato noi: abbiamo sottoposto le banche italiane di cui valutiamo la solidità a uno stress test, imponendo parametri più severi di quelli minimi, per vedere se, con condizioni più stringenti, iniziano a scricchiolare. Molte perderebbero una o più stelle, a seconda di quanti punti percentuali in più verranno richiesti, vedi il grafico qui sotto che confronta il numero di banche italiane che ottengono da 1 a 5 stelle oggi, con un aumento dell’1% dei minimi.

 

Stelle a perdere

Stelle a perdere 

Più i parametri per valutare la solidità di una banca diventano restrittivi e più diminuisce il numero di banche a 5 stelle. Il numero di banche a 1 stella, invece, aumenta a dismisura.

Anche le banche che riescono a mantenere le stelle pagano pegno e ottengono un punteggio più basso: nel grafico Emorragia di punti puoi vedere come la “nuvola” che sintetizza i punteggi ottenuti dalle banche italiane, a ogni innalzamento dei parametri, venga traslata verso il basso.

 

Emorragia di punti

 EMORRAGIA DI PUNTI

Più sono severi i parametri di valutazione della solidità di una banca, e meno sono le banche che ottengono un punteggio elevato: la linea più in alto rappresenta i risultati in termini di punteggio ottenuti dalle banche prima della revisione dei criteri, quella più in basso dopo la revisione dei criteri.

Nella tabella qui sotto tiriamo le somme del nostro stress test: come vedi, rendendo più severi i parametri richiesti esplode il numero di banche che si colloca nella fascia bassa della classifica, ottenendo 1 e 2 stelle.

Come cambiano le stelle

Giudizio

Situazione precedente

CeT 1 ratio e TCR +1%

5 stelle

33

24 (-27%)

4 stelle

138

97 (-30%)

3 stelle

103

113 (+9,7%)

2 stelle

13

44 (+338%)

1 stella

3

12 (+400%)

Tra parentesi in % l’aumento o la diminuzione del numero di banche appartenenti a una determinata fascia di giudizio rispetto alla situazione attuale. Elaborazione con i dati disponibili al 15 ottobre. Il campione non considera le banche con giudizio sospeso.

 

Diamo un giro di vite ai nostri parametri

Secondo noi il rischio che la Bce imponga minimi più alti da rispettare è concreta: da questa settimana alziamo i requisiti minimi. Per il CeT 1 il minimo diventa l’8%, per il Total capital ratio l’11,5%. – vedi a fianco.

 

Stress dopo stress…

Oggi abbiamo sottoposto le banche italiane a un aumento del livello minimo di CeT 1 e Total capital ratio di un punto percentuale. Siamo pronti, però, a inasprire le nostre prove, innalzando l’asticella del minimo richiesto per “passare” i nostri test se dovessero arrivare altre brutte notizie sullo stato di salute dei conti italiani.

 

Chi rischia di più

Quali sono le banche – e, di conseguenza, i loro clienti - che rischiano di più? Di sicuro quelle che oltre ad avere un giudizio minimo di 1 sola stella hanno anche un punteggio inferiore a 100. Bcc Valdostana Cooperative De Credit Valdôtaine, CR di Bra e Credito di Romagna. Per il momento solo i clienti di queste banche è bene che scelgano un altro istituto di credito – vedi a fianco. Quadruplica, però, nel complesso il numero delle banche il cui rating scende a una stella, passando dalle precedenti 3 alle attuali 12: oltre alle tre citate prima abbiamo: Banca Popolare di Spoleto, Bcc Agrobresciano, BTL – Banca del Territorio Lombardo, Cru di Bolzano, Cru di Rovereto BCC, Findomestic (gruppo), Iccrea BancaImpresa, Mediocredito del Friuli, Mediocredito Italiano. In questo caso non devi scappare immediatamente, ma tenerti pronti a fuggire – vedi qui a lato. Le terremo d’occhio.

5 stelle, addio

L’aumento dei minimi dell’1% ha anche fatto perdere la vetta della nostra classifica a diverse banche: Rimini banca, Banca generali (gruppo e spa), Banca popolare Emilia Romagna, Banca Sella (spa), Banco di Desio e Brianza (spa) e Banca Mediolanum (gruppo e spa) passano a 4 stelle.

Controlla l’affidabilità del tuo istituto di credito utilizzando gli strumenti messi a disposizione qui www.altroconsumo.it/classifica-banche 

I nuovi requisiti minimi

Se prima del cambio il punteggio di 100 - indica che la banca rispetta esattamente i limiti – veniva attribuito a tutte quelle banche che rispettavano esattamente i limiti del 7% e del 10,5% - da oggi viene attribuito a chi rispetta esattamente i limiti dell’8% e dell’11,5%. Inoltre, prima una banca con un CeT1 del 14% e un Total capital ratio del 21% - che erano doppi rispetto ai minimi precedenti – aveva un punteggio di 200, oggi, per avere un punteggio di 200 deve avere un CeT1 del 16% e un Total capital ratio del 23%.

 

Il legame tra aumento dello spread e diminuzione del CeT1

Più lo spread BTp-Bund sale e più il prezzo dei BTp in pancia alle banche scende, facendo scendere anche il valore del loro capitale. Il Common Tier equity 1 ratio, una misura della solidità, è calcolato rapportando il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività della banca ponderate per il rischio, una diminuzione del capitale provoca una conseguente diminuzione del CeT1.

 

Banca a 1 stella, il da farsi dipende dal punteggio

UNA STELLA E PIÙ DI 110 PUNTI?

In questo caso non devi per forza lasciare la tua banca, ma tieniti comunque pronto a far le valigie: non comprare azioni della banca, né bond della banca stessa. Se te li hanno venduti liberatene. Non sottoscrivere conti deposito vincolati di durata più lunga di qualche mese o che non prevedano possibilità di svincolo anticipato senza penalità, scegli depositi liberi e tieniti aggiornato. Ovviamente deposita meno di 100.000 euro a intestatario.

UNA STELLA E UN PUNTEGGIO TRA 100 E 110?

La tua banca non è in condizioni ideali, ma non devi ancora fuggire. Segui tutte le mosse che hai visto nel caso precedente e stai pronto a fare le valigie.

UNA STELLA E PUNTEGGIO SOTTO QUOTA 100?

La tua banca non rispetta neppure i requisiti minimi di solidità. Hai solo una cosa da fare: traslocare altrove al più presto. Primo: vendi tutti i bond della banca e fallo al più presto. Secondo: vendi le azioni della banca, se ne hai, e trasferisci azioni, obbligazioni e fondi che hai sul conto titoli. Terzo: chiudi il conto corrente. Mentre ti prepari ad andartene ricorda di rimanere sempre al di sotto dei 100.000 euro depositati per ogni intestatario del tuo conto.

Sospensioni di giudizio

Resta sospeso il giudizio su: Credito Valtellinese (gruppo e spa), Cassa di Risparmio di Orvieto, Banca Popolare di Bari (gruppo e spa), Banca del Fucino, Banca Progetto spa, Banca Carige (gruppo e spa), CR di Cesena (gruppo e spa), Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni, Deutsche Bank (gruppo e spa).

 

 

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