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Fino a 100.000 euro puoi (quasi) dormire sonni tranquilli

6 mesi fa - venerdì 28 dicembre 2018
È questa, infatti, la somma di denaro che puoi depositare sul tuo conto corrente senza doverti preoccupare per la salute della tua banca. Lo dice la legge! Ovviamente, però, noi siamo come San Tommaso e vogliamo vederci chiaro.

Probabilmente lo sai già: dopo il caos che è venuto fuori dal crollo delle banche cipriote la legislazione europea si è impegnata a fondo per cercare di rafforzare la sicurezza dei correntisti. Per farlo ha preso degli strumenti che c’erano già un po’ in tutta Europa (i fondi interbancari di tutela dei depositi) e ne ha armonizzato le regole per tutto il Vecchio continente.

In Italia noi abbiamo il Fondo interbancario di tutela dei depositi (www.fitd.it) per le banche e il suo fratello gemello Fondo di garanzia dei depositanti per le banche di credito cooperativo (www.fgd.bcc.it/).

Vediamo insieme che cosa proteggono, come lo fanno e quali sono i potenziali rischi che questi due strumenti non riescono a correggere.

 

Le regole base

I soldi che depositi sul tuo conto corrente sono garantiti dal fondo con una copertura che arriva fino a 100.000 euro per depositante e per banca. In altre parole: se hai 130.000 euro sul conto corrente intestato solo a te, la garanzia è di 100.000 euro, mentre 30.000 euro sono a rischio. Se invece hai 130.000 euro su un conto cointestato, per esempio con tua madre, la garanzia è di 100.000 x 2 = 200.000 euro e i tuoi 130.000 sono tutti quanti sotto il cappello della protezione del fondo interbancario. Altro esempio: hai 130.000 euro, ma li hai divisi in due metà depositate in due banche diverse. In questo caso la garanzia copre l’intera cifra: sia i 65.000 euro sulla prima banca, sia i 65.000 euro sulla seconda.

La garanzia non si limita al conto corrente, ma riguarda anche alcune cose assai simili, come gli assegni circolari e i titoli ad essi assimilati, nonché i depositi vincolati (conti di deposito), certificati di deposito nominativi e libretti di risparmio nominativi.

Sono inclusi gli interessi.

Invece i soldi che metti su una carta prepagata non sono tutelati dal fondo, salvo il caso in cui alla carta prepagata non sia associato un codice Iban. Solo in questo caso il fondo protegge anche i soldi che hai messo sulla tua carta prepagata.

Se il conto è in valuta straniera (esempio in dollari) il rimborso avviene in quella valuta.

Il rimborso avviene automaticamente, non è necessario farne richiesta.

Tutti i fondi di tutela nazionali si parlano tra di loro: vai su www.efdi.eu se vuoi saperne di più dei fondi di tutela europei, vai invece su www.iadi.org se vuoi saperne di più sull’organizzazione mondiale dei fondi di tutela dei depositi. 

Il caso di Carige non è l’unico, anche in passato il fondo si è impegnato a collaborare per il salvataggio di banche finite in crisi che poi sono state “assorbite” da altri gruppi bancari (pensa al caso qualche anno fa di Banca Marche).

 

E IL CONTO BANCOPOSTA?

Il conto Bancoposta non aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. E non è neppure garantito dallo Stato che si limita a garantire libretti

di risparmio postali e buoni postali (anche sopra i 100.000 euro).

I conti correnti postali sono garantiti dal fondo Patrimonio BancoPosta che ha in pancia 67 miliardi (dati 2017) di cui 55 in cassa e attività finanziarie che stanno a fronte di 46,468 miliardi di soldi depositati sui conti correnti postali.

Nel bilancio delle Poste si legge in proposito quanto segue:

L’operatività del Patrimonio BancoPosta è costituita, in particolare, dalla gestione attiva della liquidità raccolta su conti correnti postali, svolta in nome proprio ma con vincolo d’impiego in conformità alla normativa applicabile, e dalla gestione di incassi e pagamenti in nome e per conto di terzi. Le risorse provenienti dalla raccolta effettuata da clientela privata su conti correnti postali sono obbligatoriamente impiegate in titoli governativi dell’area euro, mentre le risorse provenienti dalla raccolta effettuata presso la Pubblica Amministrazione sono depositate presso il MEF.

Rimborsi in 7 giorni, ma….

Il rimborso dei soldi sul tuo conto è previsto entro 7 giorni lavorativi dal giorno in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa (è il nome che ha la procedura di fallimento delle banche). Il problema è che questa può arrivare anche più tardi di quanto puoi immaginare, per cui se sul quanto puoi dormire sonni tranquilli, non puoi fare altrettanto circa il quando.

Attenzione: il fondo ha un salvadanaio piccolo piccolo

Quando questo autunno è partito il salvataggio di Carige (per aggiornamenti sugli ultimi intoppi vedi il nostro sito) il fondo interbancario è intervenuto in prima linea per garantire il salvataggio della banca genovese fornendo i soldi necessari tramite un accordo tra le banche italiane. Il motivo non è che al fondo sono tutti impazziti e che si siano messi a dirigere cordate per puro divertimento, ma che è più facile salvare i conti correnti di una banca organizzandone il salvataggio e magari la cessione a un’altra banca (sana) che pagare direttamente i suoi correntisti. I soldi necessari, infatti, sono decisamente molto meno. E perché questa tendenza al risparmio? Questo ci porta al problema serio. Il fondo garantisce un sacco di miliardi di depositi (nel bilancio 2017 si parlava di 578,26 miliardi di euro protetti), ma poi ha in cassa relativamente pochi spiccioli (a fine 2017 aveva in cassa circa 955 milioni di euro tra titoli e depositi, a cui si aggiungono 2,93 miliardi di euro che il fondo può richiedere come contribuzioni straordinarie alle banche consociate). È vero che il fondo può ottenere dei prestiti dai fondi interbancari di altri Paesi, ma è anche vero che il sistema, per così com’è disegnato funziona con una banca piccola, ma già per una banca di medie dimensioni qual era Carige, inizia a torcersi e scricchiolare. Ecco il motivo per cui ti diciamo sì di fidarti della garanzia del fondo, ma che è meglio che ti attivi anche per prevenire il problema, preferendo fin da subito una banca solida.

 

Saldi temporanei elevati: di che si tratta?

A volte i soldi protetti sono più dei soliti 100.000 euro. Stiamo parlando i quelli che si chiamano saldi temporanei elevati. Vediamo di che si tratta e quali sono i limiti. Si tratta di soldi che ti sono capitati sul conto corrente per qualche motivo speciale e che per questo hanno diritto a una tutela speciale. Il primo caso sono i soldi che incassi vendendo una abitazione (abitazione, non terreno arabile o capanno attrezzi). Il secondo caso riguarda soli che ti vengono quando ti versano il Tfr, cioè la liquidazione. Ma non solo: ci sono somme altrettanto meritevoli di tutela come una eredità o un assegno di invalidità o un assegno divorzile. E ancora: sono tutelati i soldi che ricevi da un’assicurazione e gli indennizzi che ti vengono dati a seguito di un reato contro la persona di cui sei stato vittima.

Abbiamo però detto anche una parola magica “temporanei” questi saldi sono garantiti solo per i 9 mesi successivi all’accredito sul tuo conto. Questo ha una conseguenza importante: non devi attendere lo scadere dei nove mesi prima di riallocarli. E nove mesi volano in fretta.

 

E i soldi oltre i 100.000 euro?

Non è detto che vadano in fumo: sono iscritti al passivo della banca e liquidati con il processo di liquidazione. Sono tra le somme che sono rimborsate per prime, per cui è assai probabile che ne ricavi comunque qualcosa, il problema è che non lo puoi dare per scontato. n

 

Alcune “spigolature”

Bond del credito cooperativo: sei un cliente di una Banca di credito cooperativo potresti avere in mano obbligazioni garantite dal Fondo di garanzia degli obbligazionisti del credito cooperativo (www.fgo.bcc.it/) che è dedicato ai bond di credito cooperativo e ti protegge entro il limite massimo previsto di 103.291,38 euro. Per sapere se il tuo bond è garantito puoi andare qui e inserire il codice Isin, oppure effettuare la ricerca per banca.

Dove scopro se la mia banca è assicurata? L’elenco lo trovi qui: oppure, se la tua banca è una Banca di credito cooperativo, sta qui.

Le cassette di sicurezza non sono tutelate dal fondo, perché lì è un semplice rapporto di custodia, i tuoi soldi non corrono il rischio di finire male nel fallimento.

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